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Edouard Manet (1832 – 1883)

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Edouard Manet (1832 – 1883)

Fin da giovane si mostra poco incline agli studi e molto attratto dal disegno e dalla pittura. Dopo aver abbandonato l’atelier del suo maestro, il pittore accademico Thomas Couture, la cui arte era giudicata da Manet vuota e innaturale, comincia a viaggiare. Ammirò soprattutto i grandi coloristi: Tiziano, Rembrandt, Tintoretto, Velasquez e Delacroix.

Grande amico di Degas, realizzerà opere sia in atelier che en plein air.

Colazione sull’erba, → l’autore fu criticato per aver rappresentato una donna nuda, non tanto perché era nuda quanto perché rappresentava una donna francese del tempo; inoltre fu accusato di non saper né usare la prospettiva né il chiaroscuro. Rappresenta una ragazza che si lava in un ruscelletto, una donna nuda, con accanto due uomini al suo fianco. I personaggi dell’opera sembrano essere ure senza volume e consistenza propria. La profondità è data dai piani successivi degli alberi e delle fronde che creano anche zone di luce e ombra; i colori sono stesi con pennellate veloci, giustapponendo toni caldi e freddi. L’atmosfera  è fresca e luminosa; con quest’opera Manet si proclama pittore di sensazioni e diventa l’ispiratore dell’Impressionismo.

Olympia, → il dipinto si ispira alla “Venere di Urbino” del Tiziano; rappresenta una donna nuda e semisdraiata su un letto disfatto. Ai suoi piedi vi è un gatto nero mentre sul retro una domestica nera porta un mazzo di fiori. Ci fu un duplice scandalo: la  rappresentazione di una prostituta nel posto di lavoro e fu accusato di non sapere usare il chiaroscuro. La ragazza ha il corpo acerbo e sgraziato, privo di sinuosità. La cruda nudità della donna viene evidenziato dal nastrino di raso sul suo collo; lo sguardo è beffardo, la mano sx sul ventre ricorda foto pornografiche. La caratteristica principale non è il soggetto ma bensì la tecnica usata: i colori sono contrapposti alla prospettiva e chiaroscuri rinascimentali: avevano forti contrasti, la piattezza delle forme, i contorni nitidi. Nel mazzo di fiori l’autore è già del tutto impressionista: sono, infatti, macchie di colore che in lontananza creano uno strano realismo.

Bar delle Folies-Bergeres, → rappresenta il testamento spirituale dell’artista. Contiene tutte le caratteristiche della sua pittura: l’amore per il quotidiano (la cameriera bionda che ci fissa con gli occhi tristi), per la natura morta (bottiglie, fruttiera, le rose), l’uso di colori piatti, senza chiaroscuri, la suggestione dei riflessi nello specchio dietro al bancone. Sullo specchio si vede il grande salone delle Folies-Bergeres, locale alla moda del tempo. Dai riflessi si intuisce anche l’atmosfera del luogo. Altre importanti caratteristiche sono la chiarezza della luce e la semplicità del soggetto.







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