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La Grecia difende la sua libertà

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La Grecia difende la sua libertà


Darius, ut Graeciam redigeret in suam potestatem, classem quingentarum navium avit eique Datim praefecit et Artaphernem, hisque ducenta ,milia peditum, decem milia equitum dedit. Praefecti regii, cum copias in campum Marathonium deduxissent, ab Atheniensibus profligati sunt qui tantummodo decem milia armatorum in aciem produxerant. Postea Xerxes, Darìi fihius, cum maioribus copiis bellum Europae intulit. Xerxis enim classis mille et ducentarum navium longarum, duorum milium onerariarum fuit. Terrester autem exercìtus septingentorum milium peditum, equitum quadringentorum milium fuit. Sed classis communis Graeciae trecentarum navium cum classiariis regiis confligere non dubitavit, atque victrix e pugna evasit.


Dario, per ridurre la Grecia in suo potere, si procurò una flotta di cinquecento navi e ad essa mise a capo Dati ed Artaferne, e a questi diede duecentomila fanti e diecimila cavalieri. I comandanti del re, dopo aver condotto le truppe nel campo di Maratona, furono sconfitti dagli ateniesi, che si erano presentati soltanto in diecimila nella schiera degli armati. In seguito Serse, lio di Dario, con truppe maggiori, portò la guerra in Europa. La flotta di Serse infatti fu di milleduecento navi lunghe e duemila navi da carico. L'esercito terrestre invece invece fu di settecentomila fanti e quattrocentomila cavalieri. Ma la comune flotta della Gredia di trecento navi non esitò a combattere contro i marinai del re, e uscì vincitrice dalla battaglia.





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