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LE ARTI

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LE ARTI


la maggior parte delle società non ha un termine per definire ciò che noi chiamiamo 'arte', forse perché, soprattutto nelle società con un basso grado di specializzazione, essa è parte integrante della vita sociale, politica e religiosa

alcune definizioni dell’arte ne sottolineano il carattere evocativo (un prodotto artistico ha il fine di provocare emozioni; tuttavia, ciò che per una cultura può essere evocativo per un’altra può non esserlo affatto)

altre ritengono che l’arte sia qualcosa di più del mero tentativo individuale di esprimere e di comunicare idee ed emozioni; occorre prendere in considerazione i modelli e i significati culturali




le attività artistiche sono sempre, in parte, culturali, in quanto presumono l’esistenza di credenze, emozioni e modelli di comportamento appresi e condivisi:

di solito noi non consideriamo artistico ciò che è utile, ma altre società non operano questa distinzione tra oggetti d’uso e oggetti d’arte

nella nostra società, inoltre, un oggetto, per essere considerato artistico, dev’essere unico (anche se è necessario che resti comunque entro una gamma di variabilità accettabile); in altre società, invece, è apprezzato di più chi è in grado di riprodurre fedelmente un modello tradizionale


tutte le società intervengono sul corpo a fini estetici; gli interventi possono essere permanenti (cicatrici, tatuaggi, deformazione di parti del corpo) o temporanei (uso di colori o di piume, gioielli, ..)

ciò può servire a definire la posizione sociale, il rango, il sesso, l’occupazione, l’identità etnica o religiosa

gli ornamenti sul corpo hanno anche un significato erotico

in molte società il corpo viene alterato o segnato in modo permanente spesso per indicare un passaggio di status (es: nel corso di una cerimonia di iniziazione)


è facile individuare stili diversi quando si osservano espressioni artistiche appartenenti ad una cultura diversa dalla propria; molto più arduo è riuscirvi quando si analizza la propria cultura; l’arte, così come la religione, esprime le emozioni, le ansie e le esperienze tipiche degli individui di una determinata cultura; tali emozioni e ansie, a loro volta, sarebbero influenzate dalle istituzioni di base quali l’allevamento dei bambini, l’organizzazione sociale ed economica e la politica (es: presso le popolazioni nomadi ciò che caratterizza le espressioni artistiche è la loro trasportabilità); gli artisti di professione (e i critici d’arte) si trovano tendenzialmente nelle società caratterizzate da una complessa divisione del lavoro


il modo forse più ovvio in cui gli artisti risentono dei limiti imposti da un contesto specifico è quello legato alla disponibilità dei materiali; anche lo stile di lavorazione varia enormemente da una cultura ad un’altra; si è ipotizzato che alcuni elementi dell’arte pittorica siano associati alla presenza di una gerarchia sociale:

nell’arte delle società egualitarie vi è di solito la ripetizione di un singolo elemento; viceversa, la combinazione in modelli complessi di elementi grafici differenti sarà riscontrabile nell’arte delle società stratificate

nei disegni delle società egualitarie lo spazio vuoto rappresenterebbe il relativo isolamento della società; l’arte delle società stratificate, al contrario, sarebbe 'piena'

la simmetria può suggerire legami sociali egualitari, mentre l’asimmetria è riconducibile a forti differenze e alla stratificazione sociale

la presenza o l’assenza di linee che circoscrivono (es: le cornici nella nostra cultura), può indicare la presenza o l’assenza di regole impositive che guidano il comportamento individuale; un disegno non circoscritto può riflettere l’accesso libero alle proprietà (nelle società egualitarie, infatti, la proprietà individuale non esiste); viceversa nelle società stratificate, dove le linee di delimitazione possono rappresentare più in generale tutte le differenze concrete che distinguono le diverse classi sociali


non solo gli strumenti, ma anche la musica varia enormemente da una società all’altra; in alcune società, per esempio, si preferisce ascoltare musica dai ritmi regolari, in altre, al contrario, si privilegiano i cambiamenti di ritmo; esistono poi differenze negli stili canori; si è riscontrato che lo stile canoro muti in base alla complessità sociale; gli studi in campo musicale giungono a conclusioni simili a quelle nell’ambito delle arti visive; la complessità sociale si riflette nelle complessità dei canti; è stata individuata una relazione tra la polifonia (le canzoni presentano contemporaneamente più di una melodia) e una spiccata partecipazione femminile al procacciamento del cibo; correlazione molto stretta tra i metodi di allevamento dei bambini e il tipo di musica prodotto da una società (nelle società in cui il bambino viene portato con sé, egli percepisce il movimento ritmico del camminare; queste società, nei loro canti, tendono a presentare ritmi regolari; le società in cui il bambino è posto in una culla, invece, tendono ad avere musiche basate su ritmi irregolari o liberi); una grande estensione di toni vocali è dovuta ad un’intensa stimolazione del bambino prima dello svezzamento; le restrizioni sessuali sarebbero associate a restrizioni della voce, soprattutto a toni nasali




FOLKLORE: comprende tutti i miti, le leggende, i racconti, le ballate, gli indovinelli, i proverbi e le credenze di un gruppo culturale; generalmente la trasmissione avviene per via orale; il folklore è universale; non sempre è possibile distinguere il folklore da altre forme artistiche, soprattutto dalla musica e dalla danza; anche i giochi vengono inclusi a volte nella categoria del folklore; sebbene alcuni autori enfatizzino del folklore gli elementi della tradizione, e quindi il carattere di continuità tra passato e presente, recentemente altri studiosi ne hanno sottolineato gli aspetti innovativi (è un qualche cosa che viene continuamente creato da qualsiasi gruppo sociale che condivida delle esperienze); nei miti e nei racconti di tutto il mondo ricorrono 5 temi: la catastrofe (generalmente il diluvio), l’uccisione di mostri, l’incesto, la rivalità tra fratelli (generalmente tra maschi), la castrazione (a volte reale ma più spesso simbolica); si è ipotizzato che i miti degli eroi seguiano un modello simile in tutto il mondo: il protagonista viene abbandonato alla nascita, poi viene salvato da esseri umani o da animali, quindi cresce e diventa un eroe; i miti degli eroi sono simili alle iniziazioni; non sempre, nei racconti, le conseguenze sono positive (es: la leggenda greca di Icaro).


si sono formulate alcune critiche riguardo all’immagine che propongono i musei occidentali (e i nostri critici dell’arte) della produzione artistica di altre culture

sembra che in presenza di un tipo di arte che ci è poco familiare abbiamo bisogno di molte parole

proprio come tende ad essere anonima, quest’arte tende ad essere trattata come se fosse senza tempo

spesso l’arte delle società meno complesse viene vista come 'arte per i turisti', viene valutata negativamente, forse perché viene associata al denaro; eppure anche i più famosi artisti occidentali vengono ati per le loro produzioni


atteggiamento derivante da un pregiudizio etnocentrico


sebbene un artista sia sempre riconoscibile nell’ambito della comunità d’appartenenza, è d’altronde vero che alcune società sembrano, rispetto agli stili, più 'comunitarie' di altre


senza dubbio il contatto con l’Occidente ha modificato alcuni aspetti dell’arte di altre culture, ma molti cambiamenti si erano verificati anche in periodi precedenti; dopo il contatto con gli Europei

i nativi iniziarono a disegnare su altri materiali

molte forme artistiche tradizionali svero

una volta confinati nelle riserve, dovettero mutare profondamente il loro stile di vita, e la produzione artistico-artigianale divenne anche una fonte di guadagno

molti artisti adottarono le tecniche e i disegni tradizionali, modificandoli leggermente per adattarsi alle aspettative degli europei

i commercianti spesso incentivarono la produzione di oggetti nuovi


ben prima dell’arrivo degli europei, furono i contatti tra i gruppi nativi a produrre dei cambiamenti:

si iniziò a servirsi di nuovi materiali per fini artistici, in quanto questi erano entrati a far parte del circuito commerciale

a volte venivano adottate le cerimonie di un altro gruppo







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