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UMBRIA

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UMBRIA



Itinerario : Orvieto - Perugia – Assisi – Gubbio



ORVIETO

E’ una delle città più interessanti d’Italia per via della sua posizione ( situata su un rupe di tufo ) , delle antichità etrusche, dell’aspetto in parte medievale delle sue vie ma soprattutto per il suo Duomo.

Orvieto è stato un importante centro etrusco. Le notizie riguardanti l’epoca romana sono invece molto scarse.

Le abitazioni ed i palazzi sono distribuiti nella zona centrale del masso tufaceo. Il nucleo cittadino è ricco di scorci suggestivi grazie all’assetto urbano caratterizzato da un fitto incrociarsi di strade strette, vicoli e piazzette fiancheggiate da case per la maggior parte basse.




IL DUOMO

Iniziato nel 1290 e continuato dall’architetto senese Lorenzo Maitani è un capolavoro dell’architettura gotica italiana.


La facciata completata nel 500 viene concepita come un grandioso trittico con linee armoniose e con terminazione triscupidale. E’ tagliata orizzontalmente in due ordini da una loggetta e da cornici marca piano.Verticalmente si innalzano 4 grandi pilastri slanciati.

Sopra il portone troviamo il raffinatissimo rosone realizzato dall’ Orcagna.

Le superfici lasciate libere sono ricoperte da splendidi mosaici che danno un prezioso effetto policromo. Tali mosaici non sono quelli originali. Furono staccati e donati al Vaticano.

I basso rilievi progettati da Maitini si trovano sui 4 pilastri e rappresentano rispettivamente scene del Vecchio Testamento, scene del Nuovo Testamento e la vita di Gesù e per finire il Giudizio Universale.

La facciata è aperta da 3 grandi portali di elegante fattura , opere di Emilio Greco nel 1960. I 2 laterali presentano terminazione acuta mentre quello centrale è a tutto sesto. Tutti e tre si concludono in alto con una slanciata cuspide. (Le porte originarie erano di legno).


L’ interno del Duomo è di grande effetto per la bicromia dei marmi. L’impostazione romanica della chiesa si interrompe nella bella abside gotica. I capitelli delle colonne creano un effetto chiaroscuro. Il Duomo ha una pianta basilicale aperta da 10 cappelle. Il transetto destro è interamente occupato dalla Cappella Nuova affrescata dal Signorelli. Il transetto sinistro è occupato dalla Cappella del Corporale dove si conserva un splendido reliquiario capolavoro dell’arte orafa.

La Cappella Nuova o di San Brizio : il tema degli affreschi del Signorelli è il Giudizio Universale e intorno a questo ruotano tutti gli episodi ed i personaggi legati alla rappresentazione :

Le storie dell’Anticristo

Le scene del Finimondo

La resurrezione della Carne

I Dannati

Cacciata dei dannati nell’inferno

I Beati

Chiamata degli Eletti in Paradiso

Nella fascia inferiore delle pareti sono dipinti dentro i medaglioni le immagini di scrittori illustri come Empedocle, Orfeo, Lucano, Orazio, Ovidio, Omero, Virgilio e Dante.


A destra del Duomo si può vedere il Palazzo dei Papi , costruzione in stile gotico.


IL POZZO DI SAN PATRIZIO

Progettato per garantire acqua alla città in caso di grandi calamità o lungo assedio, la sua realizzazione fu affidata all’architetto Antonio San Gallo il Giovane. E’ formato da una camera cilindrica di 13 m di diametro che scende alla profondità di 62 m. Attorno si svolgono 2 ampie scale a doppia elica sovrapposte ( illuminate da 72 finestroni ) che permettevano di trasportare acqua senza intralci a uomini e muli.


IL TEMPIO DEL BELVEDERE

Tempio di origine etrusca del 5 sec. A.C. Ora si può vedere solo il basamento in tufo che sorregeva il pronao con doppia fila di colonne e 3 celle. La sua pianta risponde ai dettami di Vitruvio.


LA NECROPOLI ETRUSCA

Risale al 6 sec A.C. Presenta un impianto molto regolare con tombe “ a dado” allineate su 2 strade parallele collegate da altre strade ortogonali.



PERUGIA

Oggi capoluogo della regione Umbria, Perugia fu città etrusca di grande importanza come testimoniano vari monumenti come l’Arco Etrusco, La Porta Marzia e il Pozzo Etrusco. Conquistata dall’Impero romano nel 2 sec. D.C e prese il nome di Augusta Perusia. Dopo la caduta dell’ Impero Romano divenne un libero Comune e si arricchì di splendidi palazzi. Il Papa Paolo III Farnese ordinò la costruzione di un’imponente fortezza La Rocca Paolina ( si tratta quasi di una città nascosta sotto il centro città ) . Nel 1860 Perugia venne a far parte del regno d’Italia.




A testimonianza dell’epoca etrusca troviamo l’Arco Etrusco o Augusto, il Corso Vannucci che corrisponde al cardo etrusco-romano , il Pozzo Etrusco.


Nella piazza principale della città troviamo :


La Fontana Maggiore, simbolo della città e emblema del comune medievale. E’ formata da due vasche marmoree concentriche ornate di sculture e da una tazza bronzea con 3 ninfe.


Cattedrale San Lorenzo iniziata in forme gotiche nel 1345 sul luogo di un preesistente

edificio romanico fu più volte ripresa e ampliata. Il lato sinistro e incompiuto della chiesa fatto di marmi bianchi e rosa si affaccia sulla piazza 4 novembre. Sulla gradinata del fianco domina la statua di Papa Giulio III opera di Danti (1555). A destra del portone cinquecentesco si vede il pulpito dal quale predicò San Bernardino da Siena. La facciata principale è vasta e nuda con occhio centrale in alto ed è adornata dal grande portale barocco. L’interno è composto da 3 navate. Al principio della navata destra La Cappella di San Bernardino chiusa in una cancellata del 400.


Palazzo dei Priori eretto a più riprese in severe forme gotiche è uno dei più grandiosi e possenti palazzi pubblici dell’età comunale. Racchiude la sala dei Notari al primo piano, la Galleria Nazionale dell’ Umbria, il Collegio della Mercanzia (sede dell’arte dei mercanti) e il Collegio del Cambio (sede di cambiatori di moneta).



San Francesco al Prato : grandiosa chiesa gotica eretta nel 200 e più volte trasformata fino al 600. Eretta nella forma tipica della unica navata, con ampio transetto e con abside poligonale ispirata a San Francesco d’Assisi

Oratorio di San Bernardino gioiello di architettura e decorazione rinascimentale. Ricco il colore determinato dalla varietà dei materiali (travertino, marmo di Carrara, serpentino, pietra di Assisi)

Porta San Pietro detta anche porta romana si presenta composta da 2 manufatti. Verso l’interno è un semplice arco di pietra del 300 ma con tracce di rifacimenti successivi. All’esterno un’ elegante arcata monumentale fiancheggiata da due corpi avanzati con due grandi nicchie, opera rinascimentale rimasta incompiuta.

La Chiesa di sant’Agata ha origini assai remote. Fu costruita all’inizio del 300 sopra un’antica cappella dedicata alla santa. L’interno presenta una inconsueta divisione in due campate gotiche. ˝ sono affreschi della prima metà del secolo XIV.




ASSISI

Distante una ventina di chilometri da Perugia, Assisi fa parte del Patrimonio Mondiale dell’ Umanità tutelato dall’ Unesco dal 2 dicembre 2000.

Il preesistente nucleo romano è alla base della città medievale a pianta allungata e presenta numerosi resti monumentali. La rinascita anche qui è successiva al Mille. Qui nacque Francesco, il più grande lio di Assisi.


LA BASILICA DI SAN FRANCESCO

Il complesso basilicale si compone di 2 chiese sovvaposte – l’inferiore e la superiore – e una cripta scavata nel 1818, con la tomba del Santo.



Basilica Inferiore (Non visitata)

Costruita 2 anni dopo la morte di San Francesco La sua forma è in stile romanico lombardo.Si accede dalla piazza inferiore delimitata da un portico del 400. Il bel portale gemino è sormontato da 3 rosoni. Le decorazioni sono state effettuate dai maggiori pittori del 200 e 300 (Cimabue, Giotto, i Lorenzetti, Simone Martini. L’interno con pianta a croce greca è a una sola navata divisa da basse arcate in cinque campate e cappelle laterali aggiunte dopo. L’abside è semicircolare e il coro ligneo intagliato e intarsiato.





Basilica Superiore (visitabile solo a metà quel giorno)

Di stile gotico è a una navata di quattro campate dalle volte a crociera, con transetto interamente decorato e abside poligonale. Il coro è ligneo intagliato e intarsiato. Le bifore impreziosite da artistiche vetrate e le pareti interamente e stupendamente affrescate.

Il transetto sinistro e la volta dell’entrata crollati durante l’ultimo terremoto sono stati restaurati ma purtroppo gli affreschi sono perduti.


BASILICA SANTA CHIARA (in restauro parziale)

Eretta in pure forme gotiche italiane ha una sobria facciata in pietra locale a bande bianche e rosa, con unico portale a tutto sesto e rosone centrale. Al lato sinistro si appoggiano tre grandi archi rampanti.

L’interno è severo. Ha una solo navata scandita da 4 alte campate gotiche. Si vede qualche affresco nella volta sopra il presbiterio e nei transetti e qualche dipinto della fine del 200.La Cappella San Giorgio a destra che accolse il corpo di San Francesco fino al suo trasferimento alla grande Basilica. La Cappella del Crocefisso conserva il famoso crocefisso che parlò a Francesco. Nel sotterraneo, la cripta neo-gotica conserva il corpo della santa.


IL DUOMO

Dedicato al patrono S. Rufino. Maestosa ed austera facciata romanica con tre portali riccamente scolpiti e tre rosoni circondati da rilievi. Nella sezione superiore troviamo un’arco acuto dove doveva forse trovare posto un mosaico. L’accomna una possente torre campanaria innalzata su una cisterna romana. All’interno si presenta con 3 navate su pilastri, con cupola. Interessante l’antico fonte battesimale ove furono battezzati Francesco e Chiara.


IL TEMPIO DI MINERVA

Costruito nel I sec. Con sei colonne scanalate a capitelli corinzi è ora sede della Chiesa di Santa Maria sopra Minerva. L’interno è barocco.



GUBBIO

La città grigia di pietre antiche aggrappata al pendio del Monte Ingino) è fatta di viuzze e gradinate che uniscono le strade maggiori parallele ma a livelli diversi. Esistono 2 ascensori per agevolare la salita per il Duomo e il Palazzo Ducale (Museo)

Dentro le mura, il Palazzo dei Consoli è il palazzo pubblico medievale diventato simbolo della città. Si trova sulla Piazza Grande insieme al Palazzo Pretorio. Costruito di pietra locale, con merletti e torretta è oggi Museo Civico e Pinacoteca Comunale. Il portale gotico dà accesso alla sala maggiore, vasta aula a volta a botte destinata alle adunanze del popolo. ˝ troviamo numerosi reperti archeologici di epoca romana e alto medievale. Nelle piccola cappella troviamo una raccolta di antiche monete locali ma soprattutto le celebri “Tavole Eugubine”, sette lastre di bronzo con iscrizioni in lingua umbra ma scritte con caratteri in parte etruschi in parte latini.

Al piano superiore la pinacoteca raccoglie opere di pittura locale dal tardo medioevo al barocco e mobili scolpiti.

Fontana del Bargello o “Fontana dei Matti”, vasca in pietra del XVI sec. La tradizione vuole che si giri intorno alla fontana per aver diritto al rilascio del Certificato dei Matti.

San Ubaldo, basilica dedicata al santo patrono sorge sul fianco del Monte Ingino. Ha un portone cinquecentesco aperto su un chiostro francescano. L’interno è a cinque navate. Molto interessanti i finestroni istoriati con episodi della vita del Santo.

Palazzo Raffaelli o Hotel Bosone, addibito ad albergo, si trova a pochi passi della Piazza Grande. Era residenza della famiglia patrizia eugobina Bosone che ebbe tra i propri conoscenti il Petrarca e Dante Alighieri. Tra le sue stanze, una notevole suite rinascimentale.

Fuori dalle mura si raggiungono i resti del teatro romano costruito nel I sec. D.C. . Costruito secondo la tecnica delle costruzioni del periodo repubblicano, e’ uno dei più grandi del suo tempo e testimonia l’importanza della città nel periodo augusteo. Il rivestimento è bugnato. La cavea, di 70 metri di diametro, è divisa in quattro cunei da scalette per l’accesso alle gradinate.. D’estate vi danno rappresentazioni classiche.


Ovunque l’attività artigianale è fiorente e qualificata nel settori della ceramica.                                                                                                    


Questo itinerario così effettuato dà solo un’idea di quello che può essere stato l’Umbria nei tempi passati. Il tempo è mancato per poter visitare correttamente ogni città : ci torneremo.






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