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IO NON HO PAURA Niccolò Ammaniti

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IO NON HO PAURA Niccolò Ammaniti


E tutto si è fermato. Una fata aveva addormentato Acqua Traverse. I giorni seguivano uno dopo l'altro, bollenti, uguali e senza fine.'





Autore: Niccolò Ammaniti, nato a roma nel 1966. Ha esordito con il romanzo branchie. Nel 1996 ha pubblicato la raccolta di racconti fango e nel 1999 il romanzo ti prendo e ti porto via. I suoi libri sono tradotti in francese, tedesco, snolo, greco, russo e polacco





Genere del libro: il libro espone principalmente le diverse mentalità e paure degli adolescenti attraverso un sequestro e una grande amicizia.






SINTESI

Siamo nella camna italiana del Sud, in un piccolissimo paese collocato in un'area geografica indefinita, Acqua Traverse, composto da una manciata di case: 'quattro case in tutto' se si esclude un grande casale dell'Ottocento, senza una piazza, senza altre strade oltre a quella centrale. Quattro case tra i campi di grano, nell’estenuante estate 1978; i ragazzini sono a casa: la scuola è chiusa per le vacanze estive. È una piccola banda di bambini quella che si aggira nei campi di Acqua Traverse, hanno età che varia dai 5 ai 12 anni. Michele è uno di questi ed è la voce narrante che ci racconta questa bella storia, di quando aveva nove anni. Suo padre, un camionista che vuole cambiare vita, sua madre casalinga molto bella e corteggiata e la sorellina, Maria, è la più piccola del gruppo (che Michele deve quasi sempre trascinarsi appresso). Tra i giochi organizzati insieme per passare il tempo vi erano anche lunghe pedalate nella camna, alla ricerca di forti emozioni. Una di queste 'escursioni' porta Michele all'interno di una casa abbandonata e diroccata che la 'banda' non aveva mai visto, lontana dal paese, dietro una grande collina. All'interno di questo edificio pericolante avverrà l'incontro con un personaggio determinante della storia, un coetaneo che era stato rapito dai grandi del paese, compresi gli amati genitori del protagonista, e seppellito vivo in un buco. Da quel giorno a seguire i due ragazzi iniziano a fare amicizia, incontrandosi di nascosto e parlando, a volte, di cose assurde. Tra i ragazzini del paese Michele aveva un grande amico: Salvatore. Michele scopre la tresca dei grandi e la confida a Salvatore ma la sua fiducia viene tradita! Salvatore spiffera la storia al prepotente del paese, Felice, in cambio di un giro in macchina. Michele viene scoperto da Felice, durante una visita a Filippo, e deve giurare al padre che non l’avrebbe più rivisto. Per Michele non è facile cancellare così un’amicizia e quando i grandi decidono di uccidere Filippo, lui corre al rifugio per liberarlo, donando la libertà a Filippo anziché tenersi la sua . sarà poi il padre che, per sbaglio, gli sparerà. Anticipatamente Michele dichiara di avere compiuto diciannove anni e di raccontare quella storia di  dieci anni prima, chiarendoci che non morirà a seguito dello sparo. Ammaniti ha descritto un momento non lontano, ma quasi senza tempo, con la capacità di sensazioni comuni: quelli dell'infanzia, delle estati con gli amici, dei giochi in comnia, dei litigi, dei rapporti con i genitori. La normalità vista con gli occhi di un bambino . .



I PERSONAGGI


Gruppo

Personaggio

Età

Identità

Abitazione

Comportamento








Filippo Carducci








Bambino sequestrato

Abitava a Pavia ma dopo essere stato rapito viene rinchiuso prima in un buco e poi in un tugurio


Sembra avere perso la voglia di vivere, è traumatizzato per le cose che gli sono successe, trova in Michele l’angelo Custode.













Famiglia

Amitrano




Michele









Protagonista






Una delle 4 case del paese, con un piccolo atrio e delle scale. Sul retro uno spiazzale come parcheggio, lavanderia e per il contenimento di qualche animale.

I muri trattenevano il caldo di giorno e lo emanavano di notte: le estati caldissime e gli inverni erano al contrario glaciali .







Ragazzino che dimostra una grande amicizia verso il prossimo, che lo porta a rischiare anche la vita, nonostante i tradimenti e le ingiustizie alle quali viene sottoposto.



Maria






Sorella

Dimostra di voler bene al fratello, legata ai suoi sfortunati occhiali, ama giocare con il protagonista e con lui condividere le esperienze.



Teresa






Mamma

Severa e amorevole, dimostra di essere disposta a tutto, (scontro con Felice) risulta bella nonostante l’età e grande casalinga.






Pino





40








Papà




Camionista, perenne viaggiatore, desidera cambiare vita e rimanere con la famiglia. Si dimostra duro ma affettuoso con i li.













Famiglia

Scardaccione




Salvatore






Amico di M.







