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IL MATRIMONIO, LA FAMIGLIA, LA PARENTELA

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IL MATRIMONIO, LA FAMIGLIA, LA PARENTELA


il fatto che il matrimonio sia universale significa che la maggior parte delle persone (in genere quasi tutte) si sposa almeno una volta nella vita; quando affermiamo che il matrimonio è universale non intendiamo dire che le usanze matrimoniali e familiari siano uguali in tutte le società; l’unico criterio universale riguardante il matrimonio è il divieto di unirsi con i genitori, con i fratelli e con le sorelle; anche la famiglia è universale, anche se con notevoli variazioni nella forma e nell’entità numerica; oggi il matrimonio non rappresenta necessariamente la base per la costituzione di una famiglia, ciononostante il matrimonio non è sso e rappresenta ancora una consuetudine comune


MATRIMONIO: unione sessuale ed economica, approvata socialmente, tra un uomo ed una donna; tutte le società hanno un approccio iniziale con il matrimonio che implica un’idea più o meno radicata di stabilità; un altro elemento implicito nel matrimonio sono i diritti e i doveri reciproci; l’evento che sancisce l’inizio del matrimonio varia da una società all’altra (alcune società, ad esempio, non conoscono un rituale formale come la cerimonia nuziale)



E

alcune società ammettono il matrimonio tra persone dello stesso sesso; in nessuna società, tuttavia, tali unioni rappresentano la norma; queste forme coniugali non collimano completamente con la nostra definizione di matrimonio, in quanto esse:

non uniscono un uomo ed una donna

non rappresentano necessariamente unioni sessuali

questi 'matrimoni' sono tuttavia approvati dalla società, di solito ricalcano il modello del matrimonio regolare e implicano una serie considerevole di diritti e di doveri reciproci; talvolta uno dei 2 coniugi è considerato donna o uomo anche se ciò non corrisponde alla sua identità sessuale


poiché in tutte le società esiste il matrimonio possiamo affermare che esso costituisce una pratica adattiva secondo alcune teorie il matrimonio risolverebbe una serie di problemi universali per valutare la plausibilità di queste ipotesi è necessario domandarsi se il matrimonio rappresenti la migliore o l’unica soluzione a ciascuno di questi problemi:

laddove esiste una divisione del lavoro secondo i generi, la società deve possedere un meccanismo che permetta alle donne e agli uomini di mettere in comune il prodotto delle rispettive attività; per quanto il matrimonio risolva tale problema, è improbabile che esso rappresenti l’unica soluzione possibile: un gruppo ristretto di persone, come quello costituito da fratelli e sorelle, per esempio, potrebbe impegnarsi a cooperare economicamente

la necessità del matrimonio sarebbe legata alla prolungata dipendenza infantile; non è chiaro però perché un gruppo costituito da uomini e donne non potrebbe cooperare nella cura dei bambini anche senza il matrimonio

la specie umana abbia sviluppato il matrimonio per ridurre al minimo la rivalità tra maschi ed evitare il verificarsi di conflitti distruttivi e letali; ma perchè il fatto che la donna sia permanentemente ricettiva dal punto di vista sessuale dovrebbe favorire una maggiore competizione tra i maschi?? si potrebbe anzi affermare il contrario


nessuna delle teorie finora prese in esame offre una spiegazione convincente del fatto che il matrimonio sia l’unica o la migliore soluzione ad uno specifico problema lo studio di mammiferi e uccelli può aiutare la nostra analisi del matrimonio umano: nelle specie animali in cui, dopo il parto, le femmine non sono in grado di nutrire contemporaneamente se stesse e i piccoli è possibile riscontrare un tipo di legame stabile


in alcuni casi il matrimonio è accomnato da cerimonie e da riti elaborati, mentre in altri esso è sancito in modo molto più informale; in molte società, inoltre, hanno luogo transazioni economiche prima, durante e dopo la celebrazione del matrimonio; in tutte le società che sanciscono il matrimonio con una cerimonia questa è accomnata da festeggiamenti; in molte culture il matrimonio prevede espressioni cerimoniali di ostilità


in molte società il matrimonio implica considerazioni di tipo economico:

