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IL TEATRO DEL SECONDO OTTOCENTO - Il dramma francese, Le condizioni del teatro francese : Montigny, Delsarte, Coquelin e Sarah Bernhart, Le condizioni

IL TEATRO DEL SECONDO OTTOCENTO - Il dramma francese, Le condizioni del teatro francese : Montigny, Delsarte, Coquelin e Sarah Bernhart, Le condizioni


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IL TEATRO DEL SECONDO OTTOCENTO


Il dramma francese

Nel secondo ottocento in Francia il rapido sviluppo industriale favorì la nascita di un clima culturale caratterizzato dalla fede nelle scienze e nell’indagine positiva. In campo artistico cresceva e si definiva quindi la tendenza realistica e i primi autori orientati il tal senso furono Dumas lio e Augier. Entrambi furono influenzati dai loro predecessori e in particolare da Scribe, che si ritiene il fondatore della formula “piece a bien faite”. Essa dovrebbe essere intesa come una giusta combinazione dei meccanismi drammaturgici ed è caratterizzata da: esposizione dettagliata e attenta, successione dei fatti legati da un rapporto causa-effetto, tensione sempre alta, capovolgimenti sensazionali.

Dumas diventò famoso soprattutto per il suo romanzo “la signora delle camelie” in cui si presenta una prostituta dal cuore d’oro. Mentre Augier si ricorda per il romanzo “il matrimonio di Olimpia” che si opponeva al lavoro di Dumas perché presentava una prostituta che non avrebbe mai potuto avere una storia con un giovane aristocratico. Entrambi gli autori utilizzavano temi attuali che spesso scandalizzavano il pubblico per i loro toni forti.




Altre due personalità che ricordiamo sono Sardou (uno degli autori più popolari che utilizza la piece a bien faite a tutti i generi) e Labische (uno dei più importanti scrittori di vaudevilles).


Le condizioni del teatro francese : Montigny, Delsarte, Coquelin e Sarah Bernhart

Fino al 1880 c’era la pratica che le sali minori si specializzavano solo in uno dei cinque generi esistenti in Francia, pratica che declinò perché si sviluppò la pratica secondo la quale uno spettacolo diveniva importante in base al numero delle repliche. Ovviamente comportava la messa in scena di pochi lavori all’anno, ecco perché le comnie e i teatri cercavano si andare sul sicuro rappresentando opere di autori già affermati e quindi commercialmente più sicuri sfavorendo lo sviluppo di nuovi autori. Le innovazioni del teatro francese del secondo 800 furono diverse dovute anche a un periodo di prosperità economica. Innanzitutto alle rappresentazioni serali, ne furono aggiunte altre di mattina, inoltre la tendenza realistica fece nascere l’interesse maggiore verso la regia e in questo ambito si sviluppò la ura di Montigny che fu il primo regista francese a intendere la regia come un’arte. Egli fece metter una tavola sul palcoscenico per evitare se si creasse la tipica forma a semicerchio tra gli attori, in modo che questi recitassero tra loro e non più rivolti versi il pubblico, poi introdusse sul palcoscenico tutti gli oggetti necessari a rendere meglio un’illusione di realtà. L’influenza di Montigny fu tale che alla fine dell’ 800 tutte le comnie disponevano di un regista. Questa tendenza realistica del secondo ottocento comunque influenzò tutti gli aspetti del teatro a partire dai costumi, che infatti assunsero una linea più vera grazie all’assunzioni di sarti e cucitrici professioniste, continuando poi con la scenografia che veniva studiata e progettata in modo dettagliato per crearla prima in scala, per poi finire con l’architettura perché nel secondo ottocento vennero risistemati i teatri che divennero più lussuosi, le panche erano più comode, i posti a sedere aumentarono, l’arco di proscenio era molto alto per consentire alle gallerie che arrivavano fino al soffitto una buona visione, mentre al palco venne modificato il pavimento che nella parte posteriore era rialzato per dar l’impressione di profondità.

Tra gli altri cambiamenti ricordiamo quello che riguarda lo stile di recitazione che divenne molto realistico tanto da aggiungere quei minimi e banali movimenti che si fanno nella vita quotidiana e addirittura Delsarte studiando la recitazione arrivò a dire che ogni sfera fisica poteva corrispondere a delle emozioni, ecco che nacque un nuovo metodo di recitazione che anche se non ebbe vita lunga fu importante perché diede lo stimolo ai successori per un vero e proprio programma di insegnamento di recitazione.

Infine si ricorda il fenomeno del divismo che continuava a ed esistere e che diede la fama ad alcune personalità come Coquelin, Bernhardt e altri.



Il dramma inglese

Nella seconda metà dell’800 il dramma inglese attraversò un periodo di decadenza. Cionostante la nuova tendenza realista si ebbe grazie alla ura di Robertson. Quanto ai generi che si svilupparono sotto questa tendenza ricordiamo il pantomime e il burlesque-extravaganza. Il primo si sviluppò divenendo un vero e proprio intrattenimento autonomo, il burlesque invece era uno spettacolo di varietà e di carattere comico e parodistico. Verso la fine del secolo però ebbe il sopravvento la comic opera in cui meglio riuscirono le opere di Sullivan e Gilbert.

Ulteriore importanza si da nel 1833 alla società dei diritti d’autore , che era la prima legge inglese sui diritti d’autore in ambito teatrale.




