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IL PERIODO IPOTETICO INDIPENDENTE



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Il periodo ipotetico indipendente



PROTASI

si (se)




nisi (se non)

APODOSI


Indicativo

Indicativo

1° tipo

realtà

(indicativo anche in italiano)



Si hoc credis (credi)

Si volumus (vogliamo) liberi esse

(o congiuntivo, imperativo, ecc., come in italiano)


erras (sbagli)

legibus pareamus (obbediamo)


Congiuntivo

Congiuntivo

2° tipo

possibilità

Presente (possibilità nel presente o futuro)

Perfetto (possibilità nel passato)


ossia, con relazione dei tempi (in italiano: congiuntivo, imperfetto o piuccheperfetto)


Si hoc credas (credessi)

Si hoc credideris (avessi creduto)

Si in morbum incideris (fossi caduto)

Si in morbum incideris (fossi caduto)

Presente (per il presente o futuro)


Perfetto (per il passato)


ossia, con relazione dei tempi (in italiano: condizionale, presente o passato)


erres (sbaglieresti)

erraveris (avresti sbagliato)

tristes simus (saremmo)

tristes fuerimus (saremmo stati)


Congiuntivo

Congiuntivo

3° tipo

irrealtà

Imperfetto (irrealtà nel presente)

Piuccheperfetto (irrealtà nel passato)


ossia, con relazione dei tempi (in italiano: congiuntivo, imperfetto o piuccheperfetto)


Si hoc crederes (credessi)

Si hoc credidisses (avessi creduto)

Si hoc fecisses (avessi fatto)

Si hoc fecisses (avessi fatto)

Imperfetto (per il presente)

Piuccheperfetto (per il passato)


ossia, relazione dei tempi (in italiano: condizionale, presente o passato)


errares (sbaglieresti)

erravisses (avresti sbagliato)

stultum te esse dicerem (direi)

stultum te esse dixissem (avrei detto)


Frasi n° 81-82-83-84-85-86-87-91-92-93-94-96 . 131


Si in te peccavi, ignosce.


Se ho commesso una mancanza nei tuoi confronti, perdonami.


Si me interpellas, ego tacebo.


Se mi interpelli, io tacerò.


Si id egeris, magnam habebo gratiam.


Se avrai portato fuori ciò proverò una grande gratitudine.


Mens, nisi tamquam lumini oleum instilles, exstinguitur senectute.




Se non versi ogni tanto nella lampada l'olio, si estingue con la vecchiaia.


Decernatur, patres conscripti, si ita placet.


Si decida, o senatori, se così piace.


Si poteris, velim tuam erga me voluntatem conserves.


Se potrai, vorrei che mantenessi la tua volontà nei miei confronti.


Si quis illud dicere velit, absurdum sit.


Se qualcuno volesse dire ciò sarebbe inopportuno.


Si nihil animus praesentiret in posterum, tantis se laboribus non frangeret.


Se l'animo non presentisse nulla per il futuro non si piegherebbe in così tante fatiche.


Nisi Alexander essem, vellem esse Diogenes.


Se non fossi Alessandro, vorrei essere Diogene.


Ulixes, si cum sociis bibisset, sub Circe domina turpis fuisset.


Se avesse bevuto con i comni, Ulisse sarebbe stato vergognoso sotto la tiranna Circe.


Si hostes naves occupavissent, portum in sua potestate haberent.


Se i nemici si fossero impadroniti delle navi avrebbero il porto in loro potere.


Si unum diem morati essemus, omnibus moriendum fuit.


Se avessimo un solo giorno indugiato, tutti sarebbero dovuti morire.


Ago, -is, egi, actum, -ere; 3°, tr.

Bibo, -is, bibi, -ere; 3°, tr.

Conscribo, -is, -scribi, -scriptum, -ere; 3°, tr.

Conservo, -as, -avi, -atum, -are; 1°, tr.

Decerno, -is, -crevi, -cretum, -ere; 3°, tr.

Dico, -is, dixi, dictum, -ere; 3°, tr.

Exstingo, -is, -stinxi, -stinctum, -ere; 3°, tr.

Frango, -is, fregi, fractum, -ere; 3°, tr.

Habeo, -es, habui, habitum, -ere; 2°, tr.