PREZZO (O RICCHEZZA) DELLA SPOSA: è un dono in denaro o in beni che lo sposo o la sua famiglia offrono ai parenti della sposa; è la più comune tra le forme di transazione economica che accomnano il matrimonio; tale pratica non colloca la donna in una posizione di schiavitù; il prezzo ato può fungere da assicurazione; tuttavia, può verificarsi il caso in cui i parenti della sposa facciano pressione su di lei affinché rimanga con il marito anche contro la sua volontà; si ha nelle società dedite all’orticoltura e mancanti di stratificazione sociale; laddove le donne contribuiscono in modo rilevante alle attività primarie di sussistenza

MATRIMONIO PER SERVIZIO: è il secondo tipo di transazione economica matrimoniale più comune; prevede che lo sposo lavori per la famiglia della sposa talvolta prima, talvolta dopo le nozze

SCAMBIO DI DONNE: è l’usanza di offrire una sorella o una parente dello sposo in cambio della sposa

SCAMBIO DI DONI (approssimativamente di pari valore): si ha tra i 2 gruppi parentali che si uniscono attraverso il matrimonio; ha una diffusione lievemente maggiore rispetto allo scambio di donne.

DOTE: solitamente è un sostanzioso passaggio di beni o di denaro dalla famiglia della sposa alla sposa stessa; diversamente dalle altre transazioni economiche finora menzionate, la dote generalmente non implica una relazione tra i parenti della sposa e quelli dello sposo; le società in cui esiste la dote tendono ad essere quelle in cui la donna contribuisce relativamente poco alle attività primarie di sussistenza, in cui vi è un elevato grado di stratificazione sociale e in cui all’uomo non è permesso avere più mogli contemporaneamente

DOTE INDIRETTA: quando il amento della dote viene effettuato dalla famiglia dello sposo; i beni vengono offerti in prima istanza al padre della sposa ed egli successivamente li consegna interamente o in parte alla lia

il tabù dell’incesto, ovvero la regola che proibisce le relazioni sessuali e il matrimonio tra alcune categorie di parenti, è presente in tutte le società (tra madre e lio, tra padre e lia, tra fratello e sorella); in passato, tuttavia, alcune società ammettevano l’incesto, principalmente all’interno delle famiglie reali ed aristocratiche teorie sull’origine del tabù:

Westermarck sosteneva che gli individui che sono cresciuti a stretto contatto fin dalla più tenera età, come i fratelli e le sorelle, non provano attrazione sessuale reciproca e quindi tendono a non sposarsi tra loro; sebbene esistano fattori legati alla familiarità infantile che normalmente producono disinteresse sessuale, resta tuttavia irrisolto il problema delle ragioni per cui le società dovrebbero proibire un tipo di matrimonio che comunque non avrebbe luogo per motivi di disinteresse

Freud riteneva che il tabù dell’incesto rappresentasse una reazione a desideri inconsci e inaccettabili; per quanto la teoria di Freud possa rendere ragione dell’avversione nei confronti dell’incesto, almeno per quanto riguarda quello tra genitori e li, essa non spiega come mai le società abbiano bisogno di un tabù esplicito, e in modo particolare non spiega il caso dell’incesto tra fratello e sorella; questa teoria non tiene conto, inoltre, delle scoperte sopra descritte relative al disinteresse sessuale

Bronislaw Malinowski sosteneva che il tabù dell’incesto è un’imposizione che permette di mantenere la famiglia integra; tale ipotesi non è tuttavia del tutto convincente

Edward B. Tylor ha sostenuto che, per rompere il sospetto e l’ostilità che dividevano i gruppi familiari e rendere in tal modo possibile la collaborazione, i primi uomini inventarono il tabù dell’incesto, il quale garantiva che il matrimonio avvenisse tra persone di gruppi diversi; in tutte le società recenti le persone si sposano fuori dalla famiglia, non siamo quindi in grado di verificare se questi matrimoni promuovano la collaborazione più di quanto accadrebbe nel caso di matrimoni all’interno della famiglia; possiamo, comunque, verificare l’esistenza di una collaborazione laddove il matrimonio coinvolga comunità differenti: in questi casi i dati non confermano la teoria della cooperazione; la teoria della cooperazione non affronta, inoltre, l’aspetto sessuale del tabù dell’incesto

