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Saggio breve: Il bullismo



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Saggio breve: Il bullismo.


IL BULLISMO

Destinazione editoriale:

Fascicolo scolastico di ricerca e documentazione.


FENOMENO DEL BULLISMO

Leggendo i giornali o ascoltando i notiziari radiofonici, è sempre più frequente imbattersi in notizie riguardanti casi estremi di bullismo fra gli studenti delle varie scuole di ogni grado. Al di là, comunque, delle cronache che fanno notizia, il bullismo è molto più diffuso di quanto si creda. È un fenomeno che consiste in una serie di prepotenze, umiliazioni, piccoli o grandi torture psicologiche che uno o più ragazzi riuniti in un "branco" (o "gregge") infliggono ad altri ragazzi nell'ambito scolastico, per strada o nei luoghi d'incontro dei giovani. Una circostanza, perfettamente spiegabile sul piano psicologico, è che le vittime del bullismo finiscono per sentire di non poter fare a meno di partecipare a questo "gioco", almeno che non ci sia un forte e costante aiuto da parte di altre persone, magari adulte, che fungono come riferimento e punto d'appoggio.

I BULLI

I bulli sono quei ragazzi, appartenenti ad un "gruppo", che ritengono o s'impongono di essere più forti e più furbi degli altri. Il ragazzo bullo, generalmente, appare educato e rispettoso nel confronto degli adulti, ma nel contesto giovanile, per apparire più forte agli occhi degli altri ragazzi, si prende gioco della persona più debole maltrattandola sia fisicamente che psicologicamente. Questo comportamento è solitamente dovuto alla facilità di relazionare con altre persone, dato che nel contesto adolescenziale e preadolescenziale risulta più simpatico e più coinvolgente rispetto al comportamento da tipico "bravo ragazzo", il quale è dipinto come abitudinario e noioso.



GRUPPI

Solitamente questi bulli fanno parte di gruppi di ragazzi del quartiere, della scuola, ecc. Questi gruppi possono essere definiti come greggi di ragazzi, dove si delinea il gruppo di "seguaci o schiavetti" ed un capo preso come esempio da seguire in ogni situazione. In questi gruppi vi sono regole che dettano il rispetto e la fedeltà al capo dato che ha il pieno controllo del gruppo.

VITTIME DEI BULLI

La vittima tartassata è intimidita dal bullo, perciò non denuncia queste violenze ne ai genitori ne agli insegnanti. Questa vittima si trova in difficoltà ad integrarsi nel gruppo, anche se non possono fare a meno di farne parte da "dietro le quinte".

I RISCHI

Questi tipi di comportamento sono la base dei gruppi mafiosi. Addirittura, in Italia, il bullismo, per alcuni ragazzi, è il "tirocinio" per continuare la tradizione di famiglia; se altri ragazzi denunciassero il fatto, il bullo avrebbe appoggio dai propri genitori che proteggono questo comportamento.








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