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DI LUI HANNO DETTO

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DI LUI HANNO DETTO


'In fondo, l'uomo politico Hitler non esiste, quel che esiste è solo il gran rumore che riesce a creare intorno a sé.'

Kurt Tucholski, uno dei grandi della letteratura e cultura tedesca


'Quando un giorno il direttore dell'ufficio postale gli chiese che progetti avesse oper il futuro, e s e non gli sarebbe piaciuto entrare nelle poste, egli rispose che era sua intenzione diventare un grande artista'

Una vicina della famiglia Hitler a Urfahr


'A quell' epoca Hitler non aveva affatto in odio gli ebrei. Ciò sarebbe accaduto in seguito'

Reinhold Hanisch, un amico di Hitler 1909-l910


'In paricolare Herr Hitler è , per così dire, nato per parlare alla gente: col suo accaloramento e il suo stile popolare, tiene avvinghiati gli ascoltatori e li costringe a condividere le sue opinioni'



Uno dei soldati che aveva ascoltato Hitler a Lechfeld nell'agosto 1919


'Ragazzi, che scilinguagnolo! Ce ne possiamo servire'

Anton Drexler, leder della DAP, dopo aver ascoltato

Hitler per la prima volta ne settembre 1919


'Il partito nazionale dei lavoratori deve fornire le basi per la vigorosa forza d'assalto da noi auspicata Ho formato giovani di grande capacità. Herr Hitler, per esempio, è divenuto un oratore di prima grandezza, una vera forza motrice. Nella sede di Monaco contiamo più di 2.000 iscritti, che contrasteremo coi meno 100 dell'estate del 1919'

Capitano Karl Mayr 1920


'Come fate a non vedere che quest'uomo è l'unica persona di comando a poter condurre battaglia fino in fondo? Pensate che le folle si riverserebbero nell'arena se lui non ci fosse?'

Rudolf Hess, in risposta agli attacchi interni contro Hitler nella NSDAP 11 agosto 1921


'Il segreto di questa personalità risiede nel fatto che quanto giace assopito nel più profondo dell'anima del popolo tedesco ha assunto in essa forma piena e lineamenti vivi Con Adolf Hitler è apparsa l'incarnazione dell'ardente brama della nazione.'

Georg Schott, Das Volksbuch vom Hitler,1924


'Duca e vassallo fedele! Su questa antica forma tedesca di rapporto fra il duce e i suoi comni si fonda l'essenza strutturale della NSDAP.'

Gregor Strasser, 1927


'Mi sottometto senz'altri indugi a Herr Adolf Hitler. Perchè? Egli ha dimostrato di essere un capo;sulla base della sua visione e della sua volontà, ha creato un partito della congiunta idea nazionalsocialista, e ad esso comanda. Lui e il partito sono una sola cosa, e presentano quella coesione che è l'incondizionata premessa del successo.'

Ernst Graf ex critico di Hitler, 1927


'Avevo perduto tutto ciò che possedevo per colpa della crisi economica. Così all'inizio del 1930, sono entrato nel partito nazionalsocialista'

Un manovale guadagnato al movimento hitleriano


'Quanti, fra commozione e speranza, guardano a lui come a un soccorso, come al savatore, al redentore di un'immensa afflizione! A lui, affinchè liberi dal sistema dei partiti e restituisca al popolo il principe prussiano, il letterato, il sacerdote, il contadino, l'operaio, il disoccupato'

Luise Solmitz, maestra di scuola, presente ad un comizio ad Amburgo, 1932


'L'abbiamo preso a servizio'

Franz von Pappen, fine gennaio 1933


'Stiamo ingabbiando Hitler'

Alfred Hungenberg, fine gennaio 1933


'Predico solennemente che quest'uomo maledetto farà sprofondare il nostro Reich nel baratro e getterà sulla nostra nazione un carico indicibile di sofferenze. Le generazioni future vi malediranno nella tomba per ciò che avete fatto'

Ludendorff al presidente del Reich Hindenburg fine gennaio 1933


'Non lo si può negare: è cresciuto. Dal demagogo, dal capopartito, dall'agitatore fanatico, sta ora venendo alla luce lo statista autentico'

Dal diario dello scrittore Erich Ebermayer 1933


'Quello che il vecchio sistema parlamentare e partitico non è riuscito a compiere in sessant'anni, ha ottenuto in sei mesi la Vostra lungimiranza di uomo di stato'

Lettera del cardinale Michael von Faulhaber a Hitler, 1933


'In nove mesi il genio del Vostro comando e gli ideali che ci avete da poco posto innanzi sono riusciti a fare quello che era un popolo profondamente diviso e senza speranze un Reich unito.'

