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ARTE EGIZIA

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ARTE EGIZIA

Il sovrano.

Verso il 3000 a.C. l’alto e il basso Egitto furono uniti dal re Menes. L’unificazione politica peremettè di realizzare le opere di canalizzazione lungo il corso del Nilo, che fecero di questo paese uno dei più ricchi dell’antichità.

I sacerdoti e il sovrano, che era considerato un essere divino, assicuravano al popolo la benevolenza delle divinità, vale a dire, regolari piene del fiume e abbondanti raccolti. Da qui l’importanza del faraone, la cui memoria non deve mai sire: se ricca è la sua casa ancor più ricca dovrà essere la sua tomba.

Le tombe egizie.

Le tombe egizie dei faraoni sono quanto di più importante ci rimane della civiltà egizia che cominciò ad essere conosciuta quando alla fine del 1700, alcuni studiosi, seguirono Napoleone nella sua spedizione in Egitto.

Le tombe del Regno Antico sono costituite da piramidi a blocchi di pietra, dapprima a gradoni come quella di Saqquarrah, quindi simili a ziggurat, poi a pietre lisce come quelle di Cheope che rappresentano la perfezione e indicano con la posizione della loro punta le costellazioni come quella d’Orione o addirittura una sola stella tipo Sirio.

Ciò stava a significare la protezione degli dei al faraone.

Pittura e scultura.

 

La scultura e la pittura furono usate soprattutto per decorare le tombe. Le pitture e le colossali statue ricordano le gesta della vita del sovrano e rafurano il percorso della sua anima nell’aldilà.

Guardando le pitture colpisce il perdurare dello stesso stile attraverso i millenni:

1.      I corpi rafurati in posizione rigida ;

2.      Le proporzioni non rispettate;

3.      Il volto è sempre rafurato di profilo, l’occhio e le spalle frontalmente, i piedi presentano due esterni;

4.      Il re è più grande della sua comna e di colore diverso.

Gli artisti scolpivano le statue in legno dipinto, che venivano poste nella tomba a ricordare personaggi minori (soldati, portatrici di vivande, lavandaie), o dipingevano sulle pareti delle tombe a ricordare scene di vita quotidiana dimostrando realismo, gusto dell’osservazione, capacità di fissare la verità della vita.

La funzione dell’arte.

L’arte è al servizio del faraone e la sua funzione è quella di renderlo immortale nella memoria degli uomini.

Il codice di rafurazione.

Il codice di rafurazione che regola l’arte ufficiale egizia non è dunque dovuto ad incapacità tecnica, ma a una scelta politica.

Nulla mutò nella struttura politica per 3000 anni, nulla deve perciò mutare anche nel modo di rafurare il sovrano: distaccato, grande, egli stesso dio; diverso dagli altri uomini.






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