secondo una delle teorie più antiche il tabù dell’incesto si spiega in ragione delle potenziali conseguenze negative dell’inbreeding (= unione tra consanguinei): i membri della stessa famiglia tendono ad essere portatori dei medesimi caratteri recessivi nocivi, in caso di accoppiamento tra consanguinei potrebbe, quindi, nascere una prole più soggetta a morte precoce a causa di difetti genetici; più stretto è il legame di parentela tra i 2 soggetti dell’accoppiamento, maggiore è il rischio di conseguenze negative sul piano genetico (ma anche gli accoppiamenti tra parenti non stretti hanno conseguenze dannose) il tabù dell’incesto rappresenta l’unica soluzione possibile al problema dell’inbreeding


in un numero considerevole di società i matrimoni vengono combinati: i negoziati sono gestiti dalle famiglie coinvolte, oppure da intermediari; alla base del matrimonio combinato vi è la convinzione che praticano il tabù abbiano tabù dell'l'i geni recessivi dannosi si riduce al dimche l’unione di 2 gruppi parentali e la conseguente nascita di nuovi legami sociali ed economici siano più importanti della libertà di scelta e dell’amore romantico; in molti paesi il matrimonio combinato è in declino




ESOGAMIA: quando il coniuge viene scelto all’esterno del gruppo parentale o al di fuori della comunità si parla di (in queste società, vi è la convinzione che le trasgressioni siano rischiose) D ENDOGAMIA: impone il matrimonio tra individui di uno stesso gruppo


molte società proibiscono il matrimonio con tutti i cugini di primo grado; altre, invece, consentono e addirittura incoraggiano il matrimonio tra determinati cugini CUGINI INCROCIATI (li di fratelli di sesso opposto) D CUGINI PARALLELI (li di fratelli dello stesso sesso) nel caso in cui il matrimonio tra cugini di primo grado sia ammesso, esso di norma interessa alcuni cugini incrociati; il matrimonio tra cugini paralleli è piuttosto raro; è più probabile che i matrimoni tra cugini siano permessi nelle società relativamente grandi e densamente popolate (la ragione di ciò è, presumibilmente, che in queste società la probabilità che si verifichino i suddetti matrimoni è minima, e di conseguenza è molto basso anche il rischio dell’inbreeding); la maggioranza delle piccole società che permettono il matrimonio tra cugini ha sofferto perdite ingenti di popolazione a causa di epidemie; e questo soprattutto dopo il contatto con gli europei; in queste società il matrimonio tra cugini potrebbe essere stato introdotto per incrementare le possibilità di unioni all’interno dell’assai ridotta popolazione di coniugi possibili


in molte società vige la regola secondo cui è obbligatorio sposare il coniuge di parenti deceduti: LEVIRATO (usanza che impone ad un uomo di sposare la vedova del fratello) D SORORATO (obbliga una donna a sposare il marito della propria sorella morta)


MONOGAMIA                 POLIGAMIA MATRIMONIO DI GRUPPO

(unione tra un solo uomo  (matrimonio plurimo) (unisce più di un uomo a più

e una sola donna)                       di una donna allo stesso tempo;

POLIGINIA  POLIANDRIA si verifica in alcuni casi, ma

(maggior parte delle società studiate      (è rarissima; non rappresenta la norma

dall’antropologia; matrimonio tra un      matrimonio tra una in nessuna società)

uomo e più donne allo stesso tempo)     donna e più uomini)


POLIGINIA (un uomo con più donne): in molte società è indice dell’enorme ricchezza di un uomo o del suo status elevato; in alcune società in cui le donne contribuiscono in modo sostanziale all’economia, infatti, sembra che gli uomini cerchino di avere più di una moglie per diventare più ricchi; gli uomini poliginici, tuttavia, lamentano la difficoltà di una gestione familiare con molte mogli (gelosia); una ragione possibile dell’assenza o del basso livello di gelosie tra le mogli in alcune società è attribuibile al fatto che spesso le mogli sono sorelle (poliginia sororale); sembra infatti che le sorelle, essendo cresciute insieme, siano più inclini ad andare d’accordo e a collaborare di quanto non facciano le mogli che non sono sorelle (poliginia non sororale); esistono, inoltre, alcune usanze che attenuano la gelosia tra le mogli (tendono a vivere in abitazioni separate; hanno uguali diritti); la poliginia può essere molto vantaggiosa anche per le donne, in quanto tra le diverse mogli ci si può aiutare


sulla poliginia sembrano influire in modo determinante sia l’esubero del numero delle donne sia il prolungamento dell’età in cui si sposano gli uomini


