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ITALO CALVINO - Alberto Moravia

ITALO CALVINO - Alberto Moravia


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ITALO CALVINO


Italo Calvino nacque a Santiago de Las Vegas (Cuba) nel 1923 e morì a Siena nel 1985. Fu considerato uno dei più grandi scrittori del nostro secolo. Ha scritto “i sentieri dei nidi di ragno”, ispirato alla resistenza partigiana, come primo libro; poi ha scritto la famosa trilogia: “Il barone rampante”, “Il cavaliere inesistente”, “Il visconte dimezzato”; poi ha scritto anche    Marcovaldo”.


v Il Barone Rampante è la visione di una persona che si stacca dalla realtà; solo su un albero, passa da un ramo all’altro e decide che non scenderà più; questa è una metafora per non vivere proprio come nelle difficoltà.


vIl cavaliere inesistente racconta di un’armatura perfetta nelle forme ma che dentro non c’è niente; morale: l’importante è esserci dentro, non fuori.


vIl Visconte dimezzato è la lotta tra bene e male, e la fine è più moderna; una metà di questa persona è buona e l’altra metà è cattiva.questo libro ci insegna che per essere completi bisogna accettare tutte le nostre parti.


Marcovaldo, essendo manovale, non può permettersi grandi cose, e avendo 4 li gli riesce difficile vivere. Calvino mette insieme ironia con una realtà che purtroppo esiste: la povertà. Non è facile mantenere i li con un misero stipendio che appena percepito se in fatture, debiti e bollette. E’ il personaggio di un libro tragicomico, perché, anche se povero, Marcovaldo fa di tutto per non far accorgere ai li la dura realtà che li circonda.




Alberto Moravia



Moravia nacque a Roma in un agiata famiglia borghese nel 1937 e vi morì. Soffre fino ai 17 anni di una dolorosa forma di tubercolosi ossea. Questi anni di inattività forzata indirizzano l’adolescente verso la lettura e la scrittura. Il primo romanzo che lui scrisse è “Gli indifferenti”. Cominciò poi a lavorare in diverse riviste letterarie. Ebreo per parte di padre durante l’occupazione nazista è costretto a rifugiarsi sulle montagne. Nel dopoguerra scrive molte opere tra cui: La romana, il conformista, la noia, storia della preistoria, l’uomo che guarda.

Egli è il dissacratore dei miti per bene, di una società incapsulata nei luoghi comuni e la sua opera ha un serio valore culturale di smascheramento togliendo ogni ipocrisia agli ambienti borghesi da lui frequentati.

E’ un narratore con, a volte, un fondo polemico contro gli aspetti assurdi e corrotti della vita di oggi.

I suoi protagonisti, che sono molto ben caratterizzati dal valore psicologico, rappresentano ciascuno una tipologia caratteristica di un ambito sociale, di un periodo storico, di una certa società.







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