ePerTutti
Appunti, Tesina di, appunto geografia

Cuba - AMBIENTE, CLIMA, STORIA, ISTITUZIONI, POPOLAZIONE, ECONOMIA, L’AVANA

Scrivere la parola
Seleziona una categoria

Cuba

Cuba è l’isola più vasta delle Grandi Antille: situata tra l’Oceano Atlantico, il Mar dei Carabi e il Golfo del Messico, comprende una miriade di scogli e isolotti. A parte l’isola maggiore, infatti, ci sono poi l’Isla del la Juventud e più di 4195 cayos e isole coralline, poco elevate e per la maggior parte disabitate. Le isole al largo costituiscono quattro gruppi: l’Archipièlago del los Colorados, l’Archipièlago de Sabana-Camagüey, l’Archipièlago de los Jardines de la Reina e l’Archipièlago de los Canarreos. Le spiagge della costa nord sono di solito più lunghe e più bianche, mentre a sud sono rocciose e paludose, con sabbie scure.

 



AMBIENTE

Un quarto del territorio di Cuba è occupato da montagne coperte di foreste, mentre fertili pianure adibite a pascolo per il bestiame o a terreno per la coltivazione ricoprono gran parte della superficie restante. Data la forma stretta e allungata del territorio, i fiumi sono molto brevi, con portata irregolare e legata al regime pluviale. Il fiume più lungo è il Rio Cauto, ma non è navigabile se non da piccole imbarcazioni. Molti sono i fiumi che scorrono sottoterra e, alcuni, sfociano nell’oceano sotto il livello del mare. Non esistono laghi di grande importanza.

 

CLIMA

Il clima subtropicale di Cuba è fortemente influenzato dalla brezza gentile degli alisei nord-orientali. A causa della forma affusolata, sono pochi i punti che rimangono lontani da queste brezze marine e le temperature non subiscono sensibili variazioni regionali. Le uniche stagioni sono la piovosa estate e il secco inverno. Il periodo da gennaio ad aprile è il più assolato dell’anno. Da giugno a novembre c’è la stagione degli uragani, con le tempeste peggiori in settembre e ottobre. Questi uragani sono caratterizzati da venti che superano i 250 km/h e da piogge torrenziali, tuttavia non rappresentano una minaccia per la vita delle persone che possono ripararsi in edifici moderni.

 

STORIA

Scoperta da Cristoforo Colombo nel 1492, Cuba divenne una colonia snola. Oggetto di ripetuti attacchi francesi ed inglesi ricevette dal governo di Madrid notevoli privilegi. Quando scoppiò la rivolta delle colonie snole contro la madrepatria i cubani non si unirono subito al movimento indipendentistico: i fermenti rivoluzionari incominciarono a manifestarsi più tardi. Gli Stati Uniti, successivamente, dichiarano guerra alla Sna e la vinsero, liberando Cuba. In realtà, gli USA sono sempre stati interessati alla “perla delle Antille” ed era scontato che sarebbe entrata a far parte dell’Unione Nordamericana. Per cui, l’occupazione statunitense continuò fino a quando l’Assemblea Costituente cubana votò l’inclusione nella Costituzione dell’”Emendamento Platt”, con il quale l’isola diveniva base militare e gli USA si dovevano occupare del mantenimento di uno stato efficiente. Nel 1920 consiglieri politici e finanziari statunitensi presero praticamente in mano le redini del governo. Si susseguirono, così, numerosi presidenti dispotici venali ed incompetenti. Nel 1959 si instaurò un governo “socialista” attraverso Fidel Castro che ebbe subito l’appoggio delle masse contadine ed operaie dell’isola, che speravano in un miglioramento delle loro precarie situazioni economiche. La nazionalizzazione delle imprese e le riforme strutturali introdotte dal nuovo governo portarono una rottura con Washington. Castro fu nominato Primo Ministro e il fratello, Raul, con il comandante argentino Ernesto “Che” Guevara (entrambi esponenti della guerriglia) entrarono a far parte del governo. La tensione a Cuba andava crescendo e si creò un accordo con l’URSS per istallare sull’isola rampe di lancio per missili atomici. Di fronte al possibile conflitto mondiale dovuto al blocco navale di Cuba, attuato dalla marina americana, però, il governo sovietico accettò lo smantellamento delle basi missilistiche offensive per evitare il peggio. Con il tempo si creò un atteggiamento di tolleranza reciproco tra Cuba e Stati Uniti: questo consentì a Castro di far svolgere il primo Congresso del Partito Comunista di Cuba, che approvò la Costituzione  della Repubblica; inoltre, egli venne acclamato Primo Segretario generale del Partito, Primo Ministro e Presidente del Consiglio si Stato. Poco dopo, mediante un referendum, anche il popolo approvò la Costituzione.

