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L'eterno scontro fra papato e impero 1100-1200

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L'eterno scontro fra papato e impero 1100-l200



La lotta per le investiture


Via via che nella storia del Medioevo Papi o gli  Imperatori coltivano il sogno della ricreazione di un impero, il cosiddetto Sacro Romano Impero, si generano rapporti più o meno di collaborazione tra i due poteri.

L'antica concezione di una piena collaborazione tra potere spirituale e potere temporale dei tempi di Carlo Magno è un lontano ricordo. Molto più frequenti sono gli scontri tra i due poteri.

Dopo l'anno 1000 si apre un importante scontro chiamato “lotta per le investiture”.

Due Papi, Niccolò II e Gregorio VII cercano di riappropriarsi del diritto unico di elezione del Papa, elezione che sino a quel momento è fortemente influenzata dall'Imperatore. Lo è perché gli imperatori hanno molta influenza nell'elezione dei Vescovi,  che poi sono chiamati a eleggere il Pontefice.



Niccolò II stabilirà che l'elezione del Papa spetta solo ai Vescovi di Roma 

Gregorio VII stabilirà che la nomina dei Vescovi non spetta più ai Re bensì solamente al Papa.

Queste due decisioni aprono  un durissimo scontro perché Papi e Imperatori si disputano il diritto di investire i Vescovi sia del potere religioso che di quello politico.

Lo scontro più aspro si ha tra Papa Gregorio VII e l'Imperatore Enrico IV di Francia. Dopo un duro scambio di accuse e di ostacoli politici, la disputa  si concluderà nel 1122 (quando i due contendenti saranno già morti) con il concordato di Worms.




Cosa definisce il concordato di Worms (1122)


Il concordato è un compromesso per cui la consacrazione religiosa dei vescovi spetta al Papa, mentre l'investitura feudale, quindi il potere politico, spetta all'imperatore.

In Germania, sede dell'impero, l'investitura feudale avrebbe preceduto quella religiosa, in Italia si sarebbe verificato il contrario. Lo scontro è solo rimandato.



Federico Barbarossa (un tentativo di affermazione imperiale)


Nella seconda metà del dodicesimo secolo la nuova Europa deve affrontare una prova decisiva.

Federico I di Svevia detto il Barbarossa vuole concretizzare la creazione del Sacro Romano Impero e cercherà per questo di ridurre all'ubbidienza i Comuni italiani che nel frattempo sono cresciuti in peso e potere e di fatto sono realtà autonome.



I Comuni si opporranno a questa pretesa di Barbarossa e cacceranno i magistrati giunti a far rispettare i  voleri dell'Imperatore.

Milano è la città a capo di questa ribellione dei Comuni e verrà cinta d'assedio da Barbarossa e inizialmente sconfitta. Sconfitta ma non calmata, Milano costruisce un'alleanza con altri Comuni italiani stringendo la cosiddetta Lega Lombarda che nel 1176 riuscirà a battere l'esercito imperiale.

La famosa battaglia di Legnano.

Nella Pace di Costanza del 1183 il Barbarossa sarà costretto a concedere ai comuni un largo margine di autonomia.


Questa battaglia e questa Pace hanno un valore simbolico profondo perché la nuova Europa dei Comuni e della borghesia sconge la vecchia Europa feudale che sogna il sacro Romano impero ancorata quindi a un passato che si rivela sempre più lontano. È uno scontro tra l'Europa del passato dell'Europa del futuro.



La teocrazia di Innocenzo III


Disegni grandiosi di governo dell'intera Europa non sono però solo nei sogni degli imperatori.

agli inizi del 120o, un Papa, Innocenzo III, persegue un programma teocratico d'ispirazione universale.

(Teocrazia= lett. = Governo di Dio; quindi governo di isperazione divina, sotto il controllo del Papa.)

Il progetto prevede una profonda lotta alle eresie e un tentativo anacronistico di associare al potere spirituale un potere temporale su scala mondiale. Anche questo tentativo però non avrà buon esito.








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