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IL SEICENTO

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IL SEICENTO


Il Barocco = arte celebrativa

-Pittura: dinamismo e vitalità

Esasperazione gestualità

Pennellate larghe e rapide

Contrasti cromatici

Colori caldi

Allegoria

-Scultura: volumi mossi e aperti



Movimento

Materiali diversi → contrastanti

Effetti stupefacenti

scultura come ARREDO URBANO

-Architettura: nuove forme

Linee curve

No equilibrio, rigore, proporzionalità

Spazi dinamici illusionistici

Scenografica

Ornamentazioni celebrative interni


-La città ure libro Roma barocca

Grandiose e scenografiche

Edifici imponenti e lussuosi

Facciate con decorazioni fantasiose

Posizioni edifici inusuali

Scalinate per costruzioni su ampie piattaforme

Fontane imponenti e bizzarre

Due città esemplari:

  • PARIGI

Città dei nobili

Nuove piazze e costruzione ampie piazze e viali per manifestazioni pubbliche, processioni → esaltazione dell’evidenza, del mostrare i sentimenti, rendere pubblico → atteggiamento tipico del seicento

ure pg 91

  • ROMA

Città della Chiesa

Costruzione di edifici, opere, monumenti che esaltassero la potenza della chiesa cattolica

I due massimi esponenti a Roma:

BerniniBasilica di San Pietro

Incarico affidato a Lorenzo Bernini da papa Urbano VIII nel 1623

Scopo = tradurre in opere grandiose la trionfale celebrazione della Chiesa

cattolica

Baldacchino pg 50

Situato sopra la cripta di S. Pietro

Quattro basamenti marmorei con lo stemma dei Barberini

Colonne in bronzo con decorazioni in oro

Capitelli corinzi

Effetto cromatico dell’accostamento di bronzo e oro sulle pareti di

marmobianco

MONUMENTALE E SCENICO

Piazza S. Pietro e Colonnato pg 51

Pianta ovale

Riprende funzione del quadriportico delle basiliche paleocristiane

→ colonnato è simbolo dell’abbraccio della chiesa cattolica che

accoglie tutti i fedeli e i popoli della terra nella simbolica piazza.

Fontana dei quattro fiumi

Sotto incarico di Papa Innocenzo X

Fastoso arredo urbano

Vasca di base ridotta al minimo → sembra che l’acqua fuoriesca dal

terreno

Struttura scolpita in modo da sembrare rocce naturali su cui siedono

Quattro statue: Danubio (Europa), Nilo (Africa), Gange (Asia), Rio Plata

(America).

Al centro obelisco egiziano sulla cui sommità c’è colomba con ramo

d’ulivo = casata papale

Acqua sgorga liberamente dalle rocce

Borromini → in continua competizione con Bernini

Chiesa di San Carlino alle Quattro Fontane

Incaricata dall’ordine snolo dei trinitari scalzi nel 1634

Facciata = espressione dello stile barocco: molto elaborata, pesante

Alto zoccolo

Cornicione orizzontale marcapiano che divide facciata in due ordini

Quattro colonne dividono in tre ordini: centro convesso, esterni curve

concave → movimento































IL SETTECENTO


Il Rococò = evoluzione raffinata e complessa del Barocco

Forme ricercate e preziose

Stile bizzarro e spiccatamente decorativo

→ rappresenta anche uno stile di vita = ricerca piacere raffinato, bellezza e

armonia

→ ricerca passione = arte che suscita emozioni

-Architettura: decorazioni esterne più semplici

Interni → ornamentazioni sofisticate → salotti aristocratici

-Pittura: no soggetti solenni ma soggetti graziosi → feste galanti, giochi, amore

-Scultura: materiali preziosi → porcellana

urette in pose ricercate e leziose


-La città

Immagine esteriore della città è simile al seicento: edifici religiosi e pubblici con

schemi tardo-barocchi

Ma cambiamento dimore private: esterno = linee più leggere, finezza, no rilievi ma

delicati aggetti, no antichi ordini colonne;

interni = caratteristica principale del Settecento

formulazione e codificazione linguistica urativa europea, composta da cartigli,

trofei, conchiglie, nastri, spirali, ghirlande, etc.

Sala imperiale, Residenza di Wurzburg

Pianta ottagonale

Splendide finestre, stucchi dorati, affreschi di Tiepolo, specchi → ricchezza,

profusione,

luminosità

abbagliante decorazione che risponde alle esigenze celebrative e fastose dei saloni

da ricevimento e da ballo

Salottino di Porcellana, Palazzo Reale di Portici ( per Maria di Sassonia)

Appartamenti più intimi → piccoli salotti, stanze di conversazione = boudoirs

Cambiamento del gusto, si attenua la ricerca di fastosità e ostentazione artistica

Intrecci leggeri di elementi vegetali, ghirlande sottili, colori tenui, scenette a

“cineseria” (stile orientale), linea serpentinata

Porcellana = materiale che meglio esprime il rococò → materiale più utilizzato

ogni ambiente si caratterizza e si individua per la sua particolare decorazione















DAL SECONDO SETTECENTO AL PRIMO OTTOCENTO


Il Neoclassicismo = necessità di tornare al Classico, ritrovando l’Arte Pura, dovuta

all’esasperazione dell’arte del barocco e alla sua ripetitività, non

ricerca.

-Pittura e scultura: ideale del “bello”

Non imitazione del classico ma ispirazione ai suoi contenuti



ideologici e morali

“Nobile semplicità e serena grandezza”

Colore bianco, tinte tenui

Purezza stilistica = linea assoluta, chiara

No mondanità, eleganza, bella forma

Nuovi soggetti: no frivola gioventù impegnata nei giochi o donne su

Divani, Ma eroi valorosi e madri o vedove

-Architettura: scalinate, timpani e colonne

Nuovi codici linguistici

Semplicità, razionalità, funzionalità

Intento di riorganizzare l’insieme architettonico

-La città

  • MILANO

Piermarini → protagonista del rinnovamento architettonico della Milano Asburgica di

Fine secolo

Palazzo Belgioiso

Piani modulati da gioco di chiaro scuro

Struttura muraria a bugnato liscio dei piani superiori è scandita

elegantemente da lesene leggermente aggettanti

Basamento facciata è a bugnato rustico

Ingresso nobilitato dalle semicolonne leggermente sporgenti

Teatro della Scala (sull’area della chiesa trecentesca di S. Maria della

Scala)

Facciata con basamento a bugnato rustico e mezzecolonne, molto simile

a palazzo Belgioioso ma ancora più sobrio.

Leopold Pollack → allievo e collaboratore di Piermarini

Villa Belgioioso

Facciata con due frontoni laterali, serie di colonne con capitelli

ionici con volute e riquadri decorati con bassorilievi

Giardino elegante all’inglese


Canova: Massimo interprete scultura neoclassica

Amore e Psiche che si abbracciano

Opera esemplare per comprendere l’interpretazione della classicità dell’artista

Vicenda: Il bacio di Amore rianima Psiche che era svenuta per aver riaperto un vaso

contro il divieto di Venere.

Non esiste un punto di vista privilegiato completezza rappresentazione

Tecnica particolare di Canova: dopo i disegni e i bozzetti, l’artista modellava in creta

e formava

l’immagine in gesso a grandezza naturale. Il calco veniva tradotto in marmo dagli

assistenti

attraverso un complesso sistema di “punti”. Fase finale: artista, da solo, toglieva

lentamente

gli ultimi strati definiva superfici, incideva gli incavi, studiava i passaggi

chiaroscurali,

levigava la statua.

Canova non era un imitatore della classicità, ma perseguiva equilibrio dell’arte

antica.

Corpi in marmo sono morbidi, veri, di carne viva

Gesti armoniosi ed espressivi


Venere e Adone

Manifesta profonda assimilazione del classico

Vicenda: Venere saluta Adone che deve andare a caccia in cui sarà ucciso da un

cinghiale.

Adone = corpo perfetto, proporzioni, appoggia peso su una gamba mentre l’altra è

lievemente spostata in avanti, un braccio steso lungo i fianchi, l’altro abbraccia

Venere

Studio dell’antico + ricerca del naturale

Venere = evidente studio degli esemplari classici + senso di intenerimento

Intreccio corpi = Adone eretto, Venere ad arco che si muove lievemente, abbraccio gentile lega le ure

Risultato pittorico = giochi chiaroscurali, effetti della carne, della luce







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