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TIVOLI

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TIVOLI


STORIA – TIBUR SECONDO UNA TRADIZIONE SAREBBE STATA FONDATA DALL’ARCADE CATILLO; SECONDO ALTRE, LA SUA ORIGINE ANDREBBE ATTRIBUITA AI SICULI O AI LATINI. LE SCOPERTE ARCHEOLOGICHE DENUNCIANO L’ESISTENZA IN ERIODO PROTOSTORICO DI VILLAGGI DIFFERENZIATI, CHE POI, VERSO IL VI SEC. A.C., SI RIUNIRONO IN UN UNICO CENTRO URBANO, NEL LUOGO RAPPORTI CON ROMA, TIVOLI, INSIEME AD ALTRE CITTA’ DEL LAZIO, FU DEFINITIVAMENTE SOTTOMESSA A SEGUITO DELLA SCONFITTA SUBITA AD OPERA DI L.FURIO CAMILLO. ALLA FINE DELLA REPUBBLICA DIVENNE LUOGO DI VILLEGGIATURA DEI ROMANI, CHE VI ERESSERO TEMPLI E SANTUARI CELEBRI, COME QUELLO DI ERCOLE, E VILLE SUNTUOSE, TRA LE QUALI QUELLE COSIDETTE DI MARIO, CASSIO, ATTICO, ORAZIO, MECENATE, QUINTILIO VARO E, LA PIU’ FAMOSA, QUELLA DI ADRIANO. DIVINITA’ PARTICOLARMENTE VENERATE ERANO ERCOLE VINCITORE, GIOVE, CATILLO, SIBILLA, VESTA E GIUNONE.


VISITA DELLA CITTA’ – ALL’INGRESSO DELLA CITTA’ SI APRE L’ANIMATO LARGO GARIBALDI, ALLIENATO DA BELLE FONTANE E DA AIUOLE; A SINISTRA, DALL’AMPIA TERRAZZA PANORAMICA, SPLENDIDA VEDUTA DELLA PIANURA E VERSO ROMA, CHE SI VEDE IN LONTANANZA. NELL’ADIACENTE GIARDINO GARIBALDI, A SINISTRA, IL MONUMENTO DEI CADUTI, DI CARLO FONTANA (1930), E IL BUSTO DI AMEDEO DI SAVOIA.ALL’ANGOLO IN FONDO A SINISTRADEL LARGO LA VIA BOSELLI PORTA IN PIAZZA TREVI, DOVE SORGE LA CHIESA IN STILE TARDO-ROMANICO DI S. MARIA MAGGIORE, LA CUI FONDAZIONE RITIENE TRADIZIONALMNTE DOVUTA A PAPA S. SIMPLICIO, MA RIFATTA NEL SEC. XIII.



A DESTRA DELLA FACCIATA DELLA CHIESA E’ L’INGRESSO DELLA VILLA D’ESTE, GIA’ CONVENTO BENEDETTINO, CONFISCATO NEL XIII SEC. E ADATTATO A PALAZZO DEL GOVERNO. VI ENTRO’ COME GOVERNATORE, NEL 1550, IL CARDINALE IPPILITO I D’ESTE, CHE NE FECE, PER OPERA DI PIRRO LIGORIO, UNA VILLA MIRABILE ED I SUOI SUCCESSORI CONTINUARONO AD ABBELLIRLA FINCHE’ GIUNSE A ERCOLE III D’ESTE, CHE LA LASCIO’ ALLA LIA MARIA BEATRICE, MOGLIE DELL’ARCIDUCA FERDINANDO D’ASBURGO, DALLA QUALE PASSO’ ALLA CASA D’AUSTRIA. DOPO IL 1918 LA VILLA FU RIVENDICATA DAL GOVERNO ITALIANO, CHE HA PROCEDUTO AD UN GENERALE RESTAURO.

IL GIARDINO DI VILLA D’ESTE E’ DI UNA SUPERBA BELLEZZA, GRAZIE ALLA SUA POSIZIONE E AL SUO DISEGNO, CHE NE FANNO UNO DEI PIU’ CELEBRI GIARDINI ALL’ITALIANA OGGI ESISTENTI, E GRAZIE ALLA VEGETAZIONE SECOLARE, RAVVIVATA DALLE PIU’ CHE CINQUECENTO FONTANE, FRA GRANDI E PICCOLE, FORMANTI FANTASTICI GIOCHI D’ACQUA: MIRABILE FUSIONE DI ELEMENTI NATURALI E ARTIFICIALI. ESSO E’ RESO ANCOR PIU’ SUGGESTIVO PER LA SONORITA’ PER LA SONORITA’ E I MORMORII DELLE ACQUE, UNICA VOCE NEL SILENZIO DOMINANTE. LE FONTANE SONO ALIMENTATE DALL’ANIENE, MEDIANTE UNA GALLERIA CHE, PER OLTRE UN CHILOMETRO, ATTRAVERSO LA CITTA’; I GETTI PIU’ ALTI SONO PERO’ ALIMENTATI DALL’ACQUA DELLA SORGENTE RIVELLESE, CHE UN ACQUEDOTTO CONVOGLIA ALLA CISTERNACREATA SOTTO IL CORTILE DEL PALAZZO. NELLA PIANTA E’ INDICATO L’ITINERARIO DA SEGUIRE.

