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RAVENNA

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RAVENNA


Ravenna è una città che ha tutta una storia alle spalle, per due volte fu capitale: una volta nel V secolo d.C. diventò capitale dell’Impero Romano perché era protetta dalle paludi che la circondavano; mentre nel VI secolo diventa capitale dell’Esarcato (territorio italiano conquistato dai Bizantini nel VI secolo). Quindi possiamo trovare due forme di scultura in questa città. I monumenti dell’età romana sono : San Giovanni Evangelista, Il Mausoleo di Galla Placida ed Il Battistero degli Ortodossi. Mentre i monumenti appartenenti all’epoca gotica e bizantina sono : Il Battistero degli ariani, Sant’Apollinare Nuovo, Il Mausoleo di Teodorico, la Chiesa di San Vitale e Sant’Apollinare in Classe. Il porto di Classis è la sede della flotta imperiale.

Il monumento più antico è San Giovanni Evangelista, con una realizzazione non particolarmente ricca, tutto in mattoni di argilla che sono più leggeri della pietra in quanto in quel punto la terra era molto soffice, strutturata su un impianto basilicale, costituita da una navata centrale che è la più alta di tutte e che ha delle finestre intorno alla cupola, in fondo c’è l’abside con due navate più piccole centrali con una copertura a capriate e con l’utilizzo di capitelli già usati.







Un altro monumento è quello di Galla Placida , sorella, moglie e lia di imperatori.Viene definito come un mausoleo ma non è la tomba di Galla Placida, è molto semplice, tutto in mattoni, costruita nel 425 d.C. nella quale possiamo trovare degli archi finti.Impostata su una base a croce latina (un braccio più lungo del transetto) sull’intersezione del transetto con la navata forma il Tiburio per proteggere la cupola che si trovava all’interno.Faceva parte del progetto di Santa Croce. Il Mausoleo era costituito da un portico davanti che era il residuo del quadriportico ( a Ravenna chiamato ardica).All’interno è tutto rivestito con mosaici e al centro la cupola.




Per rendere tutta la struttura più leggera la cupola del Mausoleo di Galla Placida è fatta da tubi vuoti (fatta da vasi) di terracotta che somigliano ad una bottiglia e incastrati uno con l’altro abbiamo una cupola più leggera.

Un buon cristiano deve essere semplice all’esterno e ricco e curato all’interno.In questo periodo fino al 1300 la religione prevale e comanda tutto. Nella lunetta del mausoleo ritroviamo il Buon Pastore (simbolo dell’età paleo-cristiano).La volta stellata è costituita da una serie di stelle con degli angeli in alto San Luca, San Marco, San Giovanni.


Un altro monumento è il Battistero degli Ortodossi  o Neoniano che viene ripreso dai Ninfei romani, con i dodici apostoli e con al centro la scena con il battesimo di Cristo clipeata (quando una ura viene dipinta dentro una circonferenza) e lo scudo si chiama clipeo. Nel clipeo sono rafurate delle colombe e Givan Battista che sta battezzando Gesù che è immerso nel fiume Giordano.





In condizione qualitativa minore rispetto al Mausoleo degli Ortodossi possiamo trovare sempre a Ravenna Il Mausoleo di Teodorico. Dal punto di vista artistico nel mausoleo c’è molto poco, costituito da una struttura massiccia sovrastata da una cupola di circa tre tonnellate è la copia perfetta della materialisticità araba. All’interno possiamo trovare la rappresentazione di un trono, il trono di Gesù durante il giudizio universale;nella rafurazione il trono è sovrastato da una croce gemmata.Durante il corso degli anni con il suo peso il mausoleo si è abbassato e non è più al livello con il terreno che lo circonda.








Un altro edificio molto importante a Ravenna è Sant’Apollinare, basato su un impianto basilicale, costruito su tre navate con una navata centrale al centro e l’abside in fondo. Nelle colonne di questa chiesa oltre al capitello possiamo trovare il pulvino (piramide a base quadrata rovesciata);l’ipotesi più probabile è che i capitelli avevano una superficie interna delicata quindi è molto fragile e serve per concentrare il peso sulla zona centrale. La copertura è barocca, costituita da cassettoni che servivano a nascondere le travi e le pareti sono ricoperti da mosaici, che si sviluppavano su tre registri.L’esecuzioni di questi è al contrario: il più antico è quello più alto e scendendo possiamo trovarli sempre più recenti (50 anni di differenza).Nel primo registro c’è la rappresentazione di un corteo di vergini.In quello più antico si narra la vita di Gesù mentre in quello di mezzo è rafurata la vita dei profeti mentre nell’ultimo delle vergini che seguono i tre re magi  che vanno a trovare Gesù. Nel registro più antico in una delle rafurazioni possiamo trovare la Buona Samaritana con una rappresentazione ancora vicina alla tridimensionalità. Sempre nello stesso registro possiamo trovare il “Cristo giudice” dovve possiamo trovare un cristo imberbe che separa i capretti dalle pecore. Dal lato opposto c’è Cristo davanti a Pilato(storia della passione), nel quale il Cristo diventa barbuto e di conseguenza assume una rappresentazione storicizzata.Un’ altra scena che possiamo trovare in questi registri è l’ “Ultima Cena”. Nel secondo registro i personaggi hanno qualcosa della tridimensionalità infatti hanno un’ombra.

