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GIOVANNI PISANO

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GIOVANNI PISANO

Pulpito chiesa San'Andrea Pistoia:archi + acuti rispetto a quelli del padre,nei pannelli senso di agitazione che non esisteva nei pulpiti paterni,straordinaria intensità,urla delle madri che vedono i li trafitti,costituisce confine tra classicismo e anticlassicismo,tra naturalismo e tensione espressiva.rilievi separati da grandi ure,slanciato in alto grazie agli archi trilobati

Pulpito duomo di Pisa:pianta circolare,svolgimento quasi vorticoso,vi sono archi sostituiti da mensole scolpite, diventa un continuum scolpitum,elememto architettonico quasi annullato dalla scultura,l'infittirsi della scultura è proporzionale al moltiplicarsi dei messaggi,musicalità.

CROCI

La toscana maggior regione dei dipinti su tavola(Lucca,Pisa,Siena,Firenze),molti sono crocifissi,appesi sugli altari della zona presbiteriale o sulle facciate interne.Due rappresentazioni del Cristo,vivo o morto(Christus patiens-drammaticità).



Berlinghiero/i Croce dipinta 1210:Christus triumphans,si intende esaltare la divinità del Cisto,trionfatore sulla morte,il volto è impassibile,gli occhi spalancatie il corpo eretto e perfettamente frontale,in questo non storie di Cristo ai lati ma Madonna addolorata,S.Giovanni piangente,Simboli evangelisti,il volto reclinato sulla spalla destra ricorda la tradizione bizantina,tipica tripartizione che indica l'avanzata del ventre.

Christus patiens:occhi chiusi,testa reclinata sulla spalla dx,corpo molto inclinato,quasi ad indicare l'agonia

croce adempiva a un duplice scopo stimola la pietà e la devozione nei fedeli.

Croci pisane si distinguono dalle lucchesi per la grande copiosità dell'apparato narrativo

Accanto ai crociffi nel '200 vediamo una caratteristica DOSSALE D'ALTARE,grande ura di un Santo con accanto la sua vita.

COPPO DI MARCOVALDO:maggior pittore fiorentino prima di Cimabue,nella sua pittura forte influenza bizantina,uso dell'oro,non effetto di profondità

CIMABUE-Firenze

Nell'arte di Cimabue è indubbia la sopravvivenza di residui bizantini,non solo nei fondi aurei e nelle lumeggiature delle vesti,ma anche nel tipo fisico di certe ure. Fu suggestionato dall'arte fortemente patetica di Giunta Pisano e lo rivelano i suoi Crocifissi. La tendenza a rappresentare la realtà, e quindi la profondità spaziale lo porta necessariamente a dar vigore plastico alle immagini,vigore che ottiene utilizzando il chiaroscuro. Per dare risalto alle ure ricorre ad una linea attiva e sicura,che serve come contorno e come mezzo per isolare nello spazio il volume dei corpi. La tensione emotiva che in alcuni immagini è velata,si tramuta in una scoperta azione drammatica in certe opere quali la Crocifissioni di Assisi.

Crocifisso Arezzo:allineato alla pittura di Giunta Pisano,modo patetico di rappresentare il Cristo

Crocifisso Firenze:salto di qualità,subentrata la calma della morte,effetto chiaroscurale,ura + molle

Maestà:..

Madonna col Bambino:trono di 3/4,senso di profondità,Madonna seduta con una gamba sollevata e l'altra appoggiata,ombre creano un'effetto plastico,carattere scultoreo statuario.

Crocifissione(negativo):senso di drammaticità reso dla Cristo ke giganteggia rispetto ale altre ure,effetto di contrasto,forte senso di dinamica nella volo frenetico degli angeli.Astanti che protendono le braccia come in un grido che sottolinea la drammaticità.

GIOTTO-Firenze

Supera di slancio il bizantinismo per introdurre una visione totalmente nuova, fondata sulla statuaria concretezza delle immagini, sulla coscienza di uno spazio fisico e perciò sui rapporti prospettici nella distribuzione degli elementi. sostituisce così alla piatta superficialità la saldezza granitica delle ure; elimina il fondo aureo, sostanzialmente negatore di spazio, per introdurre l'azzurro intenso e profondo del cielo, mette nelle ure una viva spiritualità , tradotta attraverso le acute espressioni dell'occhio. Il suo interesse è assorbito totalmente dall'aspetto volumetrico delle immagini,le quali sembrano più scolpite che dipinte. Ma pur forzandole entro involucri quasi geometrici, non le priva di umanità, non le rende astratte.

Giotto ha fatto per la pittura quello che Dante ha compiuto per la poesia,entrambi hanno rinnovato il linguaggio, delle parole Dante, del colore Giotto.

Nasce nel 1267 e muore nel 1337,fiorentino come Dante entrambi esponenti della cultura che si sviluppa in Firenze,tradizione dice che fosse stato allievo di Cimabue.

