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IL RINASCIMENTO - Brunelleschi, S. Lorenzo, Ospedale degli Innocenti, Cappella Pazzi, Palazzo Pitti, Chiesa di Santo Spirito

IL RINASCIMENTO - Brunelleschi, S. Lorenzo, Ospedale degli Innocenti, Cappella Pazzi, Palazzo Pitti, Chiesa di Santo Spirito
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IL RINASCIMENTO


Rinascimento deriva da rinascita, definizione data dal Vasari, intesa come rinascita dal medioevo e dal gotico, periodi e stili bui.

Il Rinascimento si ispira ai valori classici (proporzioni, ordini architettonici). Il 1400 in storia dell’arte si chiama primo Rinascimento, si sviluppa soprattutto a Firenze ed è caratterizzato da una rivalutazione dell’uomo e da uno studio più razionale della realtà. Si diffonde un interesse per maggiore per l’arte, commissionata da uomini nobili. Nascono le botteghe d’arte dove i giovani artisti imparano le arti.

-In pittura viene inserita la prospettiva che permette di vedere in modo reale e razionale ciò che viene rafurato. Leonardo da Vinci utilizza la prospettiva cromatica per distinguere la profondità. Si utilizza la tecnica ad olio che dà luminosità al dipinto e può essere sfumata anche successivamente perché non si asciuga, mentre prima con le tempere il colore era piatto e difficile da sfumare. La pittura ad olio è un’invenzione degli olandesi ed è ottenuta mischiando tempere con olio di lino.



-In scultura si ritorna all’utilizzo delle proporzioni, mentre invece nel medioevo le statue erano sproporzionate perché realizzate da persone non esperte nelle arti.

-In architettura si cerca l’equilibrio tra decorazione e struttura. Si riesaminano i testi classici e con l’invenzione della stampa la cultura si diffonde più rapidamente.

Brunelleschi

L’ artista più importante è Filippo Brunelleschi autore della cupola di S. Maria Del Fiore (il fiore è il giglio simbolo di Firenze). Vince un concorso per la realizzazione della cupola che costruisce senza utilizzare strutture di sostegno, sfruttando i laterizi con la tecnica della spina di pesce, più resistente. La cupola è sostenuta da 24 costoloni uniti tra loro da anelli posti su vari livelli. Per proteggere questa struttura realizza una sottile calotta di protezione, All’esterno è coperta di tegole rosse come le case fiorentine, mentre i costoloni sono in marmo bianco. La lanterna serve da chiave di volta. La curvilineità della cupola è in armonia con quella del paesaggio collinare. E’ leggermente ogivale perché dall’esterno sembrasse compiuta e precisa e perché scarica il peso più facilmente. Brunelleschi si ispira la passato rendendo le opere più eleganti.


S. Lorenzo

Si ritorna all’utilizzo di colonne per dividere la chiesa in navate, usa colonne composite e corinzie, più snelle di quelle classiche, lisce e quindi più eleganti, la snellezza deriva dal gotico, sopra il capitello c’è il dado brunelleschiano che serve ad innalzare l’imposta. Le strutture portanti sono in evidenza perché fatte con la pietra serena, marmo di colore grigio verde. C’è equilibrio tra le parti strutturali e le altre parti. I muri esterni sono intonacati e non affrescati. Ha pianta a croce latina e gli elementi sono ortogonali tra loro, questo contribuisce ad accentuare l’effetto prospettico, le linee vanno a convergere tutte verso l’altare, aumentando l’attenzione a questo. E’ famosa perché contiene 2 sagrestie, 1 vecchia e 1 del 1500 di Michelangelo Bonarotti per collocare le tombe dei Medici.

E’ simile a quella di Santo Spirito.


Ospedale degli Innocenti

Chiamato così perché in quel periodo era adibito ad accogliere i bambini orfani.

Caratterizzato dalla snellezza delle colonne, dall’equilibrio tra parte inferiore e superiore. Nella parte superiore ci sono finestre classiche, le colonne hanno delle formelle invetriate, con la tecnica della porcellana invetriata, (di Luca e Andrea della Robia) rappresentanti fanciulli. Il porticato serve per collegare lo spazio esterno con quello interno. L’equilibrio si vede anche nelle arcate con uguale misura per altezza, larghezza e profondità, e serve a contrastare il disordine gotico.


Cappella Pazzi.

Chiamata così perché dedicata alla famiglia nobile Pazzi, costruita nel chiostro della chiesa di santa Croce. Il portico inferiore ha arcate, ai lati le colonne sono trabeate, sopra la trabeazione ci sono forme a croce con paraste delicate, meno in rilievo rispetto a quelle precedenti. La parte superiore è incompleta.




Palazzo Pitti.

Costruito inizialmente per I Medici e poi passato ai Pitti.

E’ ispirato al Colosseo per le arcate, ritornano le cornici marcapiano, scompaiono i merli medievali mentre ritornano i cornicioni. E’ composto da tre ordini, un residuo dell’arte medievale è la muratura bugnata, coi cocci sporgenti.


Chiesa di Santo Spirito

Leon Battista Alberti

Contrariamente al Brunelleschi è un teorico ed è convinto che l’artista può fare le opere a tavolino, perciò non segue mai i lavori in cantiere ma fa solo i progetti. Ha scritto dei trattati: De pictura, De statua, De re aedificatoria (architettura).

Nel trattato sull’architettura considera l’opera tale se corrisponde a 3 aspetti: venustas (bellezza), firmitas (solidità) e utilitas (funzionalità). Cercava di rispettare questi tre canoni presi dall’architettura classica. C’è un maggiore equilibrio tra pieno e vuoto, mentre col Brunelleschi predomina il vuoto.


Importante la facciata di Santa Maria Novella, simile a quella di San Miniato al monte. Colpisce la decorazione geometrica in bianco e verde. E’ una delle più belle, ed è famosa perché per la prima volta vengono inserite due volute ad esse, che hanno la funzione di rendere la facciata più unitaria. C’è un equilibrio tra le parti che ottiene usando il modulo quadrato (modulo= forma geometrica che si ripete uguale) per fare la facciata. Richiamo alla classicità nel frontone. Una delle due volute è stata completata da poco. In basso presenta archi gotici a sesto acuto che però non disturbano il complesso.


Palazzo Rucellai.

E’ il prototipo dei palazzi privati, costruito per la famiglia nobile e ispirato al Colosseo per gli ordini sovrapposti, le grandi finestre e le paraste. Il bugnato è sagomato, quello attorno all’arco si chiama bugnato sagomato a ventaglio, il cornicione è poggiato su mensole come quello del Colosseo.


Chiesa di S. Andrea (Mantova).

In facciata ha un grande arco simile a quello trionfale. Ha grandi volte a botte decorate con cassettoni, le murate laterali sono costituite da arcate e muri pieni, con un evidente equilibrio tra pieno e vuoto. Prende come modulo il quadrato perché lo usavano anche i romani.

-Chiesa di S. Sebastiano (Mantova).


Tempio Malatestiano (Rimini).

E’ una chiesa dedicata a S. Francesco, di origine gotica, ma rivestita con una struttura rinascimentale, esternamente si ispira all’arco trionfale di Augusto a Rimini. Ha un alto basamento, colonne scanalate e fornici tipici dell’arco trionfale. La chiesa avrebbe dovuto avere un cupolone. Lateralmente ricorda gli acquedotti romani. Si chiama Malacristiano perché ha le salme di Sigismondo Malatesta e la sua famiglia, sotto le arcate ci sono dei sarcofagi.


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