Ignosco, -is, ignovi, ignotum, -ere; 3°, tr. e intr.

Instillo, -as, -avi, -atum, -are; 1°, tr.

Interpello, -as, -avi, -atum, -are; 1°, tr.

Morior, moreris, mortuus sum (part. fut.

moriturus), mori; 3°, dep., intr.

Moror, -aris, -atus sum, -ari; 1°, dep., tr. e intr.

Occupo, -as, -avi, -atum, -are; 1°, tr.

Pecco, -as, -avi, -atum, -are; 1°, intr.

Placeo, -es, placui, placitum, -ere; 2°, intr.

Possum, potes, potui, posse; intr.

Praesentio, -is, -sensi, -sensum, -ire; 4°, tr.

Sum, es, fui, esse; anom.

Taceo, -es, tacui, tacitum, -ere; 2°, tr. e intr.

Volo, vis, volui, velle; anom., tr.



Genova, 24 novembre 1999


Le proposizioni subordinate causali


Cum narrativo (talvolta rafforzato da quippe, utpote, praesertim)


Es.:


Cum id facere non possim, quiesco

Cum id facere non potuerim, quiesco


Cum id facere non possem, quiescebam

Cum id facere non potuissem, quiescebam

Non potendo fare ciò, me ne sto tranquillo

Non avendo potuto fare ciò, me ne sto tranquillo

Non potendo fare ciò, me ne stavo tranquillo

Non avendo potuto fare ciò, me ne stavo tranquillo


Quod, quia, quoniam +


a)      indicativo (causa reale; pensiero di chi parla o scrive)

b)     congiuntivo (causa obliqua; pensiero non di chi parla o scrive): tempi come nel cum narrativo


Es.:


Legibus paremus, quia id salutare esse iudicamus

Laudat Africanum Panaetius, quod fuerit abstinens

Noi ubbidiamo alle leggi perché lo giudichiamo salutare

Panezio loda l'Africano perché fu disinteressato (pensiero di Panezio)


Proposizione relativa con valore causale (talvolta rafforzata da quippe, utpote) + congiuntivo come nel cum narrativo




Es.:


A consule perfugae necati sunt (quippe) qui patriam prodidissent

I disertori furono fatti giustiziare dal console (come quelli che) perché avevano tradito la patria


Quandoquidem, quando (dal momento che), siquidem (dato che; se é vero che) + indicativo


Espressioni particolari:


Right Brace: est quod (c'è motivo che; perché)

causa est quod (c'è motivo che; perché)

+ congiuntivo (come nel cum

narrativo

 
non est quod (non c'è motivo che; perché)

nihil est quod (non c'è nessun motivo che)

quid est quod? (che motivo c'è che?)

quid est cur? (che motivo c'è che?)

quid est quare? (che motivo c'è che?)


non quod (+ congiuntivo) , sed quia (+ indicativo) = non perché , ma perché

Frasi n° 35-36-37-38-41-42-43-46-47-51 . 130


Nos legibus paremus quia id salutare esse iudicamus.


Noi obbediamo alle leggi perché riteniamo che ciò sia vantaggioso.


Gaudete et exsultate, quoniam merx vestra copiosa est in caelis.


Gioite ed esultate, poiché la vostra ricompensa è abbondante nei cieli.


Horum omnium fortissimi sunt Belgae, propterea quod a cultu nostrae provinciae absunt.


I Belgi sono i più forti di tutti questi insieme, poiché sono lontani dal lusso della nostra provincia.


Socrates accusatus est quod iuventutem corrumperet.


Socrate fu accusato poiché corrompeva la gioventù.


Cum id facere non possem, quievi.


Non potendo fare ciò, mi sono riposato.


Cum temptavissent Titani in caelum ascendere, eos Iuppiter in Tartarum deiecit.


Avendo tentato i Titani di salire nel cielo, Giove li gettò giù nell'Inferno.


Quando hoc bene successit, hilarem hunc sumamus diem.


Dal momento che questa cosa ha avuto esito favorevole, consideriamo questo giorno felice.


Nulla est causa quod accusem senectutem.


Non c'è nessun motivo per il quale accuso la vecchiaia.


Quid est quod tuus dolor tantopere te commoveat?


Che motivo c'è che il tuo dolore ti turbi a tal punto?