Esaù respinto da Isacco:non si è sicuri ke sia di Giotto,architettura da giusta collocazione alle ure,uso di trompe l'oil ke inganna l'occhio,personaggi hanno qualcosa di scultoreocaratterizzato da chiaroscuro.

BASILICA DI S.FRANCESCO-ASSISI

L'omaggio dell'uomo semplice-Assisi Basilica:al centro c'è un vuoto una cesura tra 2 mondi,da una parte la borghesia con il padre di Francesco con case a torre,dall'altre parte ci sono monaci con Francesco,simboleggiano la scelta che hanno fatto la loro esistenza,anche la casa riporta un po' alla struttura della chiesa,non abbiamo modo di procedere prospettico



Nella Basilica di S.Francesco ha dipinto la storia della vita di S.Francesco,atto di devozione,usa linguaggio retorico persuasivo

Il presepe di Greccio:allestimento del presepe attraverso pesonaggi veri all'interno della chiesa,la croce penzola verso le navate,è appesa a una struttura di legno,i particolari sono resi con una resa prospettica che si avvicina molto a quella sviluppata un secolo più tardi,c'è un piano posto a metà della profondità illusoria è il recinto che divide l'area presbiteriale a navate dove stanno i fedeli.A dx l'edicola,al centro il leggio e S.francesco che colloca il Bambino nella mangiatoia.

La conferma della regola:S.Francesco si reca dal pntefice x avere la conferma del proprio ordine,2 gruppi rendono meglio la rappresentazione,in alto nel soffitto volte a botte con aspetto vicino alla rappresentazione prospetticaconvergenza verso il fondo,si è avvicinato al procedimento prospettico ,personaggi sovrapposti guarda alla rappresentazione del vero non dei canoni tradizionali,ultimo decennio '200.

CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI-PADOVA

Le pareti sono tutte abbondantemente affrescate.I temi sn ql della vita della vergine e di Cristo. La stroria di Maria è nella parte + alta,nella fascia intermedia vita di Cristo,in ql inferiore storia vizi e virtù,qst storie incorniciate come miniature,colori fondamentalmente smaltati,brillanti. Enrico Scrovegni ricco cittadino di Padova vuole fare una cappella el allora chiama Giotto,qst cappella è un ex voto,forma rettangolare allungata,finestre poste su una sola parete per sfruttare la luce solare durante il giorno,i dipinti posti lungo 4 fasce orizzontali.

Coretto:puramente architettonico,vi è l'illusione che vi siano delle sagrestie ai lati dell'altare,all'interno di questi spazi nn c'è nulla,c'è un bifora e si vede pendere un lampadario. Altre scene ricche di policromia,questa quasi monocroma,nudità dello spazio da idea di riflessione del fedele,cerchi lampadario in effetto prospettico.

Compianto sul Cristo morto:ricchezza straordinaria di color,saldezza plastica e carattere quasi roccioso degli uomini,sguardo patetico della madre al lio,ure virili,scena tragicamente agitatata,effetto chiaroscuro,volumetria dei corpi.

La cattura di Cristo:la cornice si ispira alla ricchezza della cultura senese,una delle + famose scene del ciclo,nella quale il subdolo abbraccio con cui Giuda attira a sè il Cristo e ne avviluppa la ura entro le ali irrigidite del suo giallo mantello è reso ancora + drammatico dal fatto ke i due profili ke emergono da quel blocco pur ravvicinatissimi si raffrontano ma nn giungono a sfiorarsi,lo sguardo indagatore di Gesù sembra aver paralizzato lo slancio del discepolo traditore.

DUCCIO DI BUONINSEGNA-Siena

Alimenta alla fonte bizantina,ma è portato ad assecondare la tendenza gotica,per questo usa una linea fluente, che talvolta appare irrequieta negli orli aurei delle vesti; per questo allunga le immagini e le rende meno corpose di quelle di Cimabue. Sono di influenza bizantina le striature auree delle vesti e soprattutto la meccanica regolarità della composizione bella Maestà, nella quale i personaggi si assiepano senza lasciare intervalli di spazio. La rinuncia alla rappresentazione concreta,immediata mostra Duccio ancora immerso negli schemi bizantini,che offrono ure fuori del tempo e dello spazio.

Maggioe esponente scuola senese,decorazione tavola con tempera all'uovo.

Maestà-Duomo Siena:nel punto di vista del trompe l'oil sembra un libro squadernato,un oggetto aperto x mostrare la sua bellezza,riccamente intarsiato di marmi policromi,tutti personaggi ben visibili nel volto,non si avvertono movimenti,tutto quasi immobile,molto affidato alla preziosità del colore alla lucentezza dell'oro,il rosso

Ultima cena:tavolo disegnato scorrettamente,Giotto ha superato qst ingenuità,sullo sfondo profondità in contrapposizione con la tavolata,eleganza della ura,nobiltà spirituale del Cristo

SIMONE MARTINI

Una profonda differenza divide l'arte di Giotto da quella di Simone Martini. Il primo è sempre portato a concentrare le sue fantasie in termini plastici, il secondo in termini lineari. Giotto costruisce per via di blocchi granitici, il Martini quasi sempre per via di linee. Va ricordato come il maggiore esponente italiano della corrente gotica internazionale. Usa colori estremamente morbidi.