Possiamo notare che tutti gli sfondi dei mosaici sono tutti dorati tranne quello di Galla Placida, ciò è simbolo che ciò che si sta rappresentando non appartiene al mondo normale ma all’al di là nel mondo divino. Tutta l’arte italiana fino al  1200 ha tutto uno sfondo dorato. Nel primo registro c’è un corteo di vergini per simboleggiare il tragitto della persona verso l’altare e dall’altra parte i re magi. Abbiamo detto che i due cortei fiancheggiano le navate in modo tale che la persona si diriga nelle stesse direzioni dei disegni.Il corteo dei martiri partono dal Palazzo di Teodorico mentre il corteo delle vergini dal Porto di Classe. Il palazzo di Teodorico è un palazzo imperiale dipinto attraverso una prospettiva verticale. Nel dipinto possiamo trovare un colonnato e sulle colonne delle impronte delle mani. Prima all’interno tra una colonna e l’altra sono state dipinte delle ure umane, che in seguito sono state cancellate e sopra di esse, per coprirle, sono state dipinte delle tende ed ancora oggi sopra le tende possiamo intravedere delle teste dipinte.


Altro monumento molto importante della storia di Ravenna è la basilica di san Vitale, una struttura a pianta centrale e basata su una struttura ottogonale con una parte centrale rialzata. In questa chiesa possiamo trovare delle cose particolari : il nartece viene chiamato “nartece forcipato” (forcipe = antico strumento, pinza tonda che serve ad estrarre i bambini che nascono) ; il quadriportico è sso e in aggiunta sulla parte anteriore possiamo trovare due cose nuove. La Prothesis e il Diaconic che fanno parte della struttura ortodossa. Questa specie di sagrestie hanno la funzione di conservare dei parametri sacri. La zona tra il Prothesis e il Diaconic prende il nome di tribuna ed è fatta in modo strano : con un presbiterio, una parte absidata, un coro ed una tribuna. In questa basilica ci sono due punti importanti : due mosaici, uno nella zona absidale e l’altro nelle lunette.In questa basilica possiamo ritrovare il capitello pulvino che è tutto decorato.Il mosaico dell’abside rappresenta San Vitale ed il Vescovo Ecclesia,il quale porta in mano un modellino della chiesa che sta offrendo a Gesù.Nel mosaico



San Vitale ha l’aureola mentre il vescovo Ecclesia no in quanto non è un santo.Al centro possiamo trovare Gesù seduto sul mondo che non ha l’aureola e quindi fa parte di una visione ellenistica. Nelle lunette laterali, possiamo trovare la Genesi nel passo in cui la moglie aspetta la notizia che avrà un bambino dagli angeli, ai quali Abramo offre del cibo.

Ma, attenzione, a Ravenna c’è una rappresentazione bidimensionale, il tavolo è in prospettiva

mentre i pani che vi sono sopra vengono ribaltati. Nell’ altra scena possiamo trovare Abramo che sta per uccidere il lio Isacco e la mano di Dio che lo ferma, l’artista invece di rappresentare la divinità ne rappresenta solo la mano in quanto Dio non si può vedere. Nell’immagine viene rafurato anche un caprone ma più piccolo perché è meno importante.

I due mosaici nel nartece invece rappresentano Giustiniano e la sua corte e dall’altra parte l’imperatrice Teodora. Quando viene costruita la Chiesa viene invitato l’Imperatore ma lui non ci va e quindi viene rappresentato non realmente. Tutte le ure sono quasi simili e tra loro spicca solo l’Imperatore e l’Imperatrice che sono più decorati rispetto alle altre persone.Le altre persone sono tute uguali tranne uno : il Vescovo Massimiano, realizzato in maniera precisa perché Massimiano era presente alla festa ed è più realistico.Inoltre Giustiniano e Teodora hanno l’aureola e Giustiniano porta il Calice mentre Teodora il pane (simboli dell’eucarestia) per simboleggiare che il suo potere deriva da Dio (divinizzazione dell’Imperatore)


Un’altra struttura di Ravenna è Sant’Apollinare in classe con un campanile che presenta una serie di finestre che aumentano di apertura man mano che si sale ( monofora, bifora e trifora)

L’interno della Chiesa nella zona centrale è quasi tutto fatto a mosaico . Sull’abside viene rappresentata la trasurazione sul monte Tavor e va in cielo cambiando aspetto.Al centro viene rafurata un’altra persona che è il vescovo Apollinare , attorno a lui ci sono dodici pecore che sono i fedeli, sopra altre tre che sono gli apostoli e sopra due profeti con al centro la mano di Dio.Nel processo di trasurazione diventa divino e quindi non possiamo vederlo e viene rafurato da un simbolo : una croce. Nella parte più alta possiamo trovare i quattro evangelisti con al centro Gesù.


A Ravenna vengono usati dei sarcofagi che sono diversi rispetto a quelli usati fin ora e sono realizzati da officine romane. Nel VI secolo si spande dappertutto ed il sarcofago diventa un elemento cristiano.Nel sarcofago che possiamo trovare nel Mausoleo di Galla Placida viene rafurato un agnello che simboleggia Cristo. Il coperchio però cambia, è fatto a spiovente e quindi il sarcofago diventa come una cassa. Un’opera a Ravenna molto importante è la cattedra di Massimiano , in antichità la cattedra era dove si sedeva il vescovo, fatta in avorio e realizzata con molti fregi e fatta da molti pannelli dove ci sono dei disegni a scopo educativo ad esempio

dei racconti del vangelo “Il miracolo di Canne” e il Cristo imberbe, fortemente incisi per cercare una tendenza alla terza dimensione. Possiamo trovare rafurata anche la storia di “Giuseppe ebreo”.






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