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MARZIALE



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MARZIALE

Vita

Marco Valerio Marziale nacque nel 40 d.C. nella Sna Terrraconense e più precisamente a Bilbilis.A 24 anni decise di trasferirsi a Roma dove cominciò la sua attività poetica,cercando la protezione e il sostegno economico di patroni e mecenati(ciò è testimoniato dal fatto che spesso nelle sue opere si fa riferimento alla condizione di cliente).

Nel 98 d.C. quando divenne imperatore Traiano,egli ritornò in Sna dove una ricca donna gli donò una casa ed un podere lontani dalle preoccupazioni e dai disagi cittadini;morì nel 102 sopraffatto dalla nostalgia per l’attiva vita che aveva condotto a Roma.

Molto significativo è il fatto che lo stesso viaggio di ritorno gli fu ato da Plinio il Giovane,Marziale infatti nonostante il successo e la stima del pubblico non era riuscito a conquistare la stabilità economica.



LA POETICA

Caratteristiche:

composizione di epigrammi cioè componimenti caratterizzati da pregnanza e concisione

i suoi epigrammi sono radicati nella quotidianità,distaccandosi così profondamente dalla produzione mitologica che nella letteratura aveva sempre avuto largo spazio

lo scopo principale era quello di trattare con arguzia i costumi dei suoi contemporanei, ma a differenza di ciò che avveniva nella satira,i suoi componimenti non avevano alcuna funzione moralistica.Con loro Marziale voleva semplicemente divertire il lettore

propensione per temi osceni e volgari

traendo spunto dalla tecnica di Persio,rivolge tutti i suoi attacchi alla “culpa” e non a personaggi precisi

rifiuto della poesia aulica ed artificiosa(in modo che la realtà potesse essere espressa non solo coi contenuti ma anche colla lingua)



PRIME RACCOLTE

Liber de spectaculis- è formato da una trentina di carmi dedicati ai giochi che nell’80d.C. inaugurarono il teatro Flavio (il Colosseo).




Essi sono esempio sia di poesia d’occasione in cui infatti viene raccontato il divertimento di Roma dovuto ai giochi circensi, sia di poesia encomiastica nei confronti dell’imperatore Tito *si parla addirittura di un elefante che si prostra davanti all’imperatore*.


Xenia e Apophoreta- sono componimenti di poche righe che venivano presentati come biglietti dei regali che i Romani per tradizione si scambiavano in occasione della festa dei Saturnali.

Gli “Xenia” accomnavano doni di cibo e di bevande mentre invece gli “Apophoreta” accomnavano i regali che durante i banchetti venivano estratti a sorte.

Xenia=dono ospitale

Apophoreta=da portar via



Epigrammata- rappresentano la sua opera più matura;essi sono raccolti in 12 libri in cui evidente è l’influenza di Catullo e del poeta greco Lucilio.

La parte certamente più importante di questi componimenti è la battuta conclusiva dove l’autore concentra il senso e lo spirito.

Per quanto riguarda i contenuti, Marziale descrive in modo brillante e spiritoso la realtà ma bisogna ammettere che non lo fa in modo molto obiettivo; spesso infatti per colpire maggiormente il suo lettore deforma la realtà facendo ricorso al grottesco,all’iperbole e al paradosso.

I temi su cui si concentra di più sono quelli legati al cibo, alle funzioni fisiologiche e al sesso



Visse sotto l’impero di :

Tito

Domiziano

Nerva

Traiano








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