Tarquinius Priscus elegans erat, quippe qui oriundus Corintho esset.


Tarquinio Prisco era raffinato perché era originario di Corinto.


Absum, afui, afuturus, abesse; intr.

Accuso, -as, -avi, -atum, -are; 1°, tr.

Ascendo, -is, -scendi, -scensum, -ere; 3°, tr. e intr.

Commoveo, -es, -movi, -motum, -ere; 2°, tr.

Corrumpo, -is, -rupi, -ruptum, -ere; 3°, tr.

Deicio, -is, -ieci, -iectum, -ere; 3°, tr.

Exsulto, -as, -avi, -atum, -are; 1°, intr.

Gaudeo, -es, gavisus sum, -ere; 2°, semidep., tr. e intr.

Pareo, -es, parui, paritum, -ere; 2°, intr.

Quiesco, -is, quievi, quietum, -ere; 3°, intr.

Succedo, -is, -cessi, -cessum, -ere; 3°, raram. tr. e intr.

Sumo, -is, sumpsi, sumptum, -ere; 3°, tr.

Tempto, -as, -avi, -atum, -are; 1°, tr.

Genova, 1 dicembre 1999


Versione n° 23 . 65


Una vittoria romana


Fabius consul, postquam Decius collega interfectus erat, praefectos equitum iussit ad latus Samnitium circumducere alas, suosque signa inferre contra hostem. Quia ab hostibus non resisti vidit, cum collegisset omnia subsidia, quod erat robur adhuc integrum, legiones concitavit atque hostes invasit. Aliquamdiu acriter pugnatum est, nec sustinuerunt Samnites impetum et ad sua castra cursu ferebantur. Tum Fabius, aedem Iovi Victori spoliaque hostium cum vovisset, ad castra Samnitium perrexit, quo multitudo omnis consternata agebantur. Sub ipso vallo, quia tantam multitudinem portae non recepere, pugna ab exclusis temptatur; tum, pilis ceterisque telis omissis, res gladiis geritur; ibi complures hostes et Gellius Egnatius, imperator Samnitium, cadit. Compulsi deinde intra vallum hostes, parvoque certamine castra capta sunt. Deinde Decii corpus quaesitum est relatumque cum multis militum lacrimis. Fabius collegae funus quo debebat honore celebrat.




Il console Fabio, essendo stato il collega Decio ucciso, ordinò che i comandanti dei cavalieri conducessero le ali intorno al lato dei Sanniti e che dessero l'assalto contro il nemico. Poiché vide che non era opposta resistenza da parte dei nemici, avendo raccolto tutti i rinforzi, poiché l'energia era ancora integra, infiammò le legioni e aggredì i nemici. Si combatté per molto tempo acremente, i Sanniti non sostennero l'impeto e si portavano di corsa al loro accampamento. Allora Fabio, avendo consacrato un tempio e i trofei dei nemici a Giove Vincitore, si avviò verso l'accampamento dei Sanniti e tutta la moltitudine, spaventata, si mosse verso questo luogo. Sotto lo stesso riparo, poiché non accolsero all'entrata una così grande moltitudine, la battaglia era attaccata dagli esclusi; infatti, deposti i giavellotti e gli altri dardi, si combatteva con le spade; allora, molti nemici e Gellio Egnazio, comandante dei Sanniti, morirono. Quindi, spinti i nemici dentro una trincea, dopo un piccolo scontro l'accampamento venne conquistato. In seguito si cercò il corpo di Decio e venne riportato con molte lacrime dei soldati. Fabio celebrò con onore il funerale del collega al quale lo doveva.


Ago, -is, egi, actum, -ere; 3°, tr.

Cado, -is, cecidi, part. fut. casurus, cadere; 3°, intr.

Capio, -is, cepi, captum, -ere; 3°, tr.

Celebro, -as, -avi, -atum, -are; 1°, tr.

Circumduco, -is, -duxi, -ductum, -ere; 3°, tr.

Colligo, -is, -legi, -lectum, -ere; 3°, tr.

Compello, -is, -puli, -pulsum, -ere; 3°, tr.

Concito, -as, -avi, -atum, -are; 1°, tr.

Consterno, -as, -avi, -atum, -are; 1°, tr.

Debeo, -es, -ui, -itum, -ere; 2°, tr.

