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L’APPARTAMENTO DELLA CONTESSA DU BARRY, L’APPARTAMENTO DI MARIA ANTONIETTA AL PIANO TERRA

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L’APPARTAMENTO DELLA CONTESSA DU BARRY


I sette vani del secondo piano prospicienti il cortile dei cervi, che costituivano l’appartamento che ha preso il nome dell’ultima favorita di Luigi XV, furono occupati in origine da membri della corte. Questa donna di straordinaria bellezza, di cui s’invaghì Luigi XV, venne presentata a corte nel mese di aprile del 1769 e rimase a Versailles per cinque anni, sino alla morte del re. Aveva ricevuto un’eccellente educazione presso le Dame di Sant’Aurea, a Parigi, e possedeva un gusto innato. L’appartamento che le venne destinato, è caratterizzato dalla morbidezza e dall’essenzialità delle linee, tipiche dello stile inaugurato da Madame de Pompadour da cui si svilupperà lo stile Luigi XV.

Le boiseries dell’anticamera sono pitturate con il famoso smalto Martin. Nel tentativo di scoprire il segreto della fabbricazione delle lacche cinesi, i quattro fratelli Martin approntarono un tipo di pittura a base di resine che ebbe un notevole successo; la tecnica di applicazione era lunghissima poiché bisognava applicare quaranta mani di vernice ognuna delle quali veniva accuratamente levigata. La trasparenza così ottenuta conferiva ai pannelli di rivestimento e ai mobili la lucentezza della porcellana “alla maniera del Giappone e della Cina”. Nell’anticamera si trovano anche un leggiadro cassettone realizzato da Charles Topino (1730 – 1789) e una stufa in maiolica bianca, simile a quella che riscaldava l’ambiente al tempo della contessa.



Nella biblioteca, una gabbia per uccelli ornata di fiori di porcellana riecheggia il gusto per la natura, esaltata dai filosofi e dagli scrittori dell’epoca. Un capanè a corbeille è tappezzato di un pregevole tessuto a motivi floreali; il Bareau à dos d’ane è di Gaudreaux, primo ebanista addetto agli arredi della corona, dal 1726 al 1746. Si noti il cassettone di Riesener nella sala da pranzo e il cosiddetto mobilier de Choisy nel grande studio, costituito da una serie di sedie eseguite da Foliot nel 1770 per il castello di Choisy le Roi.

Maria Antonietta non amava la favorita, forse per il timore di perdere l’influenza che esercitava sul suo “caro  papà” come chiamava il re Luigi XV. Infatti, la stessa sera dei funerali del re, il nuovo sovrano ordinò a Madame du Barry di ritirarsi nell’abbazia di Pont aux Dames. Lasciamo la graziosa contessa al suo destino che la porterà a morire sulla ghigliottina l’8 dicembre 1793, quasi due mesi dopo la regina.


L’APPARTAMENTO DI MARIA ANTONIETTA AL PIANO TERRA


Già appartamento di Madame Sophie e di Madame Louise, queste stanze si trovano sotto il salone dell’occhio di bue, la camera del re e la sala del consiglio e danno direttamente sul cortile di marmo.



La regina seguiva i suoi capricci personali e i suggerimenti della sua ristretta cerchia di amici. Senza scusare o biasimare, basti ricordare che arrivò in Francia all’età di quindici anni e a soli diciannove divenne regina di un paese bello e fiorente, il più potente della Cristianità. A quell’età, si è ancora una preda facilmente influenzabile.

Passando da un capriccio all’altro, nel 1782, alla morte di Madame Sophie, decide di prendere per sé questo minuscolo appartamento che meriterebbe il nome di pied-à-terre per la sua posizione a livello del cortile di marmo. Tutto l’arredo sarà verde . Damasco verde per il letto, per le porte, per gli armadi della biblioteca ereditata da Madame Sophie. Poco dopo sarebbe stata aperta una porta-finestra sul cortile di marmo, in sostituzione della finestra originaria.

Nel 1785, alle soglie della rivoluzione, decide a far demolire la vecchia biblioteca di Madame Sophie. I suoi ordini vanno eseguiti immediatamente. Al posto della biblioteca pretende di sistemare degli specchi per dare maggiore illuminazione all’ambiente e, nel contempo, creare un’illuminazione indiretta.

Jean François Heurtier (1739 – 1822) riceve gli ordini della regina riguardo alla biblioteca incriminata . e il contrordine non appena vengono iniziati i lavori.

Ma questi lavori per il piccolo appartamento sul cortile in marmo saranno gli ultimi che la sfortunata regina potrà predisporre .






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