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Il partigiano Jhonny



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Il partigiano Jhonny




PERSONAGGI


JHONNY

Protagonista della narrazione, giovane intellettuale di Alba, ha grandi capacità militari, coraggio, è intelligente ed ha una perfetta conoscenza della lingua e dei costumi inglesi. Il suo carattere avvincente e determinato a combattere il fascismo lo spinge a rifiutare per ben due volte l’invito a nascondersi fino alla fine della guerra, pensa che il nascondersi sarebbe uguale all’accettazione passiva del fascismo. Alla concludersi della guerra Jhonny è cambiato, ormai incapace di provare una vera felicità.




NORD

Trentenne capo della seconda divisione dei partigiani azzurri.

Si rivela un personaggio statico e molto consapevole delle sue capacità, alla fine cede il comando a Jhonny ritenendolo molto più esperto di lui.


PIERRE

Tenente dell’aeronautica francese assegnato a capo del presidio di Mango, dove suo malgrado si trova a dirigere un feruppo di adolescenti.

È un esperto conoscitore d’armi e un’eccellente tiratore, ha una ragazza di Nieve i cui parenti sono filofascisti.

Nella storia sarà uno dei migliori amici di Jhonny.


ETTORE

Vecchio amico di Jhonny, il suo “compito” è quello di far svagare l’amico portandolo alle feste, ha buone capacità nei rapporti con le ragazze e riesce a far conoscere all’amico Elda. Dopo essersi ammalato gravemente viene fatto prigioniero e Jhonny proverà inutilmente a riscattarlo con un fascista catturato.


ELDA

Donna affascinante di Torino, conosce Jhonny durante una festa e si innamora subito. Cerca inutilmente di fargli cambiare idea, scongiurandolo di nascondersi e scappare con lei. Dopo una sparatoria che interrompe il loro appuntamento Jhonny da inizio alla sua fuga.





LA TRAMA


“Il partigiano Jhonny” è ambientato durante la seconda guerra mondiale, racconta la storia di questo giovane ragazzo, Jhonny, che dopo l’8 settembre 1943, deciso a disertare l’esercito, torna a casa ad Alba ma è costretto a nascondersi in una villa in collina.

L’inattività lo sta logorando e su consiglio di un suo professore una notte scappa da casa per combattere a fianco dei partigiani.

Dopo aver camminato per un giorno intero incontra finalmente il primo gruppo di partigiani ma ben presto di rende conto di essere capitato in uno schieramento di ideologia comunista, sebbene il suo scopo era quello di combattere il fascismo era anche contrario al comunismo, nonostante questo però per un breve periodo rimane con loro senza, in ogni caso, riuscire ad integrarsi.

In uno scontro con i fascisti finito male, in cui perde molti comni, Jhonny riesce a salvarsi e si rifugia in un paese vicino e quando le acque si tranquillizzano il ragazzo decide di andare alla ricerca dei badogliani, i partigiani azzurri.

Li trova ed è subito ben accolto dal comandante Nord che lo assegna comandante in seconda sotto il tenente Pierre.

In questa divisione Jhonny conosce molte persone che presto diventano suoi amici; l’estate passa tranquilla e molto spesso i partigiani rossi e quelli azzurri si incontrano a Santo Stefano a festeggiare tutti insieme.

In autunno a Jhonny, gli vengono affidati degli incarichi, la città di Alba viene liberata ma i fascisti non demordono e tutti si preparano ad un'altra battaglia dura in cui i nemici hanno la meglio.

L’amico Ettore riesce a fissare un appuntamento per lui e per Jhonny ad una festa a casa di Elda, una ragazza torinese, che rimane molto affascinata da Jhonny.

Durante l’inverno ci sono nuovi scontri ed Elda scongiura Jhonny  di nascondersi da lei finchè tutto non sarà finito ma Jhonny rifiuta.

Dopo un attacco tedesco Pierre, Ettore e Jhonny riescono a scappare ma ovunque vanno ci sono schieramenti fascisti che stanno cercando partigiani come loro, dopo alcuni giorni di fuga trovano finalmente un posto sicuro per dormire e per sfamarsi.

Ettore si ammala gravemente e poi viene catturato dai fascisti così Jhonny va alla ricerca di un prigioniero da poter scambiare, anche se alla fine il piano per salvare l’amico condannato a morte fallisce.

Dopo aver ucciso una spia Jhonny decide di nascondersi per il resto dell’inverno.

La fine di Jhonny rimane sconosciuta, anche se la guerra dopo qualche mese finisce.


GIUDIZIO PERSONALE


Il libro è a tratti incomprensibile e difficile da interpretare, il registro usato alto e il lessico colto e ricco di termini stranieri (sopprattutto in inglese) rende molto difficile la comprensione della storia stessa, la trama è un po’ noiosa e alla fine non si capisce nemmeno che fine fa il protagonista. L’unica cosa intrigante di questo libro sembrerebbe la relazione tra Jhonny e Fenoglio secondo me biografica.

La casa in collina







PERSONAGGI


CORRADO

Il protagonista, è un insegnante in una scuola superiore a Torino ma ogni sera torna nella stanza affittata in casa di Elvira e di sua madre. È un uomo che vive in solitudine.

