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IL '500

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IL '500


Approssimativamente si può far coincidere il primo rinascimento con il '400, il medio con la fine di questo secolo e i primi decenni del seguente, il tardo con l'esaurirsi del rinascimento nel '500. Il '500 è da considerarsi il momento culminante del rinascimento, perchè convivono artisti pur con cronologie differenziate come Leonardo, Michelangelo, Raffaello,  .. ma è anche il momento della grande crisi dei valori rinascimentali e religiosi. Infatti con la riforma luterana e la successiva controriforma cattolica occorre parlare di una ulteriore fase, il cosiddetto manierismo, il cui nome deriva da maniera per indicare le caratteristiche fondamentali di un autore o di un'epoca. La parola Manierismo appare alla critica posteriore come sinonimo di fredda imitazione, in realtà è una corrente che va giudicata in sé e che esprime il tentativo di trovare una propria strada indipendente pur non ignorando il contributo dei grandi artisti precedenti come Leonardo e Michelangelo.

Paolo Veronese - Affreschi di villa Barbaro . 670

Opera a Venezia al tramonto del rinascimento, nell'ambito del tardo manierismo; ha una visione calma, equilibrata, luminosa. Accosta i colori senza fonderli con passaggi graduali e si serve dei colori complementari: egli abolisce il nero ed usa un'ombra colorata, complementare del colore vicino ed anche il suo bianco non è mai puro. La teoria dei complementari e delle ombre colorate sarà alla base della pittura impressionista. Non esiste sostanziale variazione di linguaggio tra un quadro e l'altro perché gli elementi pittorici( prospettiva, luce e colore) prevalgono sul contenuto. Veronese si rifugia nello splendore del sogno, perché questa è l'unica strada per affermare la sua libertà, infatti si esprime liberamente quando affronta temi profani che può anche inventare, al contrario dei soggetti sacri. E' il caso del grande ciclo di affreschi che orna Villa Barbaro(Treviso) appena terminata dall'architetto  Palladio. Decora il corridoio longitudinale con una finta loggia ad archi, entro i quali immagina paesaggi campestri, amplificando artificialmente lo spazio e la luminosità con il riflettersi della luce sulle pareti. Nel corridoio trasversale che insieme al primo costituisce la cosiddetta Crociera dipinge invece nicchie con giovani suonatori, aste e bandiere appoggiate fra colonne e perfino finte porte da cui si affacciano, quasi a voler curiosare un getto vestito di verde e una graziosissima bambina, ure dalle forme piene. Questo processo di trasformazione del reale nell'ideale gli permette di rappresentare nelle sale della villa i miti classici degli dei senza attribuire a loro alcun significato educativo. Nella sala dell'Olimpo, la principale dell'edificio, sulle due pareti laterali in alto ci sono due balconi finti da cui fra finte colonne si affacciano da una parte due giovani, i fratelli Barbaro, con un cane e una scimmia, dall'altra parte insieme a un bambino, un papallo e un cagnolino la padrona di casa con la nutrice.









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