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Domande sul Manierismo

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Domande sul Manierismo



Chi costruisce Palazzo Farnese a Roma?

Iniziato nel 1515 da Antonio da Sangallo il Giovane, dopo la sua morte, nel 1546, la direzione dei lavori passò a Michelangelo. La loggia papale è di Giacomo della Porta.

Come definisce Vasari “Andrea del Sarto”?



Vasari lo definisce il pittore “senza errori”, infatti “le sue ure, se bene semplici e pure, sono bene intese, senza errori, e in tutti i conti di somma perfezione”. Ritenendo però che “una certa timidità d’animo, ed una certa sua natura dimessa e semplice, non lasciò mai vedere in lui un certo ardore, né quella fierezza che, aggiunta a all’altre sue parti, l’avrebbero fatto essere nella pittura davvero divino”. E anche se “disegnò semplicemente i suoi coloriti sono rari e veramente divini”.

Cosa si intende per “manierismo”? Quali sono approssimativamente i suoi termini cronologici?

Del tardo rinascimento, anche detto “manierismo”, è difficile stabilire con precisione i termini cronologici, si dice che vada approssimativamente dalla morte di Raffaello (1520) agli ultimi decenni del ‘500, anche se ovviamente il passaggio non è stato improvviso.

Il termine “manierismo” deriva da “maniera”, lo stile dei maggiori artisti del rinascimento con i quali si è raggiunto il punto culminante del progresso. Dal ‘600 il termine acquistò una connotazione negativa: fredda imitazione e causa inevitabile di decadenza. Tuttavia il “manierismo” è una corrente culturale ben più importante e profonda, esprime il tentativo tormentoso di trovare una propria strada indipendente e l’angoscia di un’epoca in cui stanno crollando tutte le certezze antiche. Un’epoca tra Riforma e Controriforma.

Elenca gli autori appartenenti al primo manierismo. Evidenzia le caratteristiche di uno di loro.

Jacopo Carrucci, detto, dal luogo di origine, il Pontormo (1494-l556), Giovan Battista di Jacopo, detto il Rosso Fiorentino (1495-l540) e Domenico Beccafumi (1486-l551) sono i maggiori esponenti del Primo Manierismo.

La produzione pittorica del Pontormo è caratterizzata dall’abbandono delle regole classiche e da uno stile antinaturalistico; le sue ure sono realizzate senza alcuna armonia e spesso richiamano iconografie tipiche dell’arte nordica.

Quali sono gli ambiti artistici e letterali ai quali si interessa Vasari?

Giorgio Vasari (1511-l574) è noto per le sue molteplici attività di architetto, pittore e scrittore d’arte. Lui si considerava un pittore, anche se fu molto più bravo come architetto e scrittore. La sua creazione più importante come architetto è il Palazzo degli Uffizi a Firenze. Ma la sua fama è legata alle due redazioni delle Vite de’ più eccellenti Architetti, Scultori et Pittori, pubblicate nel 1550 e 1568, che sono una delle più importanti fonti di riferimento per la ricostruzione delle opere degli artisti citati dall’autore. Le Vite sono concepite non come cronache, ma come storie sul modello dei classici (Plutarco e Svetonio) sceneggiando i fatti, interpretandoli, inserendo aneddoti anche divertenti per attrarre il lettore, secondo l’antico principio pedagogico di insegnare dilettando.

Quali importanti interventi fa Domenico Fontana a Roma?



A Domenico Fontana si devono le prime trasformazioni urbanistiche di Roma, una nuova rete stradale che distrusse alcune zone archeologiche, i cui resti furono utilizzati come materiale da costruzioni. Da ricordare il rettilineo che ancora oggi congiunge Trinità dei Monti con San Giovanni in Laterano. Le strade e le piazze romane furono decorate da Fontana con una serie di arredi urbani, fra i quali alcuni obelischi e la Fontana del Mosè, che è il primo esempio italiano di fontana monumentale.

Elenca le caratteristiche e almeno tre opere di Andrea Palladio, del Tintoretto e del Veronese.

Andrea Palladio, architetto originalissimo ed autore de I quattro libri dell’architettura, creò una quantità di forme nuove, pur rimanendo nella tradizione classicista. Sostituì ai valori plastico-spaziali di derivazione classica, la ricerca di effetti pittorico-ambientali, creò scenografie, prospettive aperte nel paesaggio, strutture leggere ed ariose. Sue a Venezia sono la Chiesa di San Giorgio Maggiore (1565) e la Chiesa del Redentore (1576). E a Masèr (Treviso) Villa Barbaro (1559), che venne poi affrescata dal Veronese.

Jacopo Robusti, detto il Tintoretto, allievo di Tiziano fu influenzato fin dalla produzione giovanile, dal manierismo tosco-romano. Il suo stile nasce dalla ricerca di una sintesi armonica fra la tendenza al plasticismo michelangiolesco e quella tonale di tradizione veneta. Preferisce composizioni drammatiche, caratterizzate dalla presenza di centri generatori di luce che hanno la funzione di creare vibrazioni luminose.

Tra le opere del ciclo della decorazione della Scuola di San Rocco a Venezia, costituito da 48 tele, sono da ricordare la Crocifissione (1565), Cristo davanti a Pilato (1566-l567) e l’Adorazione dei pastori (1579-l581).

Paolo Caliari, detto il Veronese. Il suo stile rifugge dagli elementi drammatici del Tintoretto: tecnicamente il Veronese abbandona la pittura tonale, alla quale preferisce l’accostamento di larghe zone di colore puro (rosso-blu-giallo; rosso-verde). L’uso della luce chiara anziché notturna da risalto plastico alle sue ure. Il Veronese, che lavorò come decoratore di interni, utilizza la finta prospettiva architettonica con effetti illusionistico-spaziali; la tendenza a ricercare soluzioni scenografiche fece di lui uno dei maggiori esponenti del quadraturismo, che ebbe a Venezia un grande sviluppo.

Opere: La Giovinezza e la Vecchiaia (1553-l554); olio su tela; Venezia, Palazzo Ducale. Le Nozze di Cana (1562-l563); olio su tela; Parigi, Museo del Louvre. Il Festino in casa di Levi (1573); olio su tela; Venezia, Gallerie dell’Accademia.






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