POLIANDRIA (una donna con più uomini): sono solo 4 le società in cui si pratica; 2 forme: quella adelfica (nel caso in cui i mariti siano fratelli) e quella non adelfica; possibili spiegazioni della poliandria:

penuria di donne

risposta adattiva a risorse limitate (situazioni in cui i terreni coltivabili scarseggiano e la pratica della poliandria adelfica serve ad impedire la divisione delle fattorie familiari)


la pratica della poliandria riduce la crescita della popolazione; riduce al minimo il numero di bocche da sfamare ed eleva al massimo lo standard di vita della famiglia


FAMIGLIA: unità sociale ed economica costituita almeno da uno o più genitori e dai loro li:

si danno determinati diritti e doveri gli uni rispetto agli altri

di solito i membri di una famiglia vivono in un edificio comune (la household), anche se la condivisione del domicilio non è una caratteristica peculiare

la famiglia costituisce per il bambino il primo ambiente di apprendimento

ò

tipi di famiglia

formata da un genitore singolo (di solito il genitore è la madre e si parla quindi di famiglia matrifocale)

monogamica o nucleare (una sola coppia di coniugi)

poligamica (di solito poliginia = un uomo con più donne)

estesa (rappresenta la forma più diffusa; unione di 2 o più famiglie (siano esse monogamiche, poligamiche o formate da un solo genitore) che sono accomunate da un legame di sangue


nelle società composte da household di famiglie estese il matrimonio non comporta un significativo cambiamento nello stile di vita; la giovane coppia generalmente ha molto poco potere decisionale in merito all’amministrazione della household (il potere è conferito all’uomo anziano); la nuova famiglia non può neppure accumulare beni propri e diventare indipendente


le famiglie estese si riscontrano con maggior frequenza nelle società sedentarie ad economia agricola questo tipo di famiglia rappresenterebbe, nelle società in cui la proprietà della terra è di estremo valore, un meccanismo sociale atto a prevenire la frammentazione, economicamente dannosa, della proprietà familiare D secondo un’altra teoria, queste households prevalgono nelle società in cui vi sia la necessità di svolgere attività tra loro incompatibili (quando la madre o il padre devono svolgere delle attività fuori casa) nel caso in cui le società pratichino scambi commerciali o monetari, è possibile infatti che la famiglia sia in grado di ottenere l’aiuto necessario 'comprando' i servizi di cui ha bisogno





in molte società industrializzate una coppia, dopo il matrimonio va ad abitare lontano dai genitori e da altri parenti; al contrario, nel maggior numero di società studiate dall’antropologia, una nuova coppia si stabilisce molto vicino o presso la famiglia dei genitori o di altri parenti stretti dello sposo o della sposa laddove le coppie abitano vicino ai parenti è logico attendersi che le relazioni di parentela si conurino come un elemento centrale della vita sociale tipi di residenza coniugale:

PATRILOCALE: i li maschi restano e le lie se ne vanno, e quindi gli sposi abitano insieme, o vicino, ai genitori del marito

MATRILOCALE: le lie restano e i maschi se ne vanno, e quindi gli sposi abitano insieme, o vicino, ai genitori della moglie

AMBILOCALE: sia i li sia le lie possono andarsene, e quindi gli sposi abitano insieme, o vicino, ai genitori della moglie o del marito

AVUNCOLARE: sia i li sia le lie se ne vanno, e gli sposi abiteranno insieme, o vicino, allo zio materno del marito

NEOLOCALE: sia i li sia le lie se ne vanno, e gli sposi abitano lontano sia dai parenti della moglie, sia dai parenti del marito


in una famiglia estesa patrilocale, dell’autorità è investita la linea maschile, soprattutto il membro più anziano della households; tuttavia, la situazione matrilocale non è l’esatto opposto di quella patrilocale, perché spesso i parenti del marito non sono lontani dalla residenza degli sposi; inoltre, spesso le donne non hanno il potere decisionale che invece possiedono i loro fratelli