ISTITUZIONI

La Costituzione prevede una Asamblea Nacional del Poder Popular di 601 membri, eletti ogni 5 anni. La Costituzione è stata rettificata per permettere l’elezione diretta a suffragio universale e voto a scrutinio segreto. L’Assemblea Nazionale elegge i 31 membri del Conseyo d’Estado. L’unico partito politico è il Partido Comunista de Cuba. Non esiste, infatti, alcun partito di opposizione: chiunque esprima pubblicamente opinioni critiche sulla leadership del Paese rischia l’arresto, e tutti i tentativi di organizzare un’opposizione sono immediatamente soffocati.



POPOLAZIONE

Del tutto ssi gli Amerindi, che originariamente abitavano l’isola, la popolazione è ora composta da bianchi (70%), negri (12,4%) e mulatti (14,3%), oltre che un ristretto gruppo di asiatici (0,3%).

Attualmente l’immigrazione è pressoché cessata, ma la popolazione è in continua crescita per via dell’elevata natalità, cui si contrappone una limitatissima mortalità.

La densità media è di 98 ab./km², ma la distribuzione della popolazione varia a seconda delle regioni, presentando addensamenti nelle zone ove più intensa è la coltivazione della canna da zucchero ed in quelle prossime alla capitale. Sensibile, infatti, è stato negli ultimi decenni il fenomeno dell’urbanizzazione.

 

Superficie: 110.922 km²

Popolazione: 10.822.000 abitanti

Densità: 98 ab./km²

Governo: repubblica socialista

Capitale: L’Avana

Moneta: peso di Cuba

Lingua: snolo

Religione: cattolicesimo, minoranze protestanti, afro-cubane e animistiche

Unità monetaria: peso di Cuba

Membro appartenente a: ONU

Sigla automobilistica internazionale: C

Fuso orario rispetto a Greenwich: -5

Addetti agricoltura: 18,4%

Superficie coltivata: 30%

Crescita annua della popolazione: 0,8%

Mortalità infantile: 9,4%

Speranza di vita: 73 (m.); 77 (f.)

