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UN MEDICO VANITOSO (Valerio Massimo)



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UN MEDICO VANITOSO (Valerio Massimo)

Si tramanda che il medico Menecrate, molto esperto della sua arte, ma più desideroso di lode e gloria, era stato a Siracusa. Ma questo, dimenticatosi della condizione umana, non frenò in nessun modo la superbia e divenne così superbo che si proclamava il Giove dei medici.

Quando Menecrate aveva mandato delle lettere a Filippo, re dei macedoni, nelle quali si leggeva questo saluto: “Giove Menecrate augura a Filippo fortuna”, il re rispose così: “Filippo augura a Menecrate una buona salute. Ti chiedo di andare ad Anticipa (è detto cm una battuta=6 pazzo!) quanto prima”.

Con queste parole tentò di insegnarli la modestia.

Anticira infatti era una città dove si diceva che nascesse e crescesse l’elleboro, pianta con cui gli antichi solevano curare i mentecatti.

Filippo, quando Menecrate si era recato in Macedonia e fu invitato alla messa regia, ordinò di non preparare a lui il banchetto se non il turibolo con l’incenso e i carboni accesi, come si suole mettere davanti agli altari degli dei: gli altri invitati andavano a tavola ed erano sazi, lui invece restò digiuno, come la statua del Grande Ottimo Giove, annusando l’odore e il fumo dell’incenso.


Valerio Massimo

- storico romani del I secolo.

- non era di famiglia nobile e ricca. Faceva il letterato sotto la protezione di Sesto Pompeo.

- opera à scrisse un manuale di esempi retorico – morali, racconta di azioni, comportamenti,  

episodi : FACTA ET DICTA MEMORABILIA.

- da molta importanza all’educazione.

Note:

-In italiano:sub. Implicita deve avere lo stesso soggetto della principale.

-Iussit parari:infinito passivo perché non è espressa la persona a cui si riferisce.

-Ubi? = dove? – ubi (avverbio relativo) = dove : nel luogo nel quale.




-peccato:infrange leggi religiose

-reato:infrange la legge

-colpa:in ttt gli ambienti

-quam+superlativo:il più ______ possibile

-in qst versione: la vanità nn è vista cm un peccato,ma una colpa

-è un tipo di discorso morale,nn religioso

-viene condannata l’avarizia

-è un anedotto

-riflessione di carattere umano

-filippo di macedonia assume un ruolo di maestro,grazie alla sua citazione si capisce l’epoca

-eo:può essere anke avverbio

-mederi:dativo della persona k si cura e ablativo della terapia con cui si cura

-confero:contulisset=portare

-docere=insegnare;accusativo della persona a cui si insegna e della cosa k si insegna (docere+2acc)

-oblivisco oblitus sum,oblivisce=dimenticare;col genitivo

-humanea conditione oblitus (gen.+verbo):uomini inferiori agli dei,diverso dal pensiero cristiano

-iovem inter medicus:giove tra i medici=>antonomasia:comune cm proprio/proprio cm comune








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