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PROBLEMI DEL SOTTOSVILUPPO - La misurazione dello sviluppo economico, Sviluppo economico e sviluppo umano, Cause storiche del sottosviluppo, Cause ed



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PROBLEMI DEL SOTTOSVILUPPO



La misurazione dello sviluppo economico


Il sistema mondo presenta delle profonde differenze economiche tra paesi del Nord (sviluppati) e paesi del Sud (sottosviluppati). Lo sviluppo economico dei paesi viene individuato tramite l’utilizzazione di diversi indicatori. Il più utilizzato è il PIL (Prodotto Interno Lordo). Mettendo in rapporto il tasso di crescita del PIL e il tasso di crescita demografico riusciremo ad avere una distinzione tra paesi sviluppati e non.

Per un maggio approfondimento, bisognerà tenere conto di altri fattori come:

Settore Ricerca e Sviluppo, in quanto questo strumento costituisce una delle basi per lo sviluppo;

Ripartizione della popolazione attiva, identificando quanta popolazione opera nei vari settori;

Diffusione del settore informale, settore tipico dei paesi sottosviluppati.




Sviluppo economico e sviluppo umano


Per analizzare lo sviluppo, non è sufficiente prendere in considerazione solo aspetti economici, in quanto lo sviluppo economico più che un fine è un mezzo per raggiungere un certo livello di vita, un benessere sufficiente e dignitoso.

Quando prendiamo in considerazione sia la crescita quantitativa, ma anche quella qualitativa, parliamo di “sviluppo umano”. Negli ultimi decenni, mentre il divario economico tra Nord e Sud del mondo si è allargato,  lo sviluppo umano, grazie ad una migliore distribuzione della ricchezza che assicura un istruzione, cibo e altri elementi ormai fondamentali per lo sviluppo umano, si è ridotto. Per cercare di quantificare statisticamente lo sviluppo umano ed economico l’ONU a predisposto un nuovo e complesso indicatore: l’indice di sviluppo economico (ISU).


Cause storiche del sottosviluppo


L’origine delle attuali differenze tra paesi ricchi e poveri risale al periodo coloniale, quando i paesi europei (conquistatori coloniali) hanno imposto alle colonie il modo di produzione e il modello sociale, politico e culturale dell’Europa, interrompendo così il proprio sviluppo di questi paesi.

Alcuni dei territori colonizzati ospitavano società culturalmente molto evolute, in certi casi più evolute di quelle europee (Incas, Maya), in altri casi in cui lo sviluppo era inferiore a quello europeo, le differenze erano minori di quanto lo siano adesso.

Dobbiamo dire però che il fenomeno del sottosviluppo non è dovuto solamente a causa delle conquiste coloniali, ma anche in base al tipo di economia e di società che si è formata nei vari paesi. Infatti uno sviluppo economico intenso si è avuto là dove si sono avviati i processi di crescita propri dell’economia mercantile e industriale moderne, guidati e rappresentati dai ceti della borghesia produttiva. In generale possiamo dire che l’origine delle differenze tra paesi ricchi e poveri si spiega attraverso la forza politico-militare espressa dai paesi colonizzatori e dalla spinta dell’economia capitalistica delle classi borghesi.








Cause ed influenze esterne


Nonostante il colonialismo sia cessato, nella maggior parte dei casi, i rapporti di dipendenza del Sud nei confronti del Nord, non cessano ancora; e i paesi che sono riusciti ad acquisire una propria autonomia, non sono riusciti però a diminuire il divario di ricchezza con i paesi del Nord. Tutto questo è causato da una serie di forti condizionamenti esterni ai quali i paesi del Sud devono sottostare. Ruolo rilevante ha assunto la questione dei prestiti. Forniti dai paesi ricchi, durante il periodo di vasta disponibilità del dollaro, e mal spesi dal governo dei paesi del sud, essi hanno contribuito ad accrescere i debiti nei confronti dei paesi ricchi. Ma non solo i prestiti diretti hanno contribuito negativamente, infatti anche gli investimenti indiretti, dati dall’installazione delle Multinazionali, ha causato non pochi effetti negativi, in quanto essi esercitano la propria azione in un breve periodo di tempo, e venendo a causarsi situazioni non favorevoli, le multinazionali cessano facilmente la propria attività trasferendosi altrove. Questo fatto non permette quindi lo sviluppo di questi paesi, i quali hanno bisogno di un insediamento da parte delle multinazionale, che portano ricchezza e impiegano capitale per un periodo di durata lungo.

La dipendenza economica è ancora più forte in materia di tecnologie, le quali sono fondamentali per uno sviluppo economico. La maggior parte delle volte, i nuovi macchinari forniti al Sud sono macchinari obsoleti, che non sono in grado di fare entrare la nazione in concorrenza con il mercato internazionale, portando così allo stesso tempo alla questione dello scambio ineguale.


Cause e problemi interni


Non solo fattori esterni, ma anche i fattori interni hanno contribuito alla creazione della situazione del sotto sviluppo. I principali problemi sono causati da:



Difficoltà ambientali, in quanto le società locali non sono riuscite a perfezionare gli strumenti culturali e tecnologici atti a modificare gli aspetti meno favorevoli allo sviluppo (L’aridità del Sahel africano);

Gestione delle risorse umane, in quanto una elevata crescita demografica in relazione alla crescita del PIL incide fortemente sullo sviluppo economico;

Formazione delle risorse umane, dato dalla mancanza di istruzione, della medicina, ecc.;

Dal tipo di struttura sociale, dato dalla presenza di una stretta minoranza ricca e potente, e dall’altra parte di una maggioranza eccessivamente povera;

Gestione del potere militare, detenuta da un numero ristrettissimo di persone;

Scelte relative all’orientamento nei confronti dell’economia mondiale, in quanto molti paesi puntano ad un economia di soddisfacimento solo interno, senza puntare alla produzione per il mercato mondiale;

Ruolo dello Stato, il quale può essere più o meno interventista (con pianificazione, imprese statali, sostegni di produzione, ecc.)


Le strategie di sviluppo


In tutto il mondo, sia nei paesi ricchi, sia in quegli poveri, le scelte riguardanti lo sviluppo si concentrano tutte sull’industrializzazione. Per intraprendere la strada dello sviluppo, vengono seguite diverse strategie di sviluppo all’industria:

Sostituzione delle importazioni, fondata sulla progressiva sostituzione dei prodotti importati con nuove produzioni nazionali;

Promozione delle esportazione, addottati soprattutto dai NIC. Le sectiune vincenti adottate da molti stati come ad esempio quegli asiatici, sono stati bassi costi e abilità nella manodopera.

Trasformazione delle materie prime nazionali, valorizzando le risorse del sottosuolo, trasformando le risorse in semilavorati all’interno del paese, invece di esportarle grezze.

Una strategia di nuova tendenza è data dal modello autocentrato, che mira a perseguire obbiettivi incentrati sulle esigenze e sulle possibilità nazionali.












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