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L’ORDINE DEL TEMPIO DI SALOMONE - Chi erano i templari?, La vita dei templari, I beni dei Templari, Il Sacro Graal, Curiosità

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L’ORDINE DEL TEMPIO DI SALOMONE



Chi erano i templari?

I templari erano membri dell’ordine militare- religioso del Tempio di Salomone fondato nel 1119 a Gerusalemme da Ugo di Panys per la difesa dei luoghi santi e la salvaguardia dei pellegrini.

Dal 1128, dopo essere stato approvato da Onori II si diede una regola propria ispirata a quella cistercense. La struttura interna prevedeva una classe di cavalieri una di scudieri e una dei cappellani con ai vertici il gran maestro coaudiuvato da alcuni dignitari; simbolo dell’ordine era la croce rossa in campo bianco per i cavalieri, bruno per gli scudieri.

I templari si distinsero per il loro valore in numerosi episodi di guerra contro gli arabi (battaglia di Acri 1189, Gaza 1244, al- Mansura 1250) e partecipò inoltre a tutte le crociate.



Arricchitosi per le numerose donazioni e divenuto una potente forza finanziaria, indipendente dal regno crociato di Gerusalemme, l’ordine attirò tuttavia presto l’ostilità dei sovrani.

Filippo IV di Francia detto il bello nel 1307 chiese al papa ClementeV la soppressione dell’ordine, dando inizio ad una feroce repressione dei suoi membri attivi in Francia, spesso torturati e condannati a morte.

Nel 1312 con la bolla “Ad providam” il papa decretò ufficialmente lo scioglimento dell’ordine cui seguì la confisca di tutti i beni francesi da parte del re mentre quelli italiani vennero dispersi in ordini collaterali come quello di Malta.



La vita dei templari

L’abbigliamento dei templari consisteva principalmente in mantelli bianchi immacolati nei quali era cucita una croce rossa che simboleggiava il loro ordine, semplici con pellicce d’agnello o di montone, erano proibite calzature ricurve e sottili come si usava a quel tempo.

Per rispettare la regola di povertà, inoltre dormivano in camicia su di un materasso con un lenzuolo e una coperta.

I pasti si svolgevano nel più rigoroso silenzio con una stessa scodella per due persone; la carne era concessa tre volte alla settimana e il venerdì si rispettava la penitenza.

La sveglia era all’alba e se il lavoro era stato faticoso veniva concessa un’ora di sonno in più, ma in cambio bisognava recitare tredici Padre Nostro a letto. Ogni cavaliere possedeva tre cavalli, e uno scudiero, ma nessuna decorazione di lusso per briglie, sella e speroni possedeva inoltre armi semplici ma molto efficaci.

La regola prevedeva inoltre il divieto della caccia tranne per il leone.

I templari dovevano rispettare la regola di castità che era molto rigida ma che nella maggiorparte dei casi non era rispettata,

Essi non dovevano inoltre mostrare particolare cura per il loro aspetto che spesso era trasandato poiché secondo la regola bisognava avere più cura dell’anima che del corpo, i Templari infatti non avevano paura di morire, la prospettiva i combattere nel nome di Dio significava certezza assoluta di raggiungere il Paradiso.

Questa loro fede cieca nella guerra Santa gli dava un’inspiegabile forza nel combattimento, a tal punto che, quando venivano fatti prigionieri dai mussulmani non venivano uccisi, ma venivano sfruttati nell’esercito, costringendoli a combattere contro i loro stessi comni.

Prima di affrontare ogni sacra battaglia si riunivano di fronte all’immagine di Cristo per pregare devotamente.

Questa loro devozione alla Chiesa non li salvò tuttavia dalle terribili accuse di eresia, sodomia e tradimento che fu mossa contro il loro ordine da Filippo il Bello che montò pretestuose accuse per incamerarne i beni per combattere il papato da cui di fatto l’ordine dipendeva.

I Templari furono torturati a migliaia dalla Sacra Inquisizione giungendo infine a confessare colpe mai commesse.



I beni dei Templari

L’Ordine dei Templari era costituito da singoli cavalieri laici, ma vincolati dai voti di castità, obbedienza e povertà, cosa, quest’ultima, che permise all’ordine di accumulare immense ricchezze anche perché si incaricava dei trasferimenti di denaro da e per la Terra Santa. Buona parte di queste ricchezze furono impiegate nella costruzione di novemila tra chiese, palazzi e luoghi fortificati.

Secondo alcuni, tuttavia, un autentico tesoro si troverebbe nel castello di Gisors in Normandia e sarebbe tuttora facilmente recuperabile se le autorità non avessero vietato di svolgervi scavi.



Il carattere fortemente mistico dell’Ordine e l’ubicazione della sua sede a Gerusalemme sul monte Moriah, proprio nel punto in cui sorgeva il tempio di Salomone, ha fatto fiorire intorno ai Templari leggende che ancora oggi trovano accaniti oppositori.

Il Sacro Graal

Il Sacro Graal è il vaso che Gesù usò nell’ultima cena e nel quale Giuseppe di Arimatea raccolse poi il sangue che sgorgò dal suo costato quando morì sulla Croce.

Al giorno d’oggi due persone si contendono l possesso dell’originale Sacro Graal: il primo è Rocco Zingaro, che si dice dignitario del Supremus Militaris Templi Hierosolymitai Ordo (Ordine dei Templari) e afferma di aver ricevuto l’oggetto nel 1972 da un archeologo, Antonio Ambrosini, il quale a su volta l’avrebbe trovato in un monastero Copto in Egitto.

La seconda Victoria Palmer, disegnatrice pubblicitaria inglese, dice di averlo ereditato da un avo, lo storico Thomas Wright, il quale a sua volta lo aveva rintracciato nel secolo scorso, dopo anni di ricerche, in Inghilterra.

La leggenda del Graal nasce tra la Francia e l’Inghilterra a metà del XII secolo. All’origine c’è forse il tentativo di creare un simbolo sacro che unifichi le antiche culture celtiche e ane dell’area con quella cristiana.

L’oggetto in questione assunse nell’immaginazione comune sembianze e forme diverse; in determinati luoghi venne considerato un vaso anche in riferimento all’antica parola provenzale “Grazal” che indica un vaso nel quale si servono le vivande; in altri luoghi venne considerato come una coppa anche in riferimento alle parole latine dell’Alto Medioevo “Gradalis, Gradalus e Gradale” che indicavano tutte una coppa, inoltre fino al secolo scorso la parola “Grasel” in Normandia indicava un vaso per conservare l’olio da ardere.

Altri studiosi sostengono che ci sia una certa similitudine anche tra “Gradale” e “Graduale” il libro della liturgia cattolica.

Nonostante le diverse sembianze con cui viene descritto ne diversi sistemi mitico- religiosi il Graal mantiene sempre un valore universale ed è comunque simbolo di potere e conoscenza e per tale ragione in molti si sono impegnati nei secoli scorsi per trovarlo.

Per i Templari in particolare la “cerca” andava tenuta segreta poiché ritenendo il Graal dotato di poteri straordinari temevano che cadesse in mani sbagliate provocando conseguenze disastrose per l’umanità.



Curiosità

L’immagine terribile che si è creata nel corso dei secoli intorno al personaggio del templare non è del tutto fondata: vi erano infatti tra loro uomini di cultura che non disdegnavano il dialogo con saggi mussulmani con i quali spesso discutevano di teologia, fede e, secondo alcuni di esoterismo.







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