Maestà-Siena Palazzo pubblico:maggior successore di Duccio,massimo esponente della pittura cavalleresca,nobilitazione del personaggio,ura angelicata,si rifà a Duccio nn ci sono novità,il baldacchino ricorda tornei cavallereschi,trono sembra reliquiario gotico,ci sn cuspidi tipiche della rappresentazione gotica,nei santi moto fluttuante,estrema fluidità della linea,evoluzione verso qlc di + vivo e dinamico nell'arte senese

Martini e Lorenzetti passarono x Assisi

I suonatori-Assisi:cappella dedicata a S.martinoscelta di questo santo cavaliere significativa,aura abbastanza fiabesca



S.Ludovico di Tolosa incorona il fratelle Roberto D'Angiò rinuncia al potere temporale e inc. il frat. tema della profondità marginale,importante il tema della spiritualità è quasi impalpabile,etereo.

PIETRO E AMBROGIO LORENZETTI

Influenza dei maestri senesi(Duccio e Simone),attenti anche allo stile di Giotto

Deposizione della croce:volumi quasi rocciosi,qlc di analogo con la pittura di Giotto(sembrano sassi,macigni)

qlc che richiama all'arte bizantina(linearità del corpo di Cristo)

Madonna col Bambino,S.Nicola,Elia e angeli:tempera all'uovo,santi angeli dietro al trono,santi disposti sul primo piano con i piedi appoggiati su una striscia davanti al trono,mentre gli angeli dietro al trono,influenza giottesca,elementi senesi:mantello azzurro,corpo bambino,preziosità del dipinto.

Natività della Vergine:trittico,opera su tavola,lavoro che comprende diversi sti coronati da una cuspide e incorniciati in legno e oro,personaggio con aureola Gioacchino,padre di Maria,trompe l'oil molto efficace,colori molto vivi e smaltati,preziosità senesi

BUFFALMACCO

Trionfo della morte:affresco molto vasto,si trova in una sala in un'ala del camposanto,misure15x4,5,tema si vede alla fine come la morte(scheletro con la falce)domina e detta legge,sulla dx scena di gentiluomini e gentildonne seduti sotto un pergolato che passano allegramente il tempo(ricorda ragazzi Decamerone), a sx scena che riprende il tema dei tre vivi e dei tre morti,spirito arguto pungente di rappresentare gli uomini.

VITALE-Bologna

Il maggior artista bolognese,tendenza verso forme aristocratiche, proprie dell'arte senese. Dai toscani imparò l'uso di un chiaroscuro tenue. Amò vestire i suoi personaggi con un abiti ornati e stendere dietro a essi tappeti preziosi.

S.Giorgio uccide il drago:il Santo è elegante,ricchezza armatura,finimenti del cavallo,punta l'attenzione sul dinamismo,sulla ferocia, contrasto tra gli elementi,energia vitale molto forte.

Crocifissione:Cristo insieme ai 2 ladroni,con maebra slogate,sgraziate,in basso a dx un soldato litiga animosamente,svenimento della madre,pesantezza,realismo,linea di ricerca naturalistica dell'arte padana

TOMMASO DA MODENA

Impressiona per il suo pungente naturalismo, per l'acutezza espressionistica dei volti,premono su di lui influssi senesi.

GIUSTO DE' MENABUOI-fiorentino

A Padova fu attivo,artista privo di fantasia,il suo colorito spesso s'intorbida per effetto di un chiaroscuro pesante

Le nozze di Cana:attenzione allo spazio,esplorazione + attenta del mondo,del quotisiano,nei primo Gotico ideali alti spirituali.gradualmente si assiste a un soffermarsi sui dettagli:oggetti del tavolo,cani..

ALTICHIERO-Verona

Il più grande pittore veneto del '300 e nessuno come lui apprese tanto l'insegnamento di Giotto,capì il valore della massa e il senso delle forme della pittura di Giotto. La luminosità della gamma cromatica gli consente di daro un vivo risalto al volume. Il suo piglio plastico è ribadito anche dalle architetture dei fondi, concepite come fantasiosi scenari. Diversamente da Giotto,Altichiero è portato a un maggio verismo e naturalismo,persino nei vestiti.Operanti a Padova furono l'Avanzo e l'Altichiero:dipingono l'oratorio di S.Giorgio e la cappella di S.Felice con le storie di S.Giacomo.Personaggi e ambienti variegati(gamma vasta).Riescono a tradurre la storia dei santi grazie agli agiografi.







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