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BOTTICELLI

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BOTTICELLI


*    LA PRIMAVERA

Questa opera è stata realizzata nel periodo d’oro di Botticelli (periodo Mediceo e Platonismo), quindi vuole rappresentare la nascita dell’amore come forza motrice. Il quadro si deve essere letto da destra a sinistra. All’estrema c’è Zefiro (Dio dei venti) che acchiappa Cloris e la feconda facendo così nascere Flora (terzo personaggio da destra)Al centro c’è la Venere sovrastata da Cupido, il quale indirizza il suo arco verso le tre Grazie danzanti. Alla sinistra di esse vi è l’ultimo personaggio: Mercurio (mediatore tra dei e uomini) il quale disperde le nubi ed osserva quella sfera alla quale l’amore terreno, trasformato, deve tornare. I gruppi di personaggi sono posti in modo alternato, uniti da un movimento ondulante. Le linee delle ure sono morbide e ben definite. I colori sono brillanti e conferisco bidimensionalità all’opera, quasi come se Botticelli volesse sottolineare l’irrealtà dell’opera.  


*    LA NASCITA DI VENERE 1475-l483

Questo quadro è stato realizzato alla fine dell’età dell’oro, quando a Firenze cominciavano le prime tensioni e la predicazione di Savonarola; notiamo questo particolare dall’irruenza con cui viene presentato Zefiro. Il significato dell’opera è, come nella primavera, l’amore come forza motrice. Vediamo rappresentati: la venere al centro posta sopra ad una conchiglia (simbolo naturale ritenuto perfetto) che si copre con le mani ed i capelli le nudità, questa viene spinta dal dolce soffio di zefiro (sdoppiato in una ura maschile ed una femminile) verso la spiaggia, dove la attende una delle tre grazie con un mantello di fiori. Il mare su cui viene spinta la venere è caratterizzato da geometricità, infatti le onde sono tutte uguale sebbene si trovino su piani differenti. Le ure sono ben delineate e caratterizzate da bidimensionalità, probabilmente per simboleggiare l’irrealtà dell’opera.


*    NATIVITA’ MISTICA 1501

Questo dipinto è stato eseguito quando a Firenze stava attraversando un periodo di confusione politica e religiosa (morte di Lorenzo il Magnifico e la predicazione di Savonarola). La Sacra Famiglia è al centro mentre in primo piano tre angeli abbracciano tre uomini. A destra della capanna si vedono due pastori con la testa cinta di rami mentre a sinistra, in un altro gruppo di uomini e angeli, uno di questi tiene in mano un ramo di ulivo e indica Gesù. Sul tetto di lia sono inginocchiati tre angeli che sorreggono un libro aperto. In alto, sotto una cupola d’oro, si vede un girotondo di angeli. In primo piano cinque piccoli diavoli sono sprofondati nei crepacci o vengono trafitti dai loro stessi forconi.


*    LA CALUNNIA

Fedele allo spirito rinascimentale, botticelli trovò ispirazione nel mondo classico riprendendo un dipinto di Apelle (pittore greco del IV secolo a.C.). Sul trono siede re Mida con le orecchie d’asino, mentre l’Ignoranza e il Sospetto gli sussurrano parole di seduzione. La ura incappucciata dell’Invidia conduce verso di lui la Calunnia, alla quale l’Insidia e la Frode intrecciano le chiome. La Calunnia tiene in mano una torcia accesa e trascina per i capelli la sua vittima. A sinistra la ura nuda della Verità punta un dito verso l’alto, riconosciuta soltanto dal rimorso.







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