Excludo, -is, -clusi, -clusum, -ere; 3°, tr.

Fero, fers, tuli, latum, ferre; 3°, tr.

Gero, -is, gessi, gestum, -ere; 3°, tr.

Infero, infers, intuli, illatum, inferre; anom., tr.

Interficio, -is, -feci, -fectum, -ere; 3°, tr.

Invado, -is, -vasi, -vasum, -ere; 3°, tr. e intr.

Iubeo, -es, iussi, iussum, -ere; 2°, tr.

Omitto, -is, omisi, omissum, -ere; 3°, tr.

Pergo, -is, perrexi, perrectum, -ere; 3°, tr.

Praeficio, -is, -feci, -fectum, -ere; 3°, tr.

Pugno, -as, -avi, -atum, -are; 1°, intr.

Quaero, -is, quaesivi (quaesii), quaesitum, -ere; 3°, tr.

Recipio, -is, -cepi, -ceptum, -ere; 3°, tr.

Refero, refers, retuli (rettuli), relatum, referre; tr.

Resisto, -is, -stiti, -ere; 3°, intr.

Sum, es, fui, esse; anom.

Sustineo, -es, -tinui, -tentum, -ere; 2°, tr.

Tempto, -as, -avi, -atum, -are; 1°, tr.

Video, -es, vidi, visum, -ere; 2°, tr.

Vinco, -is, vici, victum, -ere; 3°, tr.

Voveo, -es, vovi, votum, -ere; 2°, tr.



Genova, 15 dicembre 1999


Versione n° 25 . 66


Uno Scita ammonisce Alessandro


<<Si tibi visum est, Alexander, omnes nationes armis occupare, scito te numquam Scythas victurum esse. Paupertas nostra velocior erit quam exercitus tuus. Cum procul abesse nos credes, tum videbis in tuis castris. Eadem velocitate et te sequemur et a te nos removebimus. Scytharum solitudines immensae sunt; nam nos deserta magis quam urbes et opulentos agros colimus. Proinde fortunam tuam pressis manibus tene: lubrica enim est. Nos fortunam sine pedibus esse dicimus et tantum manus et pinnas habere: cum manus porrigit, pinnas quoque comprehende. Praeterea, si deus tibi esse videris, tribuere hominibus beneficia debes, non sua ipsorum abstrahere. Non consentaneum videtur deos hominibus mala tribuere. Denique, noli credere amicos tibi fore quos viceris: inter dominum et servum nulla amicitia est>>.


<<Alessandro, se ti sembrò opportuno occupare tutte le nazioni con la forza sappi che mai vincerai gli Sciti con un ordine. La nostra povertà sarà più veloce del tuo esercito. Quando crederai che noi siamo molto lontani, allora ci vedrai nel tuo accampamento. Con la stessa velocità ti seguiremo e ci allontaneremo da te. I deserti degli Sciti sono immensi; infatti noi li abitiamo più che le città e i campi fecondi. Dunque tieniti la tua fortuna con le mani strette: infatti è pericolosa. Noi diciamo che la fortuna è senza piedi e che ha soltanto le mani e le ali: quando porge le mani prendi anche le ali. Inoltre se ti sembra di essere un dio, devi concedere i benefici agli uomini e non devi togliere questi di loro stessi. Non sembra consuetudine che gli dei concedano cattive cose agli uomini. Infine, non credere che ti saranno amici coloro i quali avrai vinto: tra padrone e servo non c'è nessuna amicizia>>.


Abstraho, -is, -traxi, -tractum, -ere; 3°, tr.

Absum, afui, afuturus, abesse; intr.

Colo, -is, colui, cultum, -ere; 3°, tr.

Comprehendo, -is, -prehendi, -prehensum, -ere; 3°, tr.

Credo, -is, -didi, -ditum, -ere; 3°, tr. e intr.

Debeo, -es, -ui, -itum, -ere; 2°, tr.

Dico, -is, dixi, dictum, -ere; 3°, tr.

Habeo, -es, habui, habitum, -ere; 2°, tr.

Nolo, non vis, nolui, nolle; tr.

Occupo, -as, -avi, -atum, -are; 1°, tr.

Parrigo, -is, -rexi, -rectum, -ere; 3°, tr.

Removeo, -es, -movi, -motum, -ere; 2°, tr.

