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Un personaggio che ti ha particolarmente affascinato nel corso delle tue letture: ricostruiscine il ritratto, mettendo in evidenza le caratteristiche



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Un personaggio che ti ha particolarmente affascinato nel corso delle tue letture: ricostruiscine il ritratto, mettendo in evidenza le caratteristiche che hanno maggiormente suscitato il tuo interesse.

La lettura che mi ha entusiasmato maggiormente è stata sicuramente quella del libro “il vecchio e il mare”, poiché tratta un argomento al quale sono molto interessato, così che sono stato facilmente attratto dalla vicenda e mi sono immedesimato nel pescatore.

Proprio Santiago, il vecchio, è il protagonista del romanzo.

È un uomo magro, scarno, la sua pelle è rovinata dal sole; le sue mani presentano cicatrici profonde causate dalle lenze con cui trattiene i grossi pesci. Solo gli occhi, colore del mare sono allegri e vivaci.

Il vecchio pescatore vive solo in una capanna vicino al mare, conduce una vita nella miseria più assoluta e spesso è obbligato a fare parecchi sacrifici per sopravvivere.

Gli anni l’hanno portato ad apprendere diverse conoscenze; vive e comprende l’oceano in ogni suo aspetto: può essere dolce e bello, ma anche malvagio e crudele, infatti, il vecchio pensa al mare come a “qualcosa che concede o rifiuta grandi favori, e se fa cose strane malvagie, è perché non può evitarle”.

Il romanzo comincia dicendo che Santiago è ottantaquattro giorni che, nonostante sia sempre uscito in mare aperto nella speranza di prendere un pesce, non ha ancora catturato nessuna preda.

Quindi il pescatore è demoralizzato, non sente più il desiderio di affrontare nuovamente la natura per vincere la sua sfortuna; finche la solidarietà di un ragazzo gli infonde speranza e coraggio e decide di ritornare con la sua barca in  mare.

E proprio nell’ottantacinquesimo giorno, vinto l’avvilimento, decide di tentare a riscattarsi e riaffronta la natura.

Dopo qualche ora finalmente la sua lenza va in tensione e abbocca un grosso pesce spada col quale egli ingaggia una dura lotta per catturarlo e portarlo a casa in mostra al ragazzo e a tutti gli abitanti del suo villaggio in segno di riscatto.




La preda è enorme, dà grossi strattoni, ma Santiago non s’arrende e combatte con tutte le sue forze affermando il suo orgoglio e coraggio d’uomo: le sue mani sanguinano, corre spesso il rischio di cadere in acqua, le mani vengono assalite dai crampi, ma lui non può cedere nuovamente e continua a lottare strenuamente.

Un punto fondamentale che mi ha particolarmente colpito è il rispetto che il pescatore ha per l’animale; sì, vuole catturarlo, ma senza farlo soffrire più del dovuto, lo considera un fratello, come si può dedurre da questo passo: “mi stai uccidendo, pesce, pensò il vecchio. Ma hai il diritto di farlo. Non ho mai visto nulla di calmo e nobile come te, fratello. Vieni ad uccidermi. Non mi importa chi sarà ad uccidere l’altro”.

Dopo bene tre giorni di lotta egli riesce ad uccidere la sua preda.

Durante questi tre giorni di lotta, forse per la prima volta, il vecchio stabilisce una vera fratellanza con le forze incontenibili della nature e soprattutto trova dentro di sé il coraggio e la giustificazione di tutta una vita.

Vinta la prima battaglia, Santiago è atteso dal viaggio di ritorno e quindi da una nuova sfida contro le avversità della natura.

Nonostante egli preveda in qualche modo il  suo sfortunato destino, anche questa volta continua a lottare contro una sproporzione di forze enorme che, anziché abbatterlo e deprimerlo, rassegnandolo alla sconfitta inerte lo stimolano a reagire e ad affermare fino in fondo la sua dignità che rimane intatta.

Come ho accennato in precedenza, anch’io sono un pescatore e questo ha fatto si che comprendessi ogni movimento dell’uomo, ogni suo pensiero o reazione, rendendomi come presente “sul campo di battaglia!!”.








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