ePerTutti
Appunti, Tesina di, appunto chimica

Incisione su rame, CARATTERI GENERALI DELL’INCISIONE E STAMPA

Scrivere la parola
Seleziona una categoria

Incisione su rame

  1. Punta secca
  2. Bulino              Non prevedono l’acido
  3. Acqua forte
  4. Acqua tinta
  5. Cera molle
  6. Maniera nera

1.Con una punta si fa il contorno del disegno su di una lastra di rame pulita (per avere effetti di chiaro-oscuro le barbe (= riccioloni di metallo che vengono via dalla lastra una volta incisa) vengono lasciate).

2.Il Bulino ha un manico a pomello, con una sezione caratteristica a Lusanga e lascia dunque segni precisi con solchi a forma di V, dove le barbe vengono lasciate.

3.Innanzitutto si protegge la nostra lastra con una vernice di bitume, successivamente con una punta incido la vernice e dopo metto a bagno la lastra in ¼ di acido nitrico e ¾ d’acqua (= tecnica della morsura).



I tempi di morsura variano a seconda di quanto profondi vogliamo i solchi, una volta sciacquata la lastra e controllato la profondità dei solchi, sciacqua tutto con l’acqua ragia che toglie tutta la vernice, poi passo l’inchiostro con il tampone, la  pulisco con la Tarlatana (=garza), passata la carta velina e infine, per ottenere dei bianchi, anche la Bianca( simile al gesso).

Si ottengono così dei segni morbidi, liberi e irregolari, meno rigidi e molto più pittorici.

 
4.Simile al processo di amidatura dell’acquaforte, in questo caso si prende la lastra e le si mette su della polvere di bitume attraverso un setaccio, poi la si passa sopra dei fornelli elettrici per riscaldarla, facendo così sciogliere il bitume                          che si aderisce alla lastra a puntini.

Viene usata solo per le campiture                                 accomnata però dall’acqua forte.  

5.Sulla lastra viene disteso uno strato di cera morbida. A questo punto prendo una carta velina dalla parte ruvida e l’appoggio sulla cera, con una matita disegno il mio modello premendo un po’, facendo rimanere così l’impronta sulla cera. Metterò poi l’acido per ottenere i solchi e così creerò un effetto a matita sulla stampa.

6.La lastra di rame, prima di essere lavorata, viene preparata rendendone rugosa la superficie con uno strumento a forma di mezza luna dentata detto pettine, e questo trattamento, con l’inchiostratura a tampone, dà un impressione nera. A questo punto l’incisore ottiene mezzi toni  e i bianchi dell’immagine schiacciando le asperità col brunitoio o asportandole con il raschiatore.

E’ l’unica tecnica incisoria che consente di ottenere dei veri paesaggi chiaroscurali.  

Torchio Calcografico

Dopo aver inciso la lastra, averla inchiostrata e pulita con la Tarlatana, metto la carta velina nella parte più assorbente e la sfrego, fino ad ottenere la lastra pulita con l’inchiostro solo nei solchi creti dal bulino o dalla punta.

Ora prendo la lastra rivolta all’insù, le metto sopra un foglio di cotone inumidita che trattiene meglio l’inchiostro e a quel punto il rullo passa più volte sopra il piano dov’è situata la lastra con il foglio fino ad ottenere la stampa.

Tiratura

Se dovessi decidere di copiare la lastra per un certo numero, nelle copie ottenute dovrò scrivere il loro numero: ad esempio 3/30 =3° copia su 30. e via così.

Naturalmente la prima copia avrà più valore rispetto all’ultima!

Biffatura

Biffare una stampa vuol dire rovinarla, perché si è finito di copiarla o perché non la si vuole far copiare.

Come si misura una stampa?

Ci sono 3 modi:

-dal tipo di carta;

-dalla battitura della lastra:

-dal disegno.

Le Firme

1/30                            firma

Prova di Stato

Le prove di stato sono una serie di verifiche per decidere d effettuare la tiratura o meno. 