RESIDENZA NEOLOCALE: sia in qualche modo correlata alla presenza di un’economia commerciale; la presenza del denaro pare essere associata alla residenza neolocale: sembra che il denaro permetta alle coppie di abitare da sole; perché esse scelgano di farlo resta nondimeno difficile da spiegare


RESIDENZA PATRILOCALE: si ha nel caso di conflitti interni (permette di avere vicini i li maschi, i quali forniscono un aiuto nella difesa) D RESIDENZA MATRILOCALE: nel caso di guerre solo esterne (la scelta della residenza coniugale può essere determinata da altre considerazioni, soprattutto di tipo economico laddove gli uomini, per motivi di lavoro, intraprendono viaggi che li portano frequentemente lontani per lunghi periodi)


REGOLE DI DISCENDENZA: regole che legano gli individui a particolari gruppi di parentela sulla base dell’esistenza di un antenato comune noto o presunto (per sapere qual è il gruppo di parentela al quale devono rivolgersi se hanno bisogno di collaborazione o di aiuto); sono 3:


regole di discendenza UNILINEARI

ò

 
DISCENDENZA PATRILINEARE: è la più frequente; affilia un individuo ai parenti di entrambi i sessi a lui (o a lei) legati esclusivamente attraverso la linea maschile; i li (maschi e femmine) appartengono al gruppo parentale del padre; sebbene i li e le lie di un uomo siano tutti i membri dello stesso gruppo di discendenza, l’affiliazione a quel gruppo viene trasmessa alla prole solo dai li maschi

MATRILINEARE: affilia un individuo ai parenti di entrambi i sessi a lui (o a lei) legati esclusivamente attraverso la linea femminile; i li (maschi e femmine) appartengono al gruppo parentale della madre; sebbene i li o le lie di una donna siano tutti membri dello stesso gruppo di discendenza, l’affiliazione a quel gruppo viene trasmessa alla prole solo dalle li


AMBILINEARE: affilia un individuo ai parenti a lui (o a lei) legati attraverso la linea femminile o quella maschile; alcuni individui sono affiliati ad un gruppo parentale attraverso i loro padri; altri attraverso le loro madri; di conseguenza nei gruppi di discendenza sono al contempo presenti legami genealogici maschili e legami genealogici femminili


la maggior parte delle società è caratterizzata dall’applicazione di un’unica regola, ma alcune società hanno ciò che è stata definita una DISCENDENZA DOPPIA O DISCENDENZA UNILINEARE DOPPIA: in questi casi un individuo è affiliato per alcuni scopi al gruppo di parentela matrilineare, e per altri a quello patrilineare


PARENTELA BILATERALE: (in molte società, tra cui la nostra) i parenti del lato femminile e quelli del lato maschile hanno la stessa importanza (in positivo e in negativo) PARENTADO: gruppo di parentela bilaterale di un individuo:

è di solito un gruppo ben definito

è un gruppo di parentela ego-centrato (la sola cosa che i membri di una parentado hanno in comune è il loro legame con ego)


le regole di discendenza unilineari affiliano un individuo ad una linea di parentela che risale all’indietro nel passato e che si estende nel futuro; in virtù di questa linea di discendenza alcuni parenti molto stretti vengono esclusi; ciò non significa necessariamente che gli individui esclusi vengano ignorati o dimenticati; differentemente da ciò che accade nelle società a discendenza ambilineare, in queste si formano gruppi parentali dai confini ben definiti

ò

gruppi a discendenza unilineare

LIGNAGGIO: gruppo costituito da persone che discendono da uno stesso antenato attraverso legami genealogici noti; esistono patrilignaggi e matrilignaggi, a seconda che i legami con l’antenato siano tracciati solo lungo la linea maschile o solo lungo quella femminile; spesso vengono designati con il nome dell’antenato (o dell’antenata) comune; in alcune società gli individui sono organizzati gerarchicamente

CLAN: gruppo costituito da persone che discendono da uno stesso antenato attraverso legami genealogici non precisati; esistono patriclan e matriclan; spesso sono designati con il nome di una pianta o di un animale (totem), che ha per il clan un particolare valore e che rappresenta il simbolo di un’identità collettiva; nei confronti dell’animale totemico è necessario osservare dei tabù (es: la proibizione di uccidere o di cibarsi dell’animale totemico)

