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THE INDUSTRIAL REVOLUTION

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THE INDUSTRIAL REVOLUTION

The term “Industrial Revolution” was first used in the 1820s by some French publicists and became a common expression after 1884 when a book appeared with that title.

The main characteristic of the Industrial Revolution were machines. We use machines to cut down the cost of production so we can make more money. But if we make more products to make more money, we need more customers. Once, however trade expanded new ways of production were sought. In addition, trade created competition and we can see that the expansion of trade was the first step towards the Industrial Revolution.

It was during the reign of Elizabeth I that English trade began to Flourish and that many chartered companies were established. A charter was a grant give by the Queen to a company to trade in particular country or in a particular product. The most important were the Eastland Company which traded in Scandinavia and Baltic, the Levant Company which traded with the Ottoman Empire, the African Company which traded in African slaves and the East India Company which traded with India.




Besides the growth of these companies, the method of trade themselves improved. Perhaps the most important of these improvements was the founding of the Bank of England in 1964.

By 1707, after the union of England and Scotland, England had the largest internal market in Europe.

Before the Industrial Revolution, trade was considered the source of all wealth. The more a country exported and less it imported, the wealthier it was. This was the idea behind the British Empire.

Britain’s overseas companies brought in large amounts of wealth, a large part of which came from the slave trade.

Trade therefore stimulated technical innovation. The first of this invention was the flying shuttle invented by John Kay which improves greatly the production of the weaver. Initially, five or more spinners were needed to supply one weaver with the thread he needed. With this invention even more spinners were needed.

Another invention was the cotton gin invented by Eli Whitney. The cotton gin was a machine that separated the cotton seeds from the fibres. With this invention America could supply the English Industry with all the cotton it needed.

 LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

Il termine ”rivoluzione francese” fu usato per la prima volta nel 1820 da alcuni pubblicisti francesi e divenne un espressione comune dopo il 1884 quando un libro apparse con quel titolo.

Le principali caratteristiche della rivoluzione industriale furono le macchine. Noi usiamo le macchine per tagliare i costi della produzione così noi possiamo fare più soldi. Ma se noi produciamo più prodotti, per fare più soldi, abbiamo bisogno di più acquirenti. Una volta che il mercato si espanse, il bisogno di fornire merci per più del mercato locale, fu avvertito e si cercarono nuovi modi di produzione. In aggiunta il commercio creò la concorrenza. Le città che producevano più merci al prezzo più basso avrebbero dominato il mercato. Comunque, noi possiamo affermare che l’espansione del mercato fu il primo passo verso la rivoluzione industriale.



Fu durante il regno di Elisabetta I che il commercio cominciò a fiorire e fu l’Inghilterra che cominciò a competere con la Sna e l’Olanda. Fu in questo periodo che molte comnie certificate furono fondate. Una certificazione era una garanzia data dal regno in particolare per commerciare in un particolare paese o un particolare prodotto. Questo significava che queste comnie certificate dovevano dare parte dei loro prodotti alla corona. Le più importante furono la Eastland Company che commerciava in Scandinavia e nel Baltico, la Levant Company che commerciava con l’impero Turco, la African Company che commerciava in schiavi, e la East India Company che commerciava con l’India. Attraverso l’ultima parte del 16° secolo queste comnie aumentavano in ricchezza e potere. 

Oltre alla crescita di queste comnie commerciali, gli stessi metodi di commercio migliorarono. Forse il più importante di questi miglioramenti fu la creazione della Banca di Inghilterra nel 1694. In aggiunta all’espansione del commercio con il resto del mondo, a partire dal 1707, dopo l’unione dell’Inghilterra con la Scozia, L’Inghilterra ebbe il più grande mercato interno in Europa. Inoltre l’Inghilterra aggiunse in questo mercato interno le sue conquiste coloniali del 17 e 18° secolo. Queste colonie rifornivano l’Inghilterra di materie prime e fornivano l’Inghilterra con un mercato per le merci finite.

Alla fine il commercio portò alla ricchezza. Prima della Rivoluzione industriale, il commercio veniva considerato fonte di tutta la ricchezza. Più un paese importava ed esportava, più ricco era. Questa era l’idea che strava alla base dell’impero britannico. In vari casi forniva il modulo necessario per sviluppare le prime industrie. Le comnie oltremare portarono grandi quantità di ricchezze, gran parti delle quali veniva dalla tratta degli schiavi. Durante gli ultimi anni del 17° secolo, le navi britanniche portarono quasi 300000 schiavi dall’Africa alle colonie britanniche. Con il trattato di dell’ Asiento (1713) che apriva il Sud Africa al commercio delle navi britanniche di schiavi, la Gran Bretagna ottenne quasi il monopolio nel commercio di esseri umani.

Il commercio comunque stimolò innovazioni tecniche. La prima industria che sentì gli effetti della migliorata tecnologia fu l’industria del cotone. La prima di queste inenzioni fu la spoletta volante inventata da John Kay nel 1773 che migliorò enormemente la produzione dei tessitori. Inizialmente si aveva bisogno di 5 o più spinners (quelle persone che producono fili dalle fibre del cotone), per fornire un tessitore con il filo di cui si aveva bisogno. Ma con questa invenzione furono ridotti il numero degli spinners. Questa prima invenzione ne stimolò altre. Fu inventato il cotton gin da Eli Whitney nel 1793. questa era una macchina che separava i semi di cotone dalle fibre. Fino all’invenzione di questa macchina, il cotone americano, una varietà con le fibre corte, non era molto economico da coltivare perché il lavoro necessario per ottenere le fibre  era molto grande. Molto del cotone che aveva le fibre lunghe proveniva dall’India. Con il cotton gin, l’America fornisce alle industrie inglesi del cotone, tutto il cotone di cui avevano bisogno.






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