Sequor, -eris, secutus (sequutus) sum, sequi; 3°, dep., tr. e intr.

Sum, es, fui, esse; anom.

Teneo, -es, tenui, tentum, tenere; 2°, tr. e intr.

Tribuo, -is, tribui, tributum, -ere; 3°, tr.

Video, -es, vidi, visum, -ere; 2°, tr.

Videor, -eris, visus sum, -eri; 2°, dep., intr.

Vinco, -is, vici, victum, -ere; 3°, tr.



Genova, 12 gennaio 2000


Versione n° 31 . 70


Una gara poetica


Rex Aegypti Ptolemaeus, postquam bibliothecam Alexandriae comparaverat, Apollini certamen poeticum dedicavit et victori poetae praemium constituit. Iam sex iudicibus lectis, septimum addidit Aristophanem grammaticum, librorum omnium notitia celebrem. Qui, cum ad conventum certaminis venisset, loco designato adsedit. Tum poetarum ordo ad certationem inductus est. Ubi sententiae sunt rogatae, sex iudices praemium ei, qui plurimi a multitudine habitus erat, proposuerunt; Aristophanes autem eum primum pronuntiari censuit, quem minimi populus fecerat. Cum vero rex et universi mirarentur, Aristophanes docuit unum illum esse poetam, ceteros nihil novi atque proprii, sed aliena recitavisse. Tum, ex armariis voluminibus ductis atque cum recitatis carminibus conlatis, coegit reos confiteri; quos rex furti condemnavit.


Tolomeo, re dell'Egitto, dopo aver allestito la biblioteca di Alessandria, consacrò una gara poetica ad Apollo e stabilì un premio per il poeta vincitore. Scelti già sei giudici, aggiunse come settimo il grammatico Aristofane, famoso per la conoscenza di tutti i libri. E questo, essendo venuto all'assemblea della gara, si accampò presso il luogo indicato. Allora la serie di poeti venne indotta verso la gara. Quando vennero raccolti i voti sei giudici proposero il premio a colui il quale per lo più era stato stimato dalla moltitudine; al contrario Aristofane fu del parere che fosse proclamato vincitore colui il quale il popolo aveva nel minor grado stimato. In verità, meravigliandosi il re e tutti quanti, Aristofane insegnò che solo quello era un poeta e che gli altri non avevano recitato nulla di nuovo e di personale ma poesie altrui. Allora, portati i libri dalle librerie e riunite le poesie con la recitazione, obbligò i colpevoli a confessare; e li condannò per furto.


Addo, -is, -didi, -ditum, -ere; 3°, tr.

Adsideo, -es, -sedi, -sessum, -ere; 2°, tr. e intr.

Censeo, -es, censui, censum, -ere; 2°, tr.

Cogo, -is, coegi, coactum, -ere; 3°, tr.

o, -as, -avi, -atum, -are; 1°, tr.

Condemno, -as, -avi, -atum, -are; 1°, tr.

Confero, -fers, contuli, conlatum, conferre; anom., tr.

Confiteor, -eris, confessus sum, -eri; 2°, dep., tr.

Constituo, -is, -stitui, -stitutum, -ere; 3°, tr.

Convenio, -is, -veni, -ventum, -ire; 4°, tr. e intr.

Dedico, -as, -avi, -atum, -are; 1°, tr.

Designo, -as, -avi, -atum, -are; 1°, tr.

Doceo, -es, docui, doctum, -ere; 2°, tr.

Duco, -is, duxi, ductum, -ere; 3°, tr.

Facio, -is, feci, factum, -ere; 3°, tr. e intr.

Habeo, -es, habui, habitum, -ere; 2°, tr.

Induco, -is, -duxi, -ductum, -ere; 2°, tr.

Lego, -is, legi, lectum, -ere; 3°, tr.

Miror, -aris, -atus sum, -ari; 1°, dep., tr. e intr.

Pronuntio, -as, -avi, -atum, -are; 1°, tr.

Propono, -is, -posui, -positum, -ere; 3°, tr.

Recito, -as, -avi, -atum, -are; 1°, tr.

Rogo, -as, -avi, -atum, -are; 1°, tr.

Sum, es, fui, esse; anom.

Venio, -is, veni, ventum, -ire; 4°, intr








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