FRATRIA: gruppo di discendenza unilineare costituito da più clan che si suppone abbiano tra loro legami di parentela; i legami genealogici con l’antenato non sono precisati

quando una società è divisa in soli 2 gruppi di discendenza unilineare, ciascun gruppo viene detto una METÀ; i membri di ciascuna metà si considerano i discendenti di un antenato comune, anche se non sono in grado di giustificare il legame di discendenza; le società divise in metà sono piuttosto piccole, mentre quelle con fratrie e clan hanno un numero maggiore di membri



se si esclude la necessità della presenza di clan laddove esistono fratrie (dato che le fratrie sono combinazioni di clan), tutte le COMBINAZIONI sono possibili










ORGANIZZAZIONE PATRILINEARE: è il sistema di discendenza più diffuso; il lignaggio rappresenta un’unità territoriale; i componenti maschili del lignaggio vivono insieme, sia grazie alla regola di residenza patrilocale, sia perché il modello di insediamento è permanente; se il lignaggio è grande, verrà diviso in sottolignaggi (con i rispettivi capi); il clan è esogamico (è vietato sposare qualcuno del proprio clan); gli uomini di un patriclan non vivono insieme; i membri dello stesso patriclan (che appartengono a lignaggi differenti) possono anche combattersi l’un l’altro; i membri di una stessa fratria, purché di clan differenti, possono sposarsi l’un l’altro



ORGANIZZAZIONE MATRILINEARE: rispetto a quella patrilineare esiste un’importante differenza che riguarda l’esercizio dell’autorità: nei sistemi patrilineari la linea della discendenza e quella dell’autorità convergono D nei sistemi matrilineari, invece, sebbene la linea della discendenza passi attraverso le donne, è raro che esse esercitino un’autorità sul loro gruppo parentale (di norma è il fratello più anziano della madre a farlo) la soluzione a cui si è giunti in molte società matrilineari è che i maschi si spostino, ma senza allontanarsi troppo (spesso infatti gli uomini si sposano con donne del proprio villaggio)


la RESIDENZA AVUNCOLOCALE, sebbene sia relativamente rara, è presente nelle società matrilineari stabilirsi presso lo zio materno consente di costituire un gruppo di parentela matrilineare territoriale le società avuncolocali, diversamente da quelle matrilocali, hanno conflitti interni l’avuncolarità è la risposta al bisogno di tenere presso di sé gli uomini sposati (appartenenti alla discendenza matrilocale) ed avere in tal modo a disposizione una forma di combattimento veloce da radunare nel caso di un attacco a sorpresa


i gruppi a discendenza unilineare esistono in tutte le società che presentano un alto livello di complessità sociale, ma sono più comuni nelle società non commerciali di produttori (rispetto a quelle dei raccoglitori); tali gruppi svolgono spesso importanti funzioni in ambito sociale, economico, politico e religioso:

in generale nelle società unilineari il tabù dell’incesto è esteso a tutti i parenti unilineari

ai membri di un lignaggio o di un clan viene spesso richiesto di prendere le parti di un appartenente al gruppo in caso di dispute e di processi, di aiutare economicamente gli altri membri, di sostenere chi è in difficoltà

il capo o il membro più anziano del lignaggio o del clan hanno importanti funzioni (soprattutto rispetto alla guerra)

un clan o un lignaggio possono avere le proprie credenze e le proprie pratiche, relative al culto di divinità o di spiriti di antenati


nelle società con un’organizzazione politica complessa, funzionari e agenzie rivestono il ruolo altrove ricoperto dai gruppi di parentela; è possibile che la presenza di conflitti in società che non posseggono sistemi politici complessi fornisca una sollecitazione alla formazione di gruppi di discendenza unilineari


le società con un SISTEMA AMBILINEARE sono poco numerose rispetto a quelle a discendenza bilineare o unilineare, ma per molti aspetti assomigliano a queste ultime; esistono 2 tipi di gruppi di discendenza ambilineare, che corrispondono a ciò che in una società unilineare chiamiamo clan e sottoclan; poiché un individuo può essere affiliato ad un gruppo sia attraverso il padre sia attraverso la madre, egli può appartenere contemporaneamente a vari gruppi ambilineari l’affiliazione si basa sulla scelta; è possibile che le società a discendenza unilineare si trasformino in società a discendenza ambilineare qualora si verifichino condizioni particolari (soprattutto il calo demografico della popolazione).