“Il Palazzo” era il nome che veniva attribuito al casone dell’ottocento dove abita S..Era lungo e grigio, con un grande portico in pietra e un cortile con una palma. All’interno un’ odore di chiuso e di museo .


Considerato inizialmente il migliore amico per M., è però lui a tradirlo anche se i due si riappacificheranno .



Nunzio







Fratello

Sul suo conto non si sa molto, M. lo descriveva come una persona mentalmente instabile che per questo era stato portato in un istituto

Emilio


Papà

Ricco avvocato, possessore di terreni.

Letizia




Lucilla










Mamma




Zia



Tutte e due erano grasse e basse con un mal di gambe perenne . “due foche ammaestrate con la permanente”.



Atonia Ammirati





Cameriera di famiglia


Capelli rossi e occhi blu e orfana da quando era piccola.







Famiglia

Mura




Barbara








Amica di M.




Una casa che disponeva al piano inferiore di uno spaccio, dove Angela vendeva pane, pasta e sapone.

Ragazzina un po’ grassottella, deve subire insulti e critiche da parte del Teschio per non essere isolata. Dichiara un interesse verso Michele non corrisposto, forse solo per non essere a sua volta deriso.


Pietro




Papà

Barbiere, appare spesso nelle discussioni fra i grandi.


Angela




Mamma

Come il marito appare nelle discussioni.







Famiglia

Natale

(Teschio) Antonio






Capo banda









Capo della banda, non molto simpatico agli altri, voleva sempre essere il migliore.



Felice







Fratello

Era molto cattivo con i ragazzi, li picchiava, gli bucava il pallone. era un “povero diavolo”. Amava le armi e si vestiva da militare, era solo bravo ad esaltarsi.

Italo


Padre

Viene nominato ma non si può bendescrivere

Sig.ra Natale


Madre

E’ solamente nominata.


Remo Marzano


Amico M.


e fra gli amici in modo sfocato e secondario.








sig. Melichetti








Fattore

Abita in una fattoria abbastanza lontana da Acqua Traverse, con i suoi “perfidi maiali”



Un’ uomo tradizionalista che ha una nomea infondata, per via dei suoi maiali, è severo e chiuso. Non ha un ruolo determinante.






Sergio





“Amico” del padre di Michele .

Ha vissuto in molti paesi anche a Roma e nella storia è ospitato a casa di Michele.


Non ha una pedina penale pulita . è lui che comanda i grandi nel sequestro.




“Vecchio” Tronca




Abitante cittadina

Abitazione di due stanze che si affacciava

sull’orto

Sordo e vedovo non ha di certo un’importanza nella vicenda.


Togo


Cane

In una cuccia puzzolente .

È la mascotte del paese










Luogo:

La vicenda si svolge in un ipotetico paese del meridione chiamato Acquatraverse, quindi tra i suoi boschi, le sue strade e le case dei suoi abitanti protagonisti del libro.


Tempo:

La vicenda inizia nel 1978 (l'anno della caldissima lunga estate).


Narratore:

Il narratore usa un punto di focalizzazione interno: poiché a raccontare la storia è il protagonista stesso del libro, Michele, di cui l’autore adotta il punto di vista.


Stile e linguaggio:

Il linguaggio chiaro semplice si adatta all’aspetto adolescenziale di un bambino, con le sue paure, angosce e i suoi sentimenti.


Temi:

Nel libro viene messo in risalto il comportamento psicologico di alcuni ragazzi in età adolescenziale a seconda delle varie situazioni.

Si alternano situazioni dove, ad esempio, Filippo, risponde positivamente e prende coraggio quando riesce a vedere la luce del giorno, che gli da sicurezza e coraggio; e dall'opposto si vede la sua reazione davanti al buio della notte che gli impedisce di focalizzare ure e idee e gli fa perdere sicurezza in se stesso e lo riempie di paura e disagio.

Gli adulti rappresentano un po’ il mondo al negativo, un mondo che Michele e i bambini,

vogliono cambiare, Michele è pronto a sacrificare la sua di vita per salvarne un'altra . facendoci comprendere il valore dell’amicizia.

dal libro è stato poi tratto un film . . ..

(Italia, 2002, 109 minuti)
Regia: Gabriele Salvatores; soggetto: tratto dal libro di Niccolò Ammaniti Io non ho paura, ed. Einaudi; sceneggiatura: Niccolò Ammaniti, Francesca Marciano; fotografia: Italo Petriccone; musica: Ezio Bono, Pepo Scherman; scenografia: Giancarlo Basili; costumi: Patrizia Chierconi; montaggio: Massimo Fiocchi; produzione: Colorado film, Cattleya, Alquimia cinema, The producers film, Medusa. Interpreti e personaggi: Giuseppe Cristiano (Michele); Mattia Di Pierro (Filippo); Diego Abatantuono (Sergio); Dino Abbrescia (Pino):







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