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I Carracci

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I Carracci


I Carracci sono tre persone con personalità diverse. Annibale Carracci è tra i tre personaggi quello di più rilievo anche perché va a Roma.

L’accademia fondata un po’ per reazione al manierismo ma con l’obbiettivo di portare il disegno dal vero, questa accademia si distingue perché si studiavano anche altre materie oltre quelle pittoriche. Agortino è lo studioso del gruppo ed è quello che conosce l’arte del passato, si diffonde la stampa e Agostino si dedica all’incisione. Nell’ studiare l’arte del passato ricorda i manieristi. Ludovico, il cugino, è quello che è più ligio alle normative del consiglio di Trento. Una delle raccomandazioni è: “ i pittori devono attenersi alle sacre scritture e allo stesso tempo devono essere semplici”. Annibale è il più importante del trio perché dopo aver dipinto a Bologna e aver insegnato all’accademia si stacca dal gruppo e va a Roma per varie commissioni. Fin dall’inizio porta la pittura allo studio del vero e della realtà.



Il Mangia fagioli. sono tipiche pitture che riprendono temi dell’Europa del nord. Pittura di genere con un uomo qualsiasi che mangia un piatto di fagioli. Grande realismo oggetti, uomo e poi ancora arriva a ritrarre anche l’espressione del contadino. E’ significativo il gesto che fa con la mano sinistra, che tiene il pane. I colori sono tipici della pittura di genere, sono terrosi perché questo cromatismo ritraeva la realtà contadina in modo da rendere la realtà.

Pittura di genere: cioè dei soggetti di realtà quotidiana.


Annibale Carracci è il più ambizioso dei tre e vuole uscire da Bologna. Nel 1595 si trasferisce a Roma. Roma fornisce ad Annibale una visione di grandi opere (Michelangelo, Raffaello . ). Annibale è un grande osservatore e si rifà al disegno di Michelangelo e all’anatomia di Raffaello. La galleria di palazzo Farnese mostra la maturazione di Annibale. Molti artisti dopo di lui lo guarderanno, è un opera grandiosa. È molto grande coperta da una volta a botte completamente affrescata, che richiama un po’ la cappella Sistina. Come nella cappella affrescata da Michelangelo anche Annibale divide lo spazio in tanti riquadri, dipinge elementi in finto rilievo riprendendo l’idea di Michelangelo. L’ambiente della galleria che era destinato ad ospitare le collezioni. Infatti, da qui deriva il termine galleria d’arte. Annibale ha fatto si che sembrassero appesi tanti quadri.



Unico particolare dell’opera, Trionfo di Bacco e Arianna. Bacco e Arianna sono su dei cocchi e sono preceduti e seguiti da svariati personaggi. Lo stile è quello che richiama il classico perché guarda al vero ma anche all’arte degli antichi artisti. Lui non punta a un realismo, lui vuole mirare al meglio visto che lui aveva preso il meglio degli artisti. ure studiate.






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