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LA PRIMA GUERRA MONDIALE

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LA  PRIMA GUERRA MONDIALE


- COMPENDIO:

La scintilla che ne provocò lo scoppio fu l'assassinio di Francesco Ferdinando II erede al trono austriaco e della sua consorte, uccisi a Sarajevo da terroristi il 28 giugno 1914.

Gli attentatori erano studenti bosniaci, ma l'arma usata proveniva dalla Serbia

Nella crisi che ne seguì nessuna delle grandi potenze volle accettare una sconfitta diplomatica e così alla diplomazia subentrò il cannone.

Tra la Serbia e l'Austria esistevano già forti tensioni e l'assassinio dell'arciduca fu per l'Austria un'occasione per inviare un ultimatum alla Serbia.

La Serbia accettò quasi tutte le condizioni dell'ultimatum ma il governo austriaco, insoddisfatto, mosse ugualmente guerra alla Serbia.



Tutti pensavano che la guerra sarebbe finita per il Natale del 1914, ma così non fu.

La Germania, che temeva la potenza militare russa, e cercava l'occasione di distruggerla prima che fosse troppo tardi, dichiarò guerra alla Russia (1 agosto 1914).

Nei primi di agosto la Germania invase la Francia ma siccome le truppe francesi erano schierate sul confine farnco-tedesco i tedeschi invasero il Belgio, per poi invadere la Francia dalla parte più indifesa.

Ma i Russi, inaspettatamente, si mobilitarono e invasero la Prussia orientale  scongendo l'VIII armata tedesca a Gumbinnen (20 agosto).

L'invasione del Belgio, e quindi della Francia, fornì all'Inghilterra, alleata della Francia, il pretesto per intervenire e difenderla.

Iniziò così, nell'agosto 1914, la Prima Guerra Mondiale.

Ma l'Italia, come tutti ben sappiamo, entrò in guerra un anno dopo, cioè nel 1915.


-COSA SUCCESSE IN ITALIA DURANTE QUEL PERIODO?

Per l'Italia tutto il 1914 fu animato da numerosi scontri politici tra le due forze opposte degli Interventisti e dei Non interventisti.

Infine vinsero gli interventisti e nel 1915 l'Italia entrò in guerra; ma ciò che stupì tutti fu il fatto che l'Italia entrò in guerra al fianco della Triplice Intesa (Inghilterra, Francia e Russia) e non della Triplice Alleanza (Italia, Germania e Austria).

Ciò fu dovuto al fatto che l'Italia, nel 1915, firmò il Patto di Londra con la Triplice Intesa la quale le promise che, in caso di vittoria, le avrebbe 'regalato' parte dei territori italiani a quell'epoca appartenenti all'Austria.

La Triplice Intesa riportò una schiacciante vittoria sulla Triplice Alleanza, ma all'Italia non arrivarono tutti i territori ad essa promessi tramite il Patto di Londra: per questo motivo parliamo di Vittoria Mutilata.


-CHE EFFETTO EBBE L'INTERVENTO IN GUERRA DELL'ITALIA SUGLI ITALIANI?



Questa guerra non fu sentita dal popolo italiano come propria.

Fu infatti il re a decidere di entrare in guerra senza 'dire niente a nessuno', e ciò poteva farlo, visti i poteri conferitigli dall'articolo 5 della costituzione.

A farci capire che non fu il popolo a scegliere di entrare in guerra, è proprio il suo comportamento:

- Renitenza alla leva:

su 5.000.000 di italiani chiamati alle armi, ci furono 470.000 denunce per renitenza alla leva

- Diserzione:

durante la guerra ci furono numerosi episodi di diserzione.

- Ammutinamento:

durante la guerra ci furono anche numerosi episodi di ammutinamento, che venivano puniti con la decimazione.

-Insurrezioni nei villaggi:

le mogli, i bambini e gli anziani che non andavano a combattere al fronte, rimanevano al villaggio ma facevano manifestazioni, scioperi e piccole insurrezioni perché gli uomini erano al fronte ed erano proprio loro a lavorare nei campi e produrre cibo; ne va da sé che la gente durante la guerra morisse di fame.








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