Corrado è contrario al regime ma non si schiera dalla parte dei partigiani, è piuttosto codardo ed egoista, pensa solo a se stesso. È stato fidanzato con Cate che rincontra all’osteria; è molto amato anche da Elvira (la sua padrona di casa) che cerca sempre di aiutarlo ma lui la tratta sempre male.


CATE

È l’ex fidanzata di Corrado e madre di Dino. Lavora all’ospedale di Torino. Quando si rincontrano all’osteria dopo qualche anno dalla loro storia, Corrado vede subito profondi cambiamente in lei. Dopo l’irruzione dei tedeschi all’osteria viene arrestata e probabilmente deportata.


DINO

È il lio di Cate e forse anche di Corrado. La prima volta che incontra Corrado è impaurito, soprattutto del cane, ma poi diventano amici, Corrado lo porta spesso con lui a fare le passeggiate tra le colline, gli insegna le scienze naturali, l’avventura . si appassiona alla resistenza partigiana e dopo che Corrado lascia il collegio lui scappa probabilmente per raggiungere i ragazzi dell’osteria sulle montagne.


OTINO

È un giovane disertore che Corrado incontra durante la sua fuga burrascosa da Torino verso le Langhe. Semplice e schietto il ragazzo gli offre aiuto, cibo e ospitalità ma sopprattutto consigli che gli permattono di raggiungere incolume la case dei propri genitori.



LA TRAMA


Corrado vive in collina con due donne, una vecchia e la lia Elvira e un cane Belbo. Durante una delle numerose passeggiate che faceva, Corrado sente un vociare provenire da un osteria tra le colline, va a vedere e trova un gruppo di ragazzi che cantano e ridono, tra questi riconosce Cate, una ragazza con cui era stato prima della guerra. Finita la scuola Corrado passava tutti i giorni in collina e spesso andava all’osteria dove conobbe Fonso che ascoltava sempre radio Londra ed era sempre informato sulla guerra.

Spesso Dino, il lio di Cate, seguiva Corrado nelle sue gite nei boschi e presto di affezionò al professore.Un giorno Corrado scoprì che Dino in realtà si chiamava Corrado e iniziò a sospettare che fosse suo lio anche se Cate non gli confessò mai nulla.

Dopo che il governo di Mussolini cadde iniziarono i bombardamenti inglesi e dopo l’ 8 settembre 1943 venne un periodo di grande confusione: gli inglesi entrarono in Italia per cacciare i tedeschi che dal canto loro resistevano occuopando le città.

Corrado iniziò ad avere veramente paura della guerra e tanti ragazzi dell’osteria partirono per le montagne per combattere.

Cate nascondeva delle armi nella cantina della locanda, si preoccupò e infatti un giorno girando per le valli con Belbo, Corrado vide da lontano i tedeschi nell’osteria di Cate, aspettò terrorizzato che se ne andassero, poi si avvicinò e trovl solo Dino.

Il bambino gli raccontò che i tedeschi avevano trovato le armi e caricato tutti sui camions.Tornato a casa Corrado venne a sapere da Elvira che i tedeschi erano passati a cercare anche lui e su consiglio della ragazza Corrado andò a nascondersi in un collegio di preti e di Dino si occupò lei.

Nel collegio Corrado ritrovò un po’ di tranquillità, un prete lo metteva al corrente di quello che succedeva fuori.

Un giorno Elvira e Dino lo andarono a trovare dicendogli che non lo avevano più cercato, il bambino fu fatto entrare anche lui nel collegio.

Dopo che un ragazzo aveva minacciato di mandare le brigate nere nel collegio, Corrado tornò in collina da Elvira, qualche tempo dopo tornò in convento ma Dino era scappato probabilmente sulle montagne con i ragazzi dell’osteria.

Vergnonandosi della sua vigliaccheria Corrado decise di tornare dai suoi parenti sulle Langhe, dove nessuno lo avrebbe cercato.

Partì con il treno e scese ad Asti per non essere trovato dai tedeschi, si fece accomnare per un tratto dal carro di un vecchio, proseguì a piedi ma si dovette fermare a riposare in una cappella abbandonata nascosto con Otino, un giovane disertore.

Il giorno seguente ricominciò la marcia ma presto si fermo sulla strada sperando che qualcuno gli desse un passaggio ma incontrò invece due partigiani che, sospettosi, lo portarono sulle lore colline dove Corrado incontrò un ragazzo dell’osteria, ricominciò così il suo viaggio ma si trovò in mezzo ad un conflitto tra partigiani e fascisti.

Tornò a chiedere ospitalità a Otino, rimase li per due giorni e il terzo giorno ripartì e a sera raggiunse finalmente i genitori.


GIUDIZIO PERSONALE


La narrazione è molto lenta e poco coinvolgente, ci sono molte sequenze riflessive da parte del narratore (Corrado), che riflette sulla guerra e sulla sua esistenza.

Ci sono molti punti in sopseso come: che fine fa Cate e Dino e se quest’ultimo è davvero lio di Corrado.







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