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ORDINE CORINZIO, IONICO, DORICO

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ORDINE CORINZIO

Massima diffusione età ellenistica. Aggettivo corinzio indica la località nella quale nasce e inizia a svilupparsi. La base della colonna riprende quella ionico-attica, ma può essere ulteriormente rialzata mediante l’adozione di un plinto (parallelepipedo di pietra molto basso). FUSTO = percorso da 24 scanalature a spigolo smussato uguali a qll ioniche. CAPITELLO = formato da un nucleo tronco conico attorno al quale si dispone 1 duplice serie di foglie stilizzate di acanto. L’abaco in pianta presenta una forma assimilabile a quella di un quadrato ai lati quattro archi di cerchio uguali. La trabeazione, la cornice e i timpani sono uguali a qll ionici


ORDINE IONICO

Contemporaneamente a qll dorico si sviluppa lo ionico in Grecia. Origine orientale.

Altezza complessiva 8 volte il modulo (diametro) di base, mentre l’intercolunnio può misurare da due moduli a due moduli e un quarto. La colonna si compone di 3 elementi: BASE = assume foggie diverse a seconda del periodo quella più conosciuta è la base attica (composta da 3 elementi precisamente 2 tori lisci o decorati e 1 scozia. Il toro è una modanatura architettonica convessa. La scozia è una modanatura concava.) FUSTO = meno rastremato di quello dorico, solcato da almeno 24 scanalature che risultano smussate. CAPITELLO = composto da un piccolo echino convesso decorato a ovoli e dardi, da due morbide volute e da un sovrastante abaco, che ha pianta quadrata. L’architrave è tripartito orizzontalmente. Il fregio percorre con continuità l’intero perimetro dell’edificio e viene impreziosito da bassorilievi. Sopra il fregio corre il geison.


ORDINE DORICO

È il più antico e risale all’età arcaica. Non poggia sul terreno ma su una crepidoma in pietra, sopra c’è lo stilobate che è un piano orizzontale sul quale posano le colonne. La colonna si compone di due elementi fusto e capitello uniti tra loro mediante un elemento anulare di raccordo chiamato collarino. FUSTO = composto da vari elementi chiamati rocchi. Il fusto è rastremato verso l’altro, ovvero il diametro di base è maggiore di qll del collarino. A circa 1/3 della sua altezza troviamo l’entasi che è un rigonfiamento della colonna. Inoltre il fusto è scanalato e forma degli spigoli vivi. CAPITELLO = composto a sua volta da due elementi sovrapposti echino e abaco. Il primo ha forma di un catino circolare dal profilo convesso. L’abaco invece ha forma di un parallelepipedo molto basso. L’insieme degli elementi strutturali e decorativi del capitello si chiama trabeazione che è formata a sua volta da tre elementi architrave ( collega orizzontalmente fra loro le varie colonne del tempio e serve da appoggio per le travi del tetto), fregio (sopra l’archi. E si sviluppa lungo l’intero perimetro del tempio con un ordinato e ritmico alternarsi di metope e triglifi) e cornice (aggetta sul fregio sottostante al fino di progettarne bassorilievi dalla pioggia).







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