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L’urbanistica, La storia della città



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L’urbanistica


È la scienza della città. Si occupa della sua costruzione, dell'ampliamento e delle sue modifiche. Si applica attraverso il “piano urbanistico” e il “piano regolatore”. Il piano urbanistico consiste nell’individuazione del territorio sul quale deve sorgere una struttura urbana, della quale s’indicano le norme generali. Il piano regolatore è la realizzazione analitica di un progetto urbanistico.



La storia della città


Le città nacquero alla fine del neolitico, quando ci fu un grande sviluppo dell’agricoltura e un aumento della popolazione. Si manifestò l’esigenza di organizzare la vita sociale e di attività produttive di grandi comunità. Fu allora che alcuni villaggi cambiarono la loro funzione, che da agricola divenne amministrativa.


Le città antiche si svilupparono, senza un progetto, intorno agli edifici ed agli spazi più importanti: regge, palazzi, templi e piazze. Le strade erano strette e tortuose; le città erano circondate da robuste mura di cinta. Città con questo aspetto sono in Mesopotamia, Egitto, Grecia, Italia e quelle medioevali.




La città greca si sviluppava intorno alla acropoli, sulla quale sorgeva il tempio. C’era una grande piazza, l’agorà, e alcuni edifici pubblici: stadio, teatro, ginnasio, odeon.


La città romana aveva una forma quadrangolare, divisa da due strade principali: il cardo ed il decumano, all’incrocio delle quali si apriva il foro. Gli edifici pubblici erano: teatro, anfiteatro, basilica, terme, circo.


Dopo la caduta dell’impero romano (V sec.) si forarono i borghi medioevali, della città e della camna. Quelli della città furono spesso costruiti negli anfiteatri; quelli della camna intorno ai castelli e alle abbazie.


Dal 1000 al 1200, in seguito ad una ripresa economica, le città furono ricostruite, senza il progetto, intorno agli edifici ed agli spazi più importanti, rappresentati dalle chiese, dai palazzi comunali e privati e dalle piazze.


Nel 1400 rinacque l’urbanistica come scienza della città. Dal 1500 al 1700 si intervenne sulle città medioevali allargando le mura di cinta, aprendo strade regolari e pizze. La città si arricchisce di nuovi edifici e monumenti, giardini e parchi.


Nel 1800, nel periodo della rivoluzione industriale, le città crebbero enormemente sviluppandosi in tutte le direzioni (a macchia d’olio). Questo avvenne perché intorno alle città furono costruite le fabbriche, intorno a queste i quartieri degli operai. Alla fine dell’800 agli inizi del ‘900, i centri storici delle città furono abbattuti (sventramenti, famosi quelli di Parigi nel 1860) e ricostruiti con nuovi criteri urbanistici. Nello stesso periodo le fabbriche furono spostate lontano dalle città e ricostruiti i quartieri periferici, dopo aver eliminato i precedenti. Nell’800 non ci furono solo nuovi stili architettonici ma si ripeterono quelli del passato (neo- romanico, neo- gotico), spesso combinandoli tra loro (eclettismo). Dopo la metà dell’800 ci furono delle novità nell’architettura, rappresentate dal liberty, e dall’architettura ingegneresca. Il liberty è uno stile decorativo che fu applicato nell’architettura, nell’arredamento e nella moda. L’architettura ingegneresca fu utilizzata per la costruzione con il ferro di ponti, gallerie, torri e padiglioni.


Agli inizi del ‘900 nacque l’architettura moderna, con l’uso del cemento armato, ferro e vetro. Le caratteristiche sono:

Nuove forme, derivate dall’astrattismo geometrico, poi da quello informale;



Forme degli edifici, relative alla loro funzione;

Relazioni fra interni ed esterni degli edifici

Brevi tempi di costruzione

Nella prima metà del ‘900 ci fu una corrente architettonica che, oltre ai nuovi materiali, utilizzò anche materie naturali, soprattutto pietra e legno (architettura organica).

Nel 1919 fu creata in Germania una scuola d’architettura, Bauhaus, dell’architetto Walter Gropius, il quale elaborò le forme e definì lo stile dell’architettura moderna. Questa ricerca fu estesa all’arredamento e agli oggetti. Il corso di studi era articolato in tre fasi:

Studio dell’estetica: concezione del 'bello' nell’arte e conoscenza dei materiali;

Tecniche di lavorazione dei materiali;

Progettazione e realizzazione del progetto attraverso un’esperienza di cantiere.









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