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PAUL CEZANNE’

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PAUL CEZANNE’


Ha una prima fase romantica, in cui usa colori molto cupi, è violento, capriccioso, rozzo, appassionato, però ha un particolare impeto pittorico e una certa fantasia e in questa prima fase anticipa alcune tendenze espressioniste. Poi, quando entra in contatto con gli impressionisti la sua tavolozza si schiarisce. Come Gauguin il suo riferimento è Pizarrò, perché lo indirizza alla pittura an plain air. Però Pizarrò non gli fa fare sedute molto lunghe all’aperto, perché la pittura dev’essere meno immediata rispetto agli impressionisti→ è il motivo per cui i quadri di C. hanno una maggior solidità. C. espone con gli impressionisti alla prima mostra del 1874, poi alla seconda mostra del ’77 e poi si stacca, perché dice di voler fare un’arte duratura, da museo; considera troppo fragile la pittura impressionista. In effetti in tutti i suoi quadri vediamo la solidità delle forme che manca all’ impressionismo. La sua tavolozza: C. usa 6 rossi, 5 gialli,3 blu, 3 verdi e 1 nero; la tavolozza è più ricca di quella degli impressionisti. C. ha un amico geologo che gli spiega i segreti della terra: C. vuole conoscere prima di dipingere. C. dice: “fare Poussin sulla natura”, cioè cerca di ricreare nei paesaggi lo stesso equilibrio e armonia che trova in Poussin, solo che l’armonia di Poussin era più studiata. Altra frase di C. è: “ trattare la natura attraverso il cono, il cilindro, la sfera, il tutto messo in prospettiva, sicché ogni lato dell’oggetto concorra verso un punto di fuga centrale”. In effetti l’opera di C. nell’ultimo periodo è molto vicina al cubismo. C. tende ad usare una linea d’orizzonte molto alta. I suoi paesaggi non sono affatto popolati: possono esserci dei sentieri che non portano a nulla, strade sbarrate → ci invita a guardare il quadro ma non ad entrarci. Anche nei ritratti e negli autoritratti si vede questo distacco- non vuole che capiamo cosa lui provi, è freddo e distaccato sotto ogni aspetto.



Nature morte: le composizioni che rappresenta sono particolarmente studiate: le compone apposta per dipingerle, in più sono rappresentate in modo tale che non ci sia un unico punto di vista, ma per rendere al meglio gli oggetti usa più punti di vista – anticipa il cubismo- . le linee orizzontali sono molto spesso interrotte, ad esempio con una tovaglia, e sono in posizioni sfalsate: ciò è voluto→ accentua queste distorsioni proprio per rappresentare l’energia delle cose; a volte anche il colore va fuori del contorno, deborda. Per dare l’idea della profondità e dello spazio inserisce linee verticali o linee orizzontali per dilatare lo spazio.

“ I GIOCATORI DI CARTE”

Ne fa tre versioni diverse. Analizziamo quella del museo d’Orsay.

Due giocatori, uno di fronte all’altro. Quello di sinistra da l’impressione di essere esperto rispetto a quello di destra, che è più pensieroso. Il giocatore di sinistra ha la schiena dritta e la appoggia sullo schienale inclinato;il giocatore a destra ha la schiena ricurva e si appoggia al tavolo per contrapposizione. Sin: ha un cappello a cilindro rigido; dex: ha il cappello floscio con la tesa rialzata. Sin: fuma la pipa, ha le braccia parallele e sono più distanti dal primo piano; dex: braccia convergenti più vicine al primo piano. sectiune: illuminate quelle di sinistra→ bianche; in ombra quelle di destra→grigie. La scena si svolge in un bar. Dietro la persona di destra ci sono delle linee verticali: è il rivestimento delle pareti. Dietro quello a sinistra ci sono linee orizzontali e sopra il rivestimento di legno c’è uno specchio che però non rimanda luce. Il colore è a chiasmo: sin: giacca violacea e pantaloni ocra; dex: giacca ocra e pantaloni violacei.




A differenza degli impressionisti, Cezanne non usa il colore della luce, ma quello locale; sembra che la luce parta dall’interno dell’oggetto e contribuisca al volume della ura. Tra l’ ‘800 e il ‘900 realizza una serie di quadri che rappresentano delle bagnanti: il suo intento è di rafurare l’armonia (la fusione) tra l’uomo e la natura, non le bagnanti intente in atteggiamenti vari. Questi sono tra i quadri con dimensioni maggiori, circa 2.5m x 2m

“LE GRANDI BAGNANTI”

Schema triangolare ribadito sia dalla posizione degli alberi dietro che dai due gruppi di ure in primo piano (simmetria). Le ure nelle loro posizioni segnano il movimento degli alberi dietro. Lo schema triangolare è ripetuto ribaltato dallo specchio d’acqua ( triangolo formato dal lago e dalle braccia. Già in quest’opera si nota una particolare scomposizione della superficie colorata, secondo una struttura a mosaico (vicinanza al cubismo) – destrutturazione della forma. ure sempre più astratte.








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