Prova di Artista

Stampe utilizzate solo dagli artisti.

CARATTERI GENERALI DELL’INCISIONE E STAMPA

La tecnica della stampa prevede tre procedimenti fondamentali: la stampa in rilievo, cioè trtta da un matrice incisa in rilievo, per lo più in legno (da cui il termine xilografia); la stampa in cavo, da una matrice di metallo incisa in cavo ( da cui il termine calcografia); la stampa in piano, da una matrice di pietra (litografia).

In tutti i casi l’immagine è ottenuta premendo a mano o a macchina un foglio di carta contro l’immagine inchiostrata. Le stampe ricavate sono chiamate anche incisioni.

3° tipi di stampe:





a rilievo     litografia (su plastica antica)

                   xilografia


in cavo        calcografia (punta secca, bulino ecc..)

                   litografia

in piano

                   serigrafia

Xilografia su legno di Filo

La più antica stampa, si vale come matrice di una tavoletta di legno duro (ciliegio, pero ecc..) tagliato nel senso della fibra (legno di filo) per avere una trama parallela in verticale, o di testa.

Sulla tavoletta si esegue direttamente il disegno a matita ripassandolo poi a inchiostro.

Con un coltellino si incide il legno perpendicolarmente, rasente al disegno, prima da una parte e poi dall’altra di ogni tratto. Quindi con una seconda lama si pratica un 2° taglio che incontrando il primo fa saltare il legno. La1° operazione si chiama Taglio, la seconda Contro Taglio.

Quando tutto il disegno è contornato dai solchi, si asporta il legno nelle parti che risulteranno bianche, usando Sgorbie.

Quindi servendosi di un tampone o di un rullo si passa l’inchiostro. La stampa si effettua a mano o con una pressa.

Metto il solito foglio inumidito e stampo.

Xilografia colorata e Xilografia a colori

Le stampe antiche venivano quasi sempre completate con l’aggiunta a mano dei colori. (xilografia colorata).

Nello stesso tempo si cercava di trovare un metodo che permettesse d’inserire il colore nello stesso procedimento della stampa.

Una vera xilografia  colori, basata sull’uso di tinte simili all’acquarello, fu iniziata in Giappone tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo.

Xilografia su legno di Testa

Il legno di testa, più compatto e più duro, viene di solito inciso col bulino. Le matrici di legno di testa presentavano la caratteristica di non essere limitate nelle dimensioni.

Il suo uso fu introdotto dall’inglese Bewick nel 1775. Divenne difatti presto il mezzo più usato per  illustrare i libri.

Litografia su piano

Detta su piano perché il disegno viene eseguito direttamente sulla pietra molto levigata dallo sfregamento di due pietre con dell’acqua e della sabbia.

A questo punto si utilizza un inchiostro litografico, che è molto grasso, con un pennello e una matita di pietra pomice, anch’essa grassa, e si disegna.

A questo punto di stende sopra della gomma Arabica e dell’acido nitrico in modo che la parte porosa della pietra assorba tutto. Si lascia ad asciugare e con dell’acqua ragia si toglie l’inchiostro, ottenendo un lieve segno del mio disegno.

A questo punto stamperò a rullo sempre col mio foglio inumidito.

Serigrafia

La matrice è una tela di seta (oggi per lo più Nailon), che si mette sopra un telaio di legno in maniera molto tirata. Se dovessi decidere che una parte sia gialla, con la gomma arabica copro le parti da non colorare e stendo il colore, poi con la trementina tolgo la gomma.

Allora le parti che conserverò gialle le copro con la gomma arabica e passo il nuovo colore, e di nuovo pulirò con la trementina ecc…

Poiché l’esecuzione è semplice e meccanica, in genere l’artista si limita a preparare un modello che viene poi eseguito dallo stampatore.






Privacy

© ePerTutti.com : tutti i diritti riservati
:::::
Condizioni Generali - Invia - Contatta