consanguinei D affini (parenti acquisiti attraverso il matrimonio); la terminologia di parentela in uso in una società è legata al tipo di famiglia più diffuso, alla regola di residenza e a quella di discendenza, e ad altri aspetti dell’organizzazione sociale; i termini di parentela sono molto conservativi

ò

5 sistemi di terminologia

SISTEMA INUIT (o ESCHIMESE): è quello che ci è più familiare; si riscontra nei gruppi di discendenza bilaterali; sebbene i parenti di mia madre e quelli di mio padre siano per me ugualmente importanti, i parenti più importanti in assoluto sono quelli più stretti

SISTEMA OMAHA: di solito si ha nelle società a discendenza patrilineare (tipo di residenza patrilocale); i parenti del lato materno e quelli del lato paterno vengono raggruppati in modo diverso: per quanto riguarda i membri del mio gruppo di parentela patrilineare materno, raggruppo insieme tutti i maschi tra loro e tutte le femmine tra loro, senza tenere conto della generazione; per quanto riguarda, invece, il gruppo di parentela patrilineare di mio padre, ho termini diversi per i maschi e per le femmine di generazioni differenti; il gruppo di parentela patrilineare di mio padre è quello a cui io appartengo, e quello nei confronti del quale ho più diritti e doveri; il patrilignaggio di mia madre, d’altro canto, non è per me molto importante, e poiché la residenza è probabilmente patrilocale i parenti di mia madre non abiteranno neppure vicino a me

SISTEMA CROW: è l’immagine speculare del sistema omaha; in questo sistema, infatti, vengono utilizzate le stesse classificazioni, ma dal momento che il sistema crow è associato alla discendenza matrilineare, gli individui del gruppo matrilineare di mia madre (il mio gruppo di discendenza) sono distinti in base alla generazione, mentre gli individui del gruppo patrilineare di mio padre non lo sono

SISTEMA IROCHESE: per quanto riguarda gli appellativi dei parenti della stessa generazione di ego, è simile sia a quello omaha, sia a quello crow; tuttavia, quando si tratta della mia generazione, il sistema irochese ha una sua peculiarità: tutti i gruppi di cugini incrociati vengono chiamati nello stesso modo, distinguendoli solo in base al sesso; i cugini paralleli non vengono designati con lo stesso termine impiegato per i cugini incrociati, e a volte, ma non sempre, sono chiamati come i fratelli e le sorelle di ego; anche il sistema irochese ha termini differenti per i parenti del lato materno e per quelli del lato paterno; la terminologia irochese sembra essere associata ad un sistema unilineare che si sta sviluppando o, al contrario, che è in decadenza

SISTEMA SUDANESE: anche questo sistema è associato alla discendenza unilineare, ma diversamente dai precedenti, non raggruppa, dal punto di vista terminologico, nessun parente; tale sistema è descrittivo, nel senso che viene utilizzato un termine diverso per ciascuno dei parenti indicati; si tratta in genere di società con un’organizzazione politica complessa, una stratificazione di classe e specializzazioni professionali; può riflettere la necessità di distinguere con precisione i parenti che, dal punto di vista della professione o della classe sociale, hanno opportunità e privilegi ben diversi


i sistemi omaha, crow, irochese e sudanese hanno in comune il fatto di utilizzare termini differenti per indicare i componenti del lato materno e quelli del lato paterno; abbiamo osservato, invece, come nel sistema inuit i termini per designare i parenti dei 2 lati siano esattamente gli stessi; ciò significa che in quest’ultimo caso i 2 rami della famiglia sono ugualmente importanti (o ugualmente affatto importanti); anche nel prossimo sistema, quello hawaiano, vengono impiegati gli stessi termini per i 2 lati della famiglia, ma la parentela che si estende oltre la famiglia nucleare ha una rilevanza maggiore

SISTEMA HAWAIANO: è quello più semplice, in quanto utilizza pochissimi termini; tutti i parenti dello stesso sesso che appartengono alla stessa generazione sono indicati da un unico termine; queste società hanno spesso vaste famiglie estese, a cui, grazie al modello ambilocale, può appartenere ogni parente







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