Le condizioni del teatro inglese: Phelp, Charles Kean e Fechter

Nella seconda metà dell’800 sulla scena inglese compaiono altri 3 ure di rilievo:

Phlep che diresse il Sadler’s Wells era divenuto celebre per i suoi spettacoli acquatici, la sua comnia fu ostacolata dalla mancanza di attori di primo ordine fu per questo che spesso si vedeva costretto a recitare lui stesso sia in ruoli tragici che comici

Kean che con il suo lavoro riuscì a richiamare a teatro un pubblico di buona società, fu per questo che apportò diverse modifiche al programma di sala. Inoltre sviluppò il gusto per l’antiquario

Fecther che esercitò un’importante influenza sulla scena inglese perchè diffuse uno stile di recitazione più realistico, interpretando sia i classici che i drammi contemporanei con uno stile quotidiano.


I Bancroft, Irving e le nuove pratiche teatrali

Il più importante modello di conduzione teatrale si deve ai Bancroft, in effetti Marie Bancroft unitasi al suo primo attore Squire lavorarono alla conduzione del Prince of Wales Theatre. In realtà in stretta relazione con loro lavorò anche Robertson che divenne il loro scenografo di fiducia, insieme crearono una sorta di stile quotidiano. Anche i Bancroft attuarono delle innovazioni: per esempio ridussero il programma di sala a una sola opera, e aggiunsero le matinèe. Inoltre spostarono l’area di recitazione dietro l’arco di proscenio, migliorarono i posti a sedere, adottando delle comode poltrone in platea e adottando anche il sistema dei posti numerati.

Tra il 1880 e 1900 domina invece la ura di Irving, che riuscì a far conquistare il posto di primo teatro di Londra al Lyceum di cui era direttore. Aveva un modo di recitare bizzarro che venne anche molto criticato, ma nonostante ciò si conquistò la nomea di miglior attore inglese dell’epoca. Bisogna anche ricordare che la sua attività teatrale è legata alla sua prima attrice Ellen Terry. Ovviamente tra le innovazioni delle scenografi e dei teatri ci sono l’inserimento di botole per creare la sa o ssa improvvisa di attori (vamp trap e corsican trap), sempre per creare un effetto illusionistico di realtà. Inoltre Irving fu probabilmente il primo impresario inglese a fare dell’illuminazione teatrale una vera e propria arte. C’è da dire infatti che venne superatra l’illuminazione a gas per dar spazio a quella elettrica.


Il teatro italiano

Nella seconda metà dell’ottocento, dissolte le comnie stabili il teatro restava in vigore grazie alle comnie girovaghe che si spostavano laddove riuscivano a conquistarsi un po’ di pubblico, e ogni comnia si affidava generalmente alla fama del primo attore. Ovviamente gli attori di fama non volevano competere tra di loro e cosi ogni comnia poteva disporre di un solo divo. Dopo l’Unità di Italia le produzioni delle comnie maggiori furono orientati verso i gusti di un pubblico nazionale borghese. Tra i commediografi più importanti ricordiamo Ferrari e Bersezio.



Cominciarono a essere scritte sia opere in dialetto che in lingua, le prime però erano per un pubblico locale, le altre per un pubblico nazionale. Il teatro del secondo Ottocento italiano vede inoltre la nascita di alcuni personaggi che hanno segnato la storia come quella di pulcinella dovuta a Petito e sciosciammocca di Eduardo Scarpetta. La fama del teatro italiano all’estero la si deve alle comnie che compivano numerose torunees.


Lo sviluppo del teatro russo

La tendenza realistica emerse in Russia inizialmente nelle opere di Turgenev, ma il primo a rappresentarle in scena fu Ostrovskij. Le opere di quest’ultimo attingono al tipo di vita che gli era più familiare, quello della media borghesia. Egli contribuì inoltre alla fondazione della società russa degli autori drammatici e dei compositori. Tra i generi che più si svilupparono sulla scena russa ci fu il balletto Russo sviluppatosi grazie a Petipa. In Russia il processo del realismo sia in ambito di scenografie che di costumi fu però molto lento e solo verso il 1880 le scenografie cominciarono ad esser più precise e dettagliate.


Il teatro in Austria e Germania

Gli autori drammatici più importanti furono Ludwig e Freytag. In Germania il dramma dopo la morte di Hebbel ebbe una fase di declino. Verso la fine dell’800 fiorirono i teatri di varietà, i cabaret e i teatri all’aperto. L’assenza di nuovi autori però portò a riprendere le opere di quelli precedenti (Lessing, Shackespeare, Goethe) Alla fine del secolo il maggiore teatro era quello di Vienna, qui vi lavorarono due ure importanti per il realismo tedesco: Laube e Dingelstedt. Il primo non dava molto importanza alla scenografia, anzi era convinto che una scenografia troppo dettagliata distogliesse il pubblico e che era più adatta a un’opera lirica. Il secondo invece al contrario era per l’accuratezza minuziosa della scenografia e degli ambienti da rappresentare.


Il teatro negli Stati Uniti

Nella seconda metà dell’ottocento negli Stati Uniti il teatro continua ad espandersi, e il dramma popolare più importante dell’epoca è “la capanna dello zio Tom”. In parecchie opere di questo periodo emerge la tendenza realistica. Come in Inghilterra anche in America il genere che meglio si sviluppò fu il berlesque-extravaganza.

All’inizio del 900 le comnie stabili erano ormai sparite e nacque la pratica della combination company ossia di comnie che giravano di posto in posto portando in scena un solo spettacolo finche esso riscuoteva successo. Spesso però questi attori non avevano molte sicurezze perchè non esistendo nessun organo simile al nostro sindacato, e siccome gli attori venivano scritturati per le singole produzioni e non per l’intera stagione spesso non venivano ati e alla fine delle repliche venivano buttati in mezzo a una strada.







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