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Appunti, Tesina di, appunto latino

Tutte le mie cose sono con me



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146. “Tutte le mie cose sono con me”

Stilbone, conquistata la patria, liberati i liberti, allontanata la moglie, uscendo solo dall’incendio pubblico, essendo rovinato e chiedendo qualcosa a Demetrio, disse: “tutte le mie cose sono con me”. Ecco un uomo forte e valoroso! Vinse la stessa vittoria dei suoi nemici. “Tutte le mie cose sono con me”: giustizia, virtù, esperienza, nessuno può considerare buono poiché tolse. Ammiriamo quegli animali che sembrano passare in mezzo ai fuochi senza danno del corpo: quanto è mirabile quest’uomo che passò illeso e indenne attraverso al ferro, alla rovina e al fuoco! Equa e Stoico sembrano portare le cose buone incolumi attraverso le città che bruciano. Infatti senza questo è contento: questo traccia il confine della sua felicità. Tuttavia Epicuro disse “ Se(? . )”.

154 “A Cicerone giunge la comunicazione del proprio esilio”

Voglio superiore alla nostra sventura che tu attribuisci all’incostanza il fatto che partimmo subito da Vibone perché ti chiamavano. Infatti la legge proposta per la mia rovina fu decretata da noi e mi vergogno quasi di essere un cittadino romano. Subito il cammino si volse verso Brindisi prima del giorno dell’esilio, affinché a Sicca, dove ero vicino, non svanisse e poiché non era lecito stare a Malta. Adesso affrettati tu per raggiungerci. Io, Pomponio mio, mi pento di vivere molto. Infatti (? . ) volendo vivere con onore e dignità e vergognandosi sempre di qualunque pena

155 “Cesare è contrario alla condanna a morte per i catilinari




Morte la speranza per l’incarico, Cesare chiese il pontificato massimo non senza una generosissima elargizione; in quella circostanza è portato da una madre baciante (? . ). Non sfuggiva a due rivali molto potenti che erano antecedenti a lui per età e per merito; tuttavia li superò così tanto che furono più i suoi voti nelle sue tribù che i voti di ciascuno dei due in tutte. Creato il pretore, scoperta la congiura di catilina, e con tutto il senato che stabiliva l’estrema pena per i congiurati del misfatto,(? . ). Provò compassione per quella verità, che non(? . ); infatti il console designato Decimo Silano non gli rincrebbe che la sua sentenza si mitigasse con la spiegazione

156 “L’uomo buono secondo Catone”

Potrebbe essere più vantaggioso cercare la cosa con i commerci, qualora non sia tanto pericoloso, e prestare la cosa qualora l’uomo sia tanto onesto. I nostri antenati fecero così, e così disposero nelle leggi, che fossero condannati al doppio il ladro e al quadruplo l’usuraio: quanto peggiore0 cittadino è ritenuto l’usuraio rispetto al ladro, da qui è lecito valutare. Ogni volta che lodavano un uomo buono, in questo modo lodavano il buon cittadino e il buon colono. L’essere lodato era considerato onorevolissimo così colui che era lodato. Stimo il mercante e anche il volenteroso studioso per lo scopo ottenuto, in verità, come dissi sopra, è pericoloso e rovinoso. Dagli agricoltori sono generati gli uomini fortissimi e i soldati valorosissimi, e il massimo giusto guadagno e il meno possibile scorretti sono i pensanti che sono occupati in quello studio.







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