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Tempio della fortuna virile (ca. 40 a.C)

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Tempio della fortuna virile (ca. 40 a.C)




Questo tempio viene identificato generalmente con quello di Portunus.

Subito a nord di esso infatti si estendeva l’antico porto del quale rimangono alcuni muraglioni ; il bacino , in età imperiale , fu interrato e sul luogo furono poi costruiti dei magazzini.

Il tempio , nella sua forma attuale , è databile tra il 42 e il 38 a.C. ; fu costruito su di un tempio più antico del III o II secolo a.C. di cui è stato trovato il basamento di tufo , un po’ più ampio dell’attuale Il cosiddetto tempio della Fortuna Virile era situato nel Foro Boario che come dice il nome , era un grande spazio commerciale . Il tempio è di tipo tetrastilo , pseudo-periptero ; il profondo portico e l’alto podio testimoniano come, al tempo di

cesare , le caratteristiche dei templi greco-italici  facessero già parte integrante dell’architettura romana .Le colonne sono di ordine ionico a doppia faccia , mentre le quattro colonne addossate agli angoli dei muri della cella e quelle angolari del pronao presentano le volute accostate a 90° ; soluzione questa che era già stata attuata nelle colonne ioniche dell’ Eretteo di Atene .

Il nucleo della struttura muraria è in tufo , esternamente rivestito con lastre di travertino ;il nucleo del podio è realizzato in conglomerato cementizio.

Come già detto in precedenza il tempio si trova nel Foro Boario che come gli altri suoi simili aveva molta importanza nella vita cittadina ,ma vediamo meglio quale fu per sommi capi la storia dei fori romani.


Roma antica ebbe al suo centro , quasi fin dagli inizi , una pubblica piazza : il Foro Repubblicano (o più correntemente Foro Romano) e questo foro basto ai bisogni della città per circa sette secoli dalla sua nascita.

L’idea di un ampliamento mediante la costruzione di una nuova piazza adiacente ,ma separata,

venne a Giulio Cesare che la costruì con il bottino delle guerre galliche. A differenza  del vecchio foro ,che si era formato per stratificazione secolare , il Foro di Cesare nasce sulla base di un progetto : è una piazza porticata che si conclude in un tempio , quello di Venere Genitrice.

Altri imperatori seguiranno successivamente il suo esempio e anche il suo modello di piazza. Sorsero così il Foro di Augusto con il tempio di Marte Ultore ,il Foro di Vespasiano o della Pace costruito con il bottino della guerra giudaica ,il Foro di Nerva .Infine il Foro di Traiano iniziato nel 113 e finito da Adriano(oltre al tempio conteneva una basilica due biblioteche e numerosi altri edifici e monumenti.

Con la decadenza e la fine dell’impero romano il complesso dei fori fu progressivamente emarginato dalla città e finì per diventare camna .L’occlusione della Cloaca Massima lo fece ritornare il pantano che era stato alle origini.


All’inizio dell’epoca moderna si presentava come nella pianta , incisa da Giovanni Battista Nolli nel 1748.


L’avvio dei primi scavi sistematici intesi a rimettere in luce Roma antica si deve a Napoleone : si cominciò rimuovendo la terra accumulata nel Foro Romano e demolendo le case intorno alla colonna Traiana e con lo stesso criterio i lavori continueranno durante gli ultimi papi e il Regno d’Italia .Il complesso del Foro romano prima della fine del secolo. Nella zona dei Fori Imperiali si ebbe invece una lunga interruzione.






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