Popolazione urbana: 72,8%

Indice di sviluppo umano: 86° posto

Alfabetizzazione: 95,7%

Posti letto ospedalieri: 80.684

Quotidiani: 17

Uso annuale di acqua per abitante: 870 mc

Calorie giornaliere indispensabili per abitante: 2833

Confronto con minimo cal. FAO: 123%

ECONOMIA

Prima dell’avvento del regime castrista l’economia di Cuba era quasi interamente in mano a società statunitensi, che, oltre a possedere enormi territori destinati alla coltura della canna da zucchero ed all’allevamento estensivo, controllavano i trasporti, le banche, il settore energetico e gran parte di quello minerario e industriale. I primi provvedimenti del nuovo governo furono la parziale collettivizzazione dell’agricoltura e la totale nazionalizzazione delle attività secondarie e terziarie. S’incrementarono o s’introdussero coltivazioni diverse dalla canna da zucchero, potenziando altresì l’allevamento; si diede inoltre il via ad un vasto programma d’industrializzazione, che poneva in primo piano il settore pesante. Gli scarsi risultati ottenuti portarono ad una completa revisione dei programmi: da allora si è puntato soprattutto ad un miglioramento e potenziamento dell’attività agricola, dando nuovamente la priorità alla canna da zucchero. Nel complesso le nuove scelte economiche hanno dato risultati apprezzabili. Ciò che ha permesso sia di dare l’avvio a un processo d’industrializzazione, sia di realizzare infrastrutture indispensabili, sia di garantire alla popolazione un tenore di vita più elevato. L’agricoltura è dunque ancora la principale attività economica del Paese. La coltura di gran lunga prevalente è la canna da zucchero, seguita a notevole distanza dal tabacco, che conta non per la quantità, ma per la qualità dei prodotti esportati (sigari). Discreta anche la produzione di caffé e frutta. All’alimentazione locale è rivolta la coltivazione dei cereali (riso, mais, sorgo), come pure quella delle patate, delle batate e della manioca. L’allevamento, soprattutto quello bovino, è in sensibile progresso e costituisce il settore più importante dell’economia dopo lo zucchero. Un buon sviluppo ha inoltre l’attività peschereccia che si avvale di moderne attrezzature. L’Avana è il più importante porto per la pesca. Tonno e merluzzo sono le specie più pescate in acque internazionali, mentre attorno a Cuba si trovano importanti vivai di gamberetti, aragoste e pesci ballerini. Le risorse minerarie consistono in giacimenti di nichel, cromite, ferro, manganese, minerali di rame, zolfo e cobalto. Il sale si ottiene attraverso l’evaporazione al sole dell’acqua marina. Riguardo ai combustibili si estraggono solo modesti quantitativi di petrolio e di carbone mentre appena sufficiente è la produzione di energia elettrica. Le industrie sono prevalentemente rivolte alla lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli. I principali prodotti industriali di Cuba sono, infatti, zucchero lavorato, tabacco (sigarette e sigari), nichel, petrolio, prodotti chimici, cemento, legname, (mogano), carta, farmaci, cibo e bevande trattate, tessuti, scarpe e altri beni di consumo. In campo edile è stata data maggiore importanza alla costruzione di nuovi edifici piuttosto che al restauro di quelli vecchi. L’industria tessile di Cuba dipende in gran parte dal cotone importato.  Cuba ha investito enormi risorse nell’alta tecnologia medica, specialmente nei campi della biotecnologia, dell’industria farmaceutica e delle attrezzature mediche. Le comunicazione sono assicurate da una estesa rete ferroviaria. Migliore è la rete stradale. I traffici marittimi usufruiscono degli importanti porti di L’Avana e Santiago de Cuba. Il commercio, che era indirizzato ai paesi socialisti, si svolge, oltre che con questi ultimi, anche con altri Stati (Giappone, Paesi Europei). Recentemente si è manifestata la tendenza a una normalizzazione dei rapporti con gli Stati Uniti che potrebbe aprire nuovi spiragli alla preoccupante situazione economica. L’industria turistica cubana ha conosciuto una crescita tra le più rapide del mondo, ed è oggi la principale fonte di valuta estera del Paese.




L’AVANA

L’Avana (La Habana), la più grande città dei Carabi, è il centro politico, culturale ed economico di Cuba. Danneggiata soltanto in minima parte dalle guerre e dalle rivoluzioni degli ultimi due secoli, la città possiede un nucleo anticoche rappresenta forse il più bel complesso di architettura coloniale snola che si conservi nelle Americhe. Da quando La Habana Viejia, L’Avana Vecchia, è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO sono stati spesi milioni di dollari in opere di restauro, ma il processo di recupero era iniziato già vent’anni prima, poco dopo la rivoluzione, con la trasformazione in museo di alcuni degli edifici più belli. Oltre ad essere il centro amministrativo del Paese è anche quello a cui fanno capo i settori dell’istruzione, della sanità, della ricerca, delle comunicazioni, del turismo e del commercio. L’Avana è pure sede di gran parte dell’industria leggera e pesante.  

             

              






Privacy

© ePerTutti.com : tutti i diritti riservati
:::::
Condizioni Generali - Invia - Contatta