USCITI DALLA VILLA, SI PRENDE DI FRONTE E POI A SINISTRA LA VIA DELLA MISSIONE, IN CUI, A DESTRA C’E’ UN’ANTICA CASA CON EDICOLA ROMANICA E A DESTRA IL SEICENTESCO PALAZZO BISCHI. GIUNTI ALLA PIAZZA DELL’ANNUNCIATA (A SINISTRA, LA CHIESA BAROCCA, SCONSACRATA, CON INTERNO SCENOGRAFICO DI VIVACI FORME BERNINIANE), SI CONTINUA DRITTI, SCENDENDO POI A SINISTRA ALLA CHIESA DI S. PIETRO O DELLA CARITA’, RISALENTE AL V SEC., E HA UNA FACCIATA ROMANICA RINCHEGGIATA DA UN ROBUSTO CAMPANILE CON DOPPIE MONOFORE NELLA CELLA CAMANARIA.



SI PRENDE, A DESTRA DELLA CHIESA, LA PITTORESCA VIA CAMPITELLI, CHE DISCENDE A CORDONATE FRA VECCHIE CASE: A UN INCROCIO, A SINISTRA, CASA MEDIOEVALE CON SCALA ESTERNA, SOSTENUTA DA UN ROCCHIO DI ANTICA COLONNA, E BALLATOIO DECORATO DA ARCHITETTI INTRECCIATI.SI ARRIVA ALLA PIAZZA DEL COLONNATO, ASSAI CARATTERISTICA E COSI'’DETTA PER LE ANTICHE COLONNE MURATE NELLE CASE (NEL MEZZO UNA FONTANA BAROCCA), IN CUI SORGE LA ROMANICA CHIESA DI S. SILVESTRO, DEL SEC.XII, MA ALTERATA NEL CORSO DEI SECOLI, CON A LATO UN CAMPANILETTO A VELA.

SI CONTINUA A SCENDERE, A SINISTRA DELLA CHIESA, PER VIA DEL COLLE, FINO ALLA PIAZZA DI S. NICOLA, DOVE A DESTRA, E’ UN ASSAI PITTORESCO COMPLESSO DI CASE MEDIOEVALI, IN PARTE ALTERNATE. POCO PIU’ AVANTI, LA PORTA DEL COLLE, DA DOVE, CONTINUANDO, SI ARRIVA AL SANTUARIO DI ERCOLE VINCITORE.

SI RITORNA A PIAZZA DEL COLONNATO E SI CONTINUA DI FRONTE NELLA VIA DEL COLLE IN SALITA. A SINISTRA UN SEVERO PALAZZO DEL CINQUECENTO; A DESTRA UN GRANDE ARCO MURATO DI EPOCA ROMANA. DA QUI ARRIVIAMO ALLA STRUTTURA PIU’ IMPORTANTE, IN STILE ROMANO, DI TUTTA TIVOLI, IL TEMPIO DI VESTA.

QUESTO TEMPIO E’ A PIANTA CIRCOLARE, SISTUATO IN POSIZIONE DOMINANTE SULLA ROCCIA CHE PRECIPITA NEL PROFONDO SPACCO DELLA VALLETTA. NON SI CONOSCE LA DIVINITA’ CUI ERA DEDICATO, L’ATTRIBUZIONE A VESTA ESSENDO INFONDATA, MENTRE IPOTETICA E’ QUELLA AD ERCOLE. LA COSTRUZIONE IN TRAVERTINO (LAPIS TIBURTINUS) E’ DATABILE NELL’AMBITO DEL I SECOLO A.C., FORSE PIU’ PRECISAMENTE ALLA 1° META’. UN GIRO DI SVELTE COLONNE SCANALATE, CON BEI CAPITELLI CORINZI REGGENTI UN’ELEGANTISSIMATRABEAZIONE DECORATA NEL FREGIO DA FESTONI INTERCALATI A BUCRANI.






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