Franz von Papen, parlando per conto dei membri del governo 1933


'Il cancelliere del Reich è stato di parola sroncando sul nascere il tentativo di Rohm di incorporare le SA nella Reichswehr. Lo amiamo perchè ha dimostrato di essere un vero soldato'

Walther von Reichenau, nelle direttive di struzione politica per le truppe, 1934


'E' dovere di ogni singolo individuo cercare nel proprio lavoro di andare incontro al Fuhrer secondo le linee da lui auspicate'

Werner Willikens, 1934


'Chiunque abbia avuto l'opportunità di notarlo sa che per il Fuhrer è molto difficile ordinare dall'alto tutto ciò che intende sia prima o poi effetuato. Viceversa, fino a ora il lavoro migliore è stato compiuto da quanti, ciascuno al proprio posto nella nuova Germania, lavorano, per così dire, incontro al Fuhrer'

Werner Willikens, 1934


'Per motivi di immagine sul piano internazionale il Fuhrer doveva mettere all'indice le azioni individuali contro gli ebrei, ma in realtà era assolutamente favorevole a che ciascuno continuasse di propria iniziativa la battaglia controil giudaismo nel modo più rigoroso e spietato'

Opinione raccolta a Hessen nel marzo 1936




'Restai subito fortemente impressionato. Era del tutto diverso da quel che si ascoltava di solito nelle assemblee. Il suo metodo era perfettamente semplice e chiaro. Prese in considerazione il tema tristemente all'ordine del giorno, il diktat di Versailles, e formulò l'interrogativo fondamentale: E adesso cosa spetta al popolo tedesco? Qual'è la vera situazione? Quale, ormai, l'unica strada possibile? Parlò per più di due ore e mezzo- e lo si sarebbe potuto ascoltare per molto, molto di più- spesso interrotto da frenetici scrosci di applausi. Tutto veniva dal cuore e all'unisono col suo vibravano i cuori di tutti noi Dava voce alla coscienza della totalità dei presenti unendo in chiara comprensione esperienze generali e desideri comuni a quanti soffrivano nell'attesa di un programma. Sull'argomento in se egli non era certo originale ma era l'unico chiamato a dare voce all'anima del popolo Nulla tenne nascosto dell' orrore, della miseria, della disperazione che attendevano la Germania. Ma non solo egli indicò una via, l'unica che resta a tutti i popoli sconfitti della storia, quella di un'ardua ressurezione dai più profondi abissi attraverso il coraggio, la fede, la volontà di azione, il duro lavoro, e la dedizione a una grande, luminosa e comune meta e nella più grave e solenne esortazione, invocò la mano dell'onnipotente sulla missione che si era prefissa: far salvo l'onore del soldato e del lavoratore tedesco Quando terminò, gli applausi non volevano placarsi Da quella sera, benchè non fossi membro del partito, fui convinto che se c'era un uomo capace di prendere in pugno il destino della Germania, quasti non poteva che essere altri che Hitler'

Hans Frank governatore generale di Polonia, 1920


'Chi è quest'uomo? Per metà plebeo, per metà Dio! Un autentico Gesù o solo un Giovanni (Battista)? Quest'uomo ha tutto per essere un re, tribuno del popolo nato. Futuro dittatore. Quanto lo amo'

annotazioni dal diario di Joseph Goebbels, 1925


'Lo amo ha pensato a tutto, è un uomo nel vero senso della parola. Una mente così luminosa può essere la mia guida. Mi inchino all'essere superiore, mi prostro al genio politico. Adolf Hitler, ti amo perchè sei allo stesso tempo un grand'uomo e un uomo semplice. Ciò che si chiama un genio.'

annotazioni dal diario di Joseph Goebbels, 1925


'Mistico e profondo. Quasi come un vangelo Ringrazio il destino che ci ha dato questo uomo'

giuramento delle squadre d'assalto, annotazioni dal diario di Joseph Goebbels, 1925


'E' fatta. Siamo arrivati a Wilhelmstrasse. Hitler è cancelliere. Come nelle fiabe! Abbiamo tutti le lacrime agli occhi. Stringiamo la mano a Hitler: se l'è meritato'

Joseph Goebbels

'reprimeva la consapevolezza del proprio desiderio di distruzione. Così evitava di affrontare le sue vere motivazoni. Una forma ancor più efficace di repressione sono le formazioni reattive: un modo clinicamente appurato di affrontare desideri repressi. Una persona che nega la loro esistenza sviluppando tratti che ne sono esattamente l'opposto. Il vegetarianesimo di Hitler ne è un esempio. Non sempre esso ha questa funzione, ma fu così nel caso in questione, come è indicato dalla coincidenza che Hitler smise di mangiare carne dopo il suicidio della nipote Geli-Raubal, che ne era sua amante. Tutto il comportamento, a quell'epoca, rivela un forte senso di colpa. Anche se rifiutiamo, perchè non dimostrato, il sospetto avanzato in alcune pubblicazioni che l'abbia uccisa lui in un eccesso di rabbia, perchè lei si era infatuata di un artista ebreo, Hitler fu sen'altro responsabile di questo suicidio. La teneva rinchiusa come uina prigioniera, era estremamente geloso, e aveva cominciato a flirtare attivamente con Eva Braun. Dopo la morte di Geli cade in uno stato di depressione, avviò una specie di culto mortuario (la stanza di lei rimase intatta finchè lui visse a Monaco, ed egli vi si recava ogni Natale). Astenersi dal mangiare carne era allo stesso tempo un modo per espiare la sua colpa e di dimostrare la sua incapacità di uccidere. L'antipatìa per la caccia aveva probabilmente la stessa funzione'.

parte di una ina da un libro di Fromm ('Anatomia della distruttività umana')


'Quest'uomo goffo e impacciato, incapace di trovare le parole.E' un uomo qualunque, volgare. Come può agire così sui suoi visitatori? Si è costretti a pensare ai medium. Per la maggior parte del tempo sono persone comuni, da nulla. Improvvisamente scendono in essi come dal cielo alcune facoltà che li elevano molto al disopra del valore medio: Facoltà estranee alla loro normale personalità. Sono visitatori provenuti da un altro pianoalcune (Potenze) forse invadono Hitler, forze infernali, delle quali il suo corpo è solo un involucro provvisorioIn presenza di Hitler mi sono sempre sentito gravato da un incubo del quale ho poi molto faticato a liberarmi,ciò che vibra intorno a lui è il tam-tam delle orde selvaggieE' lo straripamento del mondo primordiale sull'Occidente.'

1939 Hermann Rauschning, ex capo del governo di Danzica


'Quest'uomo non ha patria'

generale Beck, già capo di stato maggiore, in un incontro con W.Meinecke


'quest'uomo non appartiene affatto alla nostra razza. C'è qualcosa di assolutamente estraeo in lui, qualcosa che fa pensare ad una razza primitiva altrimenti ssa, ma sopravvissuta sotto una specie assolutamente amorale'

Otto Hintze


'Il discorso come semplice simbolo tra gli altri simboli trova esempi migliori nei riti locali dei nazisti. In questi casi l’accento era posto su brevi appelli e professioni di fede piuttosto che sul regolare discorso del capo, il quale nell’ambito della cerimonia aveva solo la funzione di dar voce al sentimento dell’intera comunità. Sebbene anche Hitler abbia assolto a questa funzione, il suo ruolo, però, ha avuto un importanza maggiore, perché era lui stesso simbolo vivente che poteva essere in comunione con gli altri simboli ( . ). Ma come simbolo Hitler faceva parte di una totalità e non si poneva, nella sua solitaria imponenza, al di fuori di essa ( . ). L’Aufmarsch, i movimenti accuratamente predisposti della folla, la fiamma, gli effetti della luce e i discorsi di Hitler finivano per costituire una totalità drammatica. E infatti Hitler organizzò la sua vita pubblica, e persino quella privata, intorno a se stesso come un simbolo vivente. Persino l’uniforme da lui indossata caratterizzava la semplicità e l’evidenza che ogni simbolo deve avere anche quando si incarna in un essere umano; e gli emblemi da lui esibiti avevano essi pure un significato diretto: la camicia bruna, la svastica, e il mazzetto di fronde di quercia, che adottò quando si auto nominò comandante in capo dell’esercito ( . ). Aver trasformato un uomo in simbolo si dimostro efficace: a volte l’olivastro e bruno Hitler apparve all’immaginazione popolare come il tipo di uomo ideale, e troviamo un numero incredibile di persone che affermavano che Hitler era biondo e aveva gli occhi azzurri. In questo caso il sogno era diventato realtà'



G. L. Mosse, la nazionalizzazione delle masse. Simbolismo politico e movimenti di massa in Germania, 1812-l933


ADOLF HITLER:


'Ero così sicuro di farcela, che la comunicazione della bocciatura mi colpì come un fulmine a ciel sereno'

Hitler respinto all'esame di ammissione all'accademia di Belle Arti di Vienna


'Ora vedevo ebrei ovunque andassi, e più ne vedevo, più nettamente si distinguevano ai miei occhi dal resto dell'umanità'

Mein Kampf


'Soggiogato da un incontenibile entusiasmo, caddi in ginocchio e dal profondo del cuore resi grazie al cielo per avermi concesso la fortuna di vivere quest'epoca Aveva allora inizio il più grandioso e indimenticabile periodo della mia esistenza terrena.'

Mein Kampf


'E così tutto era stato invano Tutto era accaduto solo perchè un'accozaglia di spregievoli criminali potesse mettere le mani sulla patria? In quelle notti l'odio crebbe dentro di me, odio per i responsabili di tale misfatto'

Mein Kampf


'Mi venne offerta l'opportunità di parlare innanzi a un vasto pubblico; e ciò che avevo sempre presentito senza averne coscienza trovò allora conferma: sapevo <<parlare>>'

Mein Kampf


'L'organizzazione delle nostre truppe d'ordine richiese la soluzione d'un problema assai importante. Fino allora, il movimento non possedeva distintivi nè bandiere di partito. La mancanza di questi simboli era dannosa per il presente e intollerabile per l'avvenire. Gli svantaggi consistevano anzitutto in questo, che i membri del partito non possedevano un segno esterno permettente di riconoscere la loro comune appartenenza al nostro movimento; e per il futuro non era ammissibile la mancanza d'un distintivo che avesse il carattere d'un simbolo della nostra azione e che, come tale, potesse essere opposto all'Internazionale. () Noi nazionalsocialisti non avremmo potuto riconoscere nessun simbolo espressivo della nostra propria attività nell'innalberare la vecchia bandiera. Perchè non ci proponiamo di destare dalla morte il vecchio Reich, crollato per i propri errori, ma fondare uno Stato nuovo.() Fummo allora fortemente occupati dal problema della nuova bandiera, ossia del suo aspetto. ()La nuova bandiera doveva non solo essere il simbolo della lotta, ma anche fare un grande effetto negli affissi, nei manifesti ecc. Chi ha molto a che fare con la massa, sa che queste apparenti minuzie hanno grande importanza. Un'insegna producente grande impressione può in migliaia di casi dare la prima spinta ad interessarsi ad un movimento(). Dopo innumerevoli saggi, compilai la forma definitiva: una bandiera di panno rosso con un disco bianco, nel cui mezzo stava una croce uncinata. () Nell'estate del 1920 la nuova bandiera si presentò per la prima volta al pubblico. Andava ottimamente per il nostro movimento: era nuova e fresca come quello! Nessuno, prima, l'aveva vista: e fece l'effetto di una fiaccola accesa! Noi tutti provammo una gioia quasi infantile quando una fedele comna di partito eseguì e consegnò la nuova bandiera. () Ed è in realtà un simbolo! Non solo perchè i colori, da noi tutti fervidamente amati e che un giorno acquistarono tanto onore al popolo tedesco, attestano la nostra venerazione del passato, ma anche perchè incorpora in sè la volontà del movimento. In qualità di socialisti nazionali, noi ravvisiamo nella bandiera il nostro programma. Nel rosso ravvisiamo l'idea sociale del movimento, nel bianco l'idea nazionalista, nella croce uncinata la missione di combatterer per la vittoria dell'uomo ario e per il trionfo dell'idea del lavoro creatoreche fu e sarà sempre antisemitico.()'

Mein Kampf


'Sono solo un tamburo che chiama alla raccolta'

Hitler ad Arthur Moeller von den Bruck, 1922


'Nostro compito è presentare al dittatore, il giorno che sarà fra noi, un popolo pronto per lui'

Hitler, discorso 4 maggio 1923


'Non è stato il ritegno a farmi scegliere allora il ruolo di proandista. Esso è in assoluto il più alto. Il resto non è che futilità'

Hitler, deposizione del processo 27 marzo 1924


'La combinazione di teorico, organizzatore e leader in un unico individuo è l'evento più raro che possa dirsi al mondo. E' questa la combinazione a fare il grand'uomo'

Mein Kampf


'Ho dato ordine di uccidere coloro che più si erano macchiati di questo tradimento, e ho ordinato di cauterizzare fino alla carne nuda le piaghe del nostro avvelenamento interno'

Hitler, discorso al Reichstag, 1934


“Chi ha molto a che fare con la massa sa che queste apparenti minuzie hanno grande importanza”.

Hitler, riferendosi ai simboli nazisti


'Vado con la certezza di un sonnambulo lungo il cammino tracciato per me dalla Provvidenza'



'Malgrado tutto, non potrebbe essere qualcosa di profondamente significativo e rivoluzionario stia davvero avvenendo in Germania In fondo non è una sciagura.. che sia stata messa fine al dominio ebraico sul nostro sistema'


'Noi rispettiamo i diritti nazionali anche degli altri popoli, e desideriamo con tutto il cuore di vivere con essi in rapporti di pace e di amicizia'


'Tutti i grandi movimenti devono la loro origine a grandi oratori, non a grandi scrittori'




'I mezzi capaci di riportare la più facile vittoria sulla ragione sono il terrore e la forza'


'Per eliminare un errore basta bruciare; Dio ci ha donato il fuoco, perchè non utilizzarlo?'


'Nei centri del mio nuovo Ordine verra' allevata una gioventu' che spaventera' il mondo. Io voglio una gioventu' che compia grandi gesta, dominatrice, ardita, terribile. Gioventu' deve essere tutto questo. L'animale rapace, libero e dominatore, deve brillare ancora dai suoi occhi. I giovani debbono imparare il senso del dominio. Debbono imparare a vincere nelle prove piu' difficili la paura della morte'.


'Il gioco della guerra consiste nella distruzione fisica dell'avversario. Per questo vi ho ordinato di massacrare senza pieta' qualsiasi uomo, donna o bambino che non appartenga alla vostra razza. Cosi' soltanto potremo ottenere lo spazio fisico che ci abbisogna'


'Esistono razze elette e superiori, destinate a comandare, e razze spregevoli e inferiori, destinate a servire. Non si puo' parlare ne' di uguaglianza ne' di fraternita' tra gli uomini; tali idee sono inaccettabili perche' contro natura. E' giusto invece che certi individui e certe razze - quelli superiori - si impongano sugli altri e li costringano a obbedire. E poiche' i tedeschi eccellono su tutte le razze, essi hanno il dovere e il diritto di guidare il mondo'


'A dominare sara' una razza superiore, una razza di padroni, che disporra' dei mezzi e delle possibilita' di tutto il globo.'


'Il terrore e' lo stumento politico piu' efficace. Non me ne lascero' privare soltanto perche' una massa di stupidi smidollati borghesi pretende di esserne offesa. E' mio dovere usare ogni mezzo per addestrare il popolo tedesco alla crudelta' e per prepararlo alla guerra'


'Chiunque e' cosi' codardo da non sopportare il pensiero che qualcuno che gli e' vicino debba soffrire, farebbe meglio ad entrare in un'associazione di sartine anziche' iscriversi al mio partito'


'Trovero' qualche spiegazione per lo scoppio della guerra. Non importa se plausibile o no. Al vincitore non verra' chiesto, poi, se ha detto la verita'. Nell'iniziare e nel condurre una guerra non e' il diritto che conta, ma il conseguimento della vittoria. Chiudete dunque il cuore alla pieta'! Agite brutalmente! Il piu' forte ha ragione. Siate duri senza scrupoli! Siate sordi ad ogni moto di compassione! Chiunque abbia riflettuto sulle leggi di questo mondo sa che esse significano il successo dei migliori raggiunto attraverso la forza'


'Gli Ebrei sono come i vermi che si annidano nei cadaveri in dissoluzione.'


'L'Ebreo è colui che avvelena tutto il mondo. Se l'ebreo dovesse vincere, allora sarà la fine di tutta l'umanità, allora questo pianeta sarà presto privo di vita come lo era milioni di anni fa.'


'La proanda non ha il compito di essere vera, ha invece l'unico compito di essere efficace.'


'Essere uno spazzino in un tale Reich sarà onore più alto che essere un re in uno stato estero'.


'Un giorno si ringrazierà il Nazionalsocialismo del fatto che io ho annientato gli ebrei in Germania e in tutta l'Europa centrale'


'La Germania vuole la pace e ne ha bisogno'


'Le circostanze mi hanno costretto per tanti anni a parlare di pace, solo così era possibile raggiungere i successi di quegli anni e solo cosi potevamo ricostruire la forza militare di cui la Germania ha bisogno'


'Adesso ho cinquant'anni, preferisco avere la guerra adesso, che non più tardi, quando ne avrò 60 o 65.'


'Le popolazioni non tedesche dell'est non devono avere una formazione che vada oltre la scuola elementare. Devono saper contare, scrivere il proprio nome e devono imparare la ubbidienza. Saper leggere non è strettamente necessarioQueste popolazioni ci dovranno servire come lavoratori saltuari e stagionali per i lavori di costruzione di strade, ponti ecc. e per i lavori nelle cave.'


'Quello che adesso forma l'élite intellettuale e politica della Polonia è da liquidare, quello che in futuro ricrescerà sarà prima da arrestare e di seguito nuovamente da eliminare.'


'Se il popolo tedesco non dovesse essere più sufficientemente forte ad affermarsi in questa guerra, allora dovrebbe sparire dalla storia e dovrebbe essere sostituito da un altro popolo più forte. Allora non verserei neanche una lacrima per il destino della Germania.'


'Se la guerra sarà persa, sarà condannato anche il popolo. Non è necessario tener conto della base di cui il popolo ha bisogno per la sopravvivenza. Al contrario, è meglio, distruggere persino questa. Perché il popolo si rivelato quello più debole, e il futuro appartiene al popolo dell'est che ha dimostrato di essere più forte. Tanto, quello che rimane della Germania dopo questa guerra sono i più deboli, i più forti sono già caduti sul campo di battaglia.'


'Gli Slavi sono tenuti a lavorare per noi. Coloro di cui non abbiamo bisogno possono anche morire. Pertanto, i servizi sanitari sono superflui. L’istruzione è pericolosa: sarà sufficiente che sappiano contare fino a 100. Ogni persona istruita è un nostro futuro nemico. Quanto ai viveri, non ne avranno più dello stretto necessario. Noi siamo i padroni. Veniamo prima noi.'




'Si è spesso trascurato e messo in ridicolo il concetto di autorità carismatica ma, a quel che risulta, essa ha radici profonde e diventa uno stimolo vigoroso una volta che siano poste le condizioni psicologiche e sociali adatte. Il potere carismatico del leader non è semplice illusione: nessuno può negare che milioni di persone vi siano sensibili'

Franz Neuman, 1942









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