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Il puntinismo

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Il puntinismo


Gorge-Pierre Seurat è il maggior esponente della corrente neoimpressionista. La sua pittura prese le mosse dalle ricerche sulle leggi ottiche della visione e dei colori complementari pubblicate, a partire dal 1839, dal chimico Chevreul (Della legge dei contrasti simultanei dei colori) già note a Delacroizx e agli Impressionisti, ma mai applicate con tale precisione.

Secondo Chevreul se si affiancano due colori complementare le loro qualità cromatiche, per contrasto si accentuano. Al contrario, se questi colori vengono mescolati tra loro tendono a smorzarsi a vicenda riducendosi ad un tono acromatico come il grigio. Un colore, secondo lo scienziato, non esiste di per sé, ma solo in rapporto a quelli che gli stanno attorno. Utilizzando queste scoperte e quelle del fisico Rood, che aveva detto che la ricomposizione dei colori direttamente nella retina produce una luminosità maggiore, Seurat sperimentò una nuova tecnica pittorica definita Puntinismo. Il metodo consiste nell’accostare sulla tela tanti piccoli punti di colore puro in modo da creare a distanza la mescolanza voluta e la vibrazione stessa dalla luce. Anche gli Impressionisti giustapponevano tante macchie di colore puro, ma Seurat, invece di affidarsi all’istinto e abbandonarsi alla percezione immediata, fondava il suo metodo su una rigorosa giustificazione scientifica con l’obiettivo di rappresentare secondo ragione.


George-Pierre Seurat


Titolo: una domenica pomeriggio all’isola della Grande Jatte

Artista: Gorge Seurat

Data: a883-85

Tecnica: olio su tela

Conservato a Chicago

Per molto tempo il pittore si recò sul luogo per tracciare schizzi sia sui visitatori sia sul paesaggio assolato poi, nel chiuso del suo studio, dipingeva senza posa con scrupolosa meticolosità la grande tela.

L’impianto compositivo è costruito secondo una griglia di verticali e orizzontali, con una precisione quasi architettonica. La tela, infatti, risulta tagliata perfettamente a metà dalla donna con il parasole rosso e le ure, immobili e fissate nelle loro diverse attitudini, sono ridotte a forme geometriche, modulate sul cilindro e sul cono.

Nel dipinto la prospettiva tradizionale è abbandonata, e alcune incongruenze rivelano l’uso di due differenti punti di vista:il primo dal basso verso l’alto e il secondo alla nostra sinistra.

Gli intervalli armonici calcolati matematicamente che separano una ura dall’altra, e le proporzioni studiate per ogni oggetto rappresentato, generano un effetto di calma e di ordine, suggerendo nel contempo anche un’atmosfera di irreale sospensione.







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