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GUERRA DEL PELOPONNESO (430- 404 a.C.)

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GUERRA DEL PELOPONNESO

(430- 404 a.C.)

I FASE 430- 421 a.C.

ü     SPARTA invade l’Attica (la popolazione viene evacuata dentro le mura di Atene)

ü     PIANO di Pericle:

1.                  no battaglia campale

2.                sì sfruttamento flotta per approvvigionamento

3.                sì incursioni per logorare l’avversario

ü     Ad Atene scoppia la PESTE che falcia la popolazione (muore anche Pericle 429 a.C.)

A Pericle succede CLEONE, molto criticato perché corrotto, spregiudicato e poco lungimirante.

ü     Le operazioni militari si prolungano senza eventi eclatanti:

-        ogni estate l’esercito spartano saccheggia la camna attica e poi si ritira

-        Atene domina sui mari

-        Vittoria ateniesi a Sfacteria (isola del Peloponneso)

Reazione di Sparta

Battaglia di Anfiboli: muoiono sia Cleone che Brasida (i maggiori sostenitori della guerra)

Atteggiamento più conciliante : 421 a.C. PACE DI NICIA (Nicia, capo del partito moderato ateniese)

II FASE

ü     415 a.C. offensiva militare contro Melo (provocazione di Atene nei confronti di Sparta)

ü     415 a.C. SPEDIZIONE ateniese in SICILIA in aiuto di Segeste                                                 contro Siracusa             

OBIETTIVO: ottenere risorse per scongere Sparta

( Alcibiade      Lamaco          Nicia)


- operazioni militari più difficili del previsto

- estromissione di Alcibiade (che si rifugiò a Sparta)

- contingente spartano in aiuto di Siracusa

- flotta di Corinto in aiuto di Siracusa

- malaria tra i soldati ateniesi


Atene manda una nuova flotta al comando di DEMOSTENE che, dopo una sconfitta sulla terra, propone una ritirata che però viene rimandata per:

-        presagio divino sfavorevole ( eclissi di luna)

-        Nicia (spera in un accordo con i Siracusani)


L’indugio è fatale: i siracusani sbaragliano e distruggono sia la flotta che l’esercito ateniesi.

LA SCONFITTA DEGLI ATENIESI E’ TOTALE

III FASE

ü    Gli Spartani riprendono la Guerra e su consiglio di Alcibiade, fortificano  DECELEA, località dell’Attica (presidio fisso)

Atene è costantemente sotto assedio

ü     Numerose città della lega di Delo disertano

ü     I persiani si alleano con gli Spartani

 Atene reagisce, utilizza il tesoro del Partendone, riallestisce la flotta e riesce a resistere per quasi 10 anni (in questi anni si alternano al potere al potere democratico e conservatore e Alcibiade torna ad Atene)

ü     Sparta sostenuta dall’oro persiano, allestisce una flotta che sconge e distrugge quella ateniese

Atene, sconfitta sia per terra che per mare è costretta a chiedere la resa. La città è risparmiata e non viene distrutta, ma le condizioni di pace sono molto dure:

-        abbattimento mura

-        rinuncia alla flotta e all’egemonia

-        abolizione costituzione democratica

-        ingresso come stato satellite nella lega del Peloponneso






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