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LE ORIGINI DEL MOVIMENTO OPERAIO, NASCITA DEL MOVIMENTO OPERAIO

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LE ORIGINI DEL MOVIMENTO OPERAIO

Il conflitto che aveva per oggetto il rifiuto della macchina da parte degli operai , costitu un elemento che caratterizz• la nascita del movimento operaio moderno .

Tutto inizi• nel 1819 , quando alcune bande di operai comandate da un personaggio simbolico , Ned Ludd , da cui luddismo , avevano attraversato le contee pi- industrializzate , distruggendo i telai e altri macchinari tessili perch‚ per loro erano la causa della disoccupazione e della crescente miseria delle popolazioni lavoratrici . Non per niente i luddisti erano lavoratori tessili altamente specializzate che si opponevano alla diffusione della meccanizzazione per difendere il loro mestiere .

NASCITA DEL MOVIMENTO OPERAIO

Il movimento operaio Š un processo saliente degli anni 1850-l870 , connesso ad un fenomeno strutturale , la crescita quantitativa del lavoro salariato dovuto alla diffusione dell'industrializzazione in tutto il continente .

La classe operaia divenne una frazione considerevole della popolazione europea , con tassi di incidenza variabili a seconda della maggiore o minore consistenza dello sviluppo industriale .



Questo fenomeno si un ad una maggiore penetrazione delle idee socialiste fra i lavoratori e con una crescita notevole delle associazioni assistenziali e sindacali , al cui interno avrebbe preso corpo la prima organizzazione politica dei lavoratori europei , l'associazione internazionale dei lavoratori fondata a Londra nel 1864 .

La prima Internazionale , alla cui fondazione contribu Marx , fu il terreno d'incontro e di scontro ideologico e politico delle diverse correnti che si erano sviluppate insieme al movimento socialista . Le associazioni operaie che vi confluirono si erano formate sulla base di diverse esperienze nazionali .

I gruppi inglesi tendevano a mettere in primo piano la necessit di un'azione per la conquista dei diritti politici democratici e per le rivendicazioni sindacali .

Nei gruppi socialisti francesi era proponderante l'influenza ideologica di Pierre Joseph Proudhon , il cui programma univa il riformismo economico , che doveva basarsi sulla democratizzazione del credito , ad una concezione libertaria della societ e dello Stato . Proudhon era decisamente contrario ad ogni forma di accentramento statale ed anche di coordinamento dell'attivit economica e della vita sociale .Il suo problema principale fu la conciliazione tra la libert individuale e la giustizia sociale ; a differenza di Marx , non guardava principalmente alla classe operaia e rifiutava lo sciopero come forma di protesta . La trasformazione della societ e dello Stato dovevano realizzarsi attraverso la formazione di libere associazioni di lavoratori , che nella difesa della loro autonoma attivit economica e sociale avrebbero trovato la garanzia e il fondamento della libert . Il loro ideale politico era la ssa dello Stato .

Il creatore del primo movimento socialista di ampiezza nazionale in Germania fu Ferdinand Lassalle . Fondatore dell'Associazione generale degli operai tedeschi , il Lassalle formul• un programma che era basato su due punti fondamentali : la conquista del suffragio universale per mezzo del quale il proletariato avrebbe potuto trasformare lo Stato ed il cooperativismo . I lavoratori avrebbero dovuto servirsi del suffragio universale per costringere lo Stato a creare fabbriche che sarebbero state gestite direttamente dagli operai . In questo modo il proletariato avrebbe conquistato il diritto al lavoro e la possibilit di ottenere integralmente il frutto .

In Italia , le societ operaie , verso il 1860 , erano ancora in gran parte sotto l'influenza di Mazzini , che era avverso alla lotta di classe ed alla stessa organizzazione autonoma degli operai .

Ognuna delle correnti rappresentava la forma particolare e prevalente che la lotta operaia aveva assunto nei singoli paesi . Marx ed Engels condussero in seno all'Internazionale un'azione vigorosa per costruire un partito politico che avesse una sua fisionomia e fosse capace di inserirsi concretamente nel quadro della lotta politica basandosi sulla forza omogenea della classe operaia ed abbandonando gli schemi ideologici e il dottrinarismo .

L'avversario pi- accanito che Marx incontr• fu l'anarchico russo Michail Alexandrovic Bakunin , la cui forza non fu tanto nell'originalit delle dottrine , quanto nel consenso che le sue idee trovarono nelle zone economicamente arretrate dell'Europa , dove le masse popolari erano costituite quasi solo da contadini e mancavano di forti nuclei operai . L'anarchismo sociale di Bakunin , rifiutava ogni principio di lotta politica sistematica ed organizzata e contava sull'azione di individui e gruppi che , per mezzo della violenza e del terrorismo , dovevano sovvertire l'ordine sociale e statale . Era quindi pi- adatto ad interpretare l'esasperazione e la protesta di strati popolari ai quali l'industria non aveva ancora dato una base di solidariet permanente e disciplina . Uguale carattere avevano i suoi obbiettivi : non una nuova organizzazione dello Stato e della societ doveva sostituirsi a quella esistente , ma la libera e naturale associazione di piccoli gruppi autonomi , non regolati da alcuna autorit .

Nel 1875 si costitu il partito socialdemocratico tedesco ; nel 1879 in Francia , Sna e Belgio sorsero dei partiti socialisti . In Italia , venuta meno l'influenza di Bakunin , si form• nel 1882 un partito operaio indipendente , dal quale dieci anni dopo sorse , per iniziativa di Filippo Turati , il partito socialista italiano al quale segu nel 1898 la fondazione del partito socialdemocratico russo . In Inghilterra il passaggio di importanti forze operaie dal radicalismo al socialismo si verific• subito dopo il 1880 . Da questa ripresa socialista nacque nel 1889 la seconda Internazionale , destinata ad esercitare un ruolo di direzione del movimento operaio internazionale nella fase della sua maggiore espansione . Malgrado le dure persecuzioni i nuovi partiti socialisti riuscirono ad inserirsi stabilmente nel quadro della lotta politica dei singoli paesi imprimendo ad essa una svolta fondamentale . In conseguenza della loro azione , la questione sociale si impose al centro del dibattito politico ed il problema della democrazia si ripropose in forme nuove , dal momento che i lavoratori organizzati nei loro partiti rivendicavano la pienezza dei diritti politici e l'emanazione di leggi che tutelassero il lavoro nelle fabbriche e nelle camne . Un elemento fondamentale del socialismo della seconda Internazionale fu la ricerca di un collegamento organico tra le rivendicazioni del proletario industriale e quelle dei contadini . 

In Germania , la presenza del partito socialdemocratico sulla scena politica fu considerata da Bismarck come il pericolo pi- grave per la societ tedesca e per l'avvenire dell'Europa. Allora colse l'occasione di un attentato contro l'imperatore , al quale i socialisti erano del tutto estranei , per presentare alla Camera un progetto di legge che prevedeva lo scioglimento del partito che fu respinto . Ma dopo un secondo attentato il cancelliere sciolse la Camera e diede alla camna elettorale un indirizzo antisocialista . Il nuovo Parlamento approv• una legge che tolse al partito socialdemocratico la libert di associazione e proanda ; i loro giornali furono soppressi , le loro organizzazioni di partito e quelle sindacali furono sciolte per cui il partito attravers• una fase di smarrimento e di difficolt . Per rendere pi- efficace l'attacco contro la socialdemocrazia e per dimostrare che lo Stato poteva dare agli operai maggiori benefici di quelli che potevano aspettarsi dai socialisti , Bismarck si fece promotore di provvedimenti assistenziali e di tutela al lavoro . Le leggi sull'assicurazione per le malattie (1883) , contro gli infortuni sul lavoro (1884) e per le pensioni di invalidit e vecchiaia (1889) misero la Germania all'avanguardia della legislazione sociale europea . Con le dimissioni di Bismarck , finirono le persecuzioni ai socialisti e dopo le elezioni si affermarono come il maggiore partito tedesco ; quindi fecero un 'programma minimo' di conquiste che avrebbe permesso al movimento operaio di raffozzarsi e di condurre in migliori condizioni la sua lotta per il socialismo . Il programma rivendicava il voto eguale , diretto e segreto , l'estensione del diritto di voto alle donne , la rappresentanza proporzionale , la stabilizzazione della scuola , lo stipendio ai deputati , l'autonomia degli Stati , delle province e dei comuni , una riforma fiscale che sostituisse alle imposte indirette un'imposta diretta progressiva , una pi- ampia legislazione sociale .



In Francia , la ripresa della lotta per la democrazia ricevette una spinta fondamentale dall'organizzazione e dallo sviluppo dei partiti socialisti e dei sindacati . Il radicalismo pot‚ affermarsi utilizzando la crescente pressione politica e sociale del movimento operaio . La nuova fase del movimento operaio cominci• nel 1879 con la formazione di un partito socialista di ispirazione marxista per opera di Juless Guesde . La caratteristica fu il frazionamento . Gi nel 1882 i seguaci di Paul Brousse si distaccarono dai guesditi , formando un partito autonomo che si definiva 'possibilista' . Dal partito di Brousse si distacc• nel 1890 un'ala sinistra guidata da Jean Allemane che form• il partito operaio socialista rivoluzionario . Un altro raggruppamento (socialisti indipendenti) si era formato sotto la guida di Benoit Malon con l'adesione di Jean JaurŠs e di Alexandre Millerand . Anche il movimento sindacale si organizz• su scala nazionale dopo l'approvazione di una legge che concedeva ai sindacati maggiore libert di associazione (1884) . La Federazione nazionale dei sindacati tenne il suo primo congresso nel 1886 . Un altro organismo sindacale nazionale fu la Federazione delle Borse del lavoro , fondato nel 1892 ; in seno ad esso si form• la corrente del sindacalismo rivoluzionario . Fernand Pelloutier sosteneva che la rivoluzione doveva essere realizzata attraverso l'azione sindacale ed avere come strumento lo sciopero generale . Le due organizzazioni si fusero poi nella Conf‚deration g‚n‚rale du Travail . Al fermento organizzativo e politico , corrispose un forte aumento delle lotte operaie tra le quali ebbero particolare rilievo alcuni grandi scioperi nelle miniere di Al‚s , Anzin e Decazeville . Il governo rispose all'avanzata socialista e operaia tornando su posizioni autoritarie e vicine alla destra . Dopo il 1893 all'interno furono votate leggi repressive che colpivano tutta l'opposizione , fra le quali famoso fu l'affare Dreyfus , un caso giudiziario che divent• l'occasione di una lotta accanita sull'orientamento dello Stato e del governo . All'origine vi fu la condanna di Alfred Dreyfus , accusato di essere una spia mandata dalla Germania .

In Inghilterra le prime associazioni socialiste (1880), la Federazione socialdemocratica e la Societ fabiana , erano formate da piccoli gruppi di intellettuali . Pi- vaste e con lunga tradizione erano le Trade Unions , di natura sindacale e di difesa corporativa degli interessi delle categorie di operai . Esisteva dunque un distacco tra la massa dei lavoratori aderenti ai sindacati e il movimento socialista . I gruppi socialisti britannici avevano in comune un concezione pacifica della riforma sociale ed erano estranei al rivoluzionarismo e all'anarchismo . I fabiani erano convinti che il socialismo si sarebbe sviluppato sotto la spinta delle forze economiche operanti nella societ borghese , ma non ritenevano che la sostituzione di una classe all'altra nella direzione della societ e dello Stato , implicasse un processo rivoluzionario . Il loro incontro con le masse operaie avvenne in seguito alla trasformazione interna dei sindacati . Le Trade Unions crebbero grazie anche all'estensione delle associazioni a categorie di operai non qualificati che prima non erano organizzati . Il fatto pi- importante fu che l'espansione avvenne sotto l'influenza del socialismo . I dirigenti e i membri delle trade unions si convinsero che un movimento sindacale non aveva che scarse possibilit di successo e di sviluppo e che gli operai dovevano avere una loro autonoma rappresentanza politica . La formazione del partito fu relativamente lenta : nel 1893 nacque l'Independent Labour Party , che non riusc a raccogliere solo una piccola parte dei socialisti ; nel 1900 , infine fu creato un Labour Representation Committee che ottenne l'adesione di molte associazioni operaie e socialiste e quindi diede origine al partito laburista .

In Italia , sotto il governo di Crispi , il problema del socialismo e delle agitazioni sociali era venuto in primo piano nella politica interna . Il distacco del movimento operaio dall'anarchismo era gi avvenuto in coincidenza con la crisi della prima Internazionale . Una nuova corrente si era formata in Romagna e in Emilia sotto la guida di Andrea Costa che era stato per alcuni anni il primo e unico deputato socialista . In quello stesso anno era sorto a Milano il partito operaio italiano che fu sciolto dal governo nel 1886 . Il provvedimento non imped che il movimento continuasse a svolgersi grazie all'opera di organizzatori come Filippo Turati , fondatore e direttore del periodico 'Critica sociale ' . All'azione pratica si accomn• anche un vasto movimento di idee che valse non solo a dare autonomia e caratteri propri all'azione socialista , ma anche ad introdurre una linfa nuova in tutta la cultura italiana , ad avvicinarla ai problemi e aae nacessit del presente . Il movimento operaio doveva acquistare una coscienza politica e non essere ingannato nei limiti di quello che allora si disse operaismo o economicismo ; e quella coscienza politica doveva distinguersi dal radicalismo , avere un carattere di classe , essere socialista . Bisognava superare l'isolamento degli intellettuali socialisti e la tendenza del movimento operaio a chiudersi nell'orizzonte delle rivendicazioni corporative e sindacali o in uno sterile rifiuto della lotta politica e nell'attesa della sovvenzione violenta . Furono questi i temi del congresso di associazioni operaie e di gruppo socialisti che si tenne a Genova nel 1892 e che si concluse con il definitivo distacco degli anarchici e con la fondazione del partito dei lavoratori italiani che prese poi il nome di partito socialista italiano . Alla costruzione del partito contribuirono Antonio Labriola e Filippo Turati . Al partito socialista italiano si pose subito il difficile problema del coordinamento con l'agitazione dei contadini , sia perch‚ la societ italiana era in gran parte rurale , sia perch‚ si formarono in Sicilia nuove organizzazioni di ispirazione socialista che con la loro azione riportarono la questione contadina all'attenzione di tutto il paese .Il movimento rivendicativo siciliano prese l'avvio nel 1893 , quando era al governo Giolitti il quale riteneva che l'oppressione e lo sfruttamento delle classi lavoratrici fosse un grave ostacolo all'evoluzione politica e allo sviluppo economico del paese , mentre gli alti salari e le migliori condizioni di lavoro avrebbero sollecitato l'aggiornamento tecnico e l'investimento di capitali e favorito in vario modo l'attivit produttiva ; pensava che lo Stato non si dovesse schierare contro le rivendicazioni e la libert dei lavoratori e dovesse piuttosto garantire il libero svolgimento della lotta sindacale limitandosi a reprimere le violenze e gli eccessi . Si mostr• restio a soffocare i Fasci siciliani . N‚ Crispi , n‚ i ceti dominanti locali , ritenevano che una simile argomentazione fosse adatta alla circostanza . Lo scoppio di analoghi moti di protesta tra i minatori della Lunigiana diede l'impressione che le fiamme della rivolta si estendessero a tutto il paese . Giolitti fu accusato di debolezza e coinvolto anche nello scandalo della Banca romana , dovette dimettersi e cedere la mano a Crispi . L'agitazione dei Fasci fu soffocata e l'ordine restaurato nell'isola , senza che alcun provvedimento fosse preso per venire incontro alle richieste dei lavoratori e cercare di risanare le amministrazioni locali . Con l'occasione anche il partito socialista fu sciolto , insieme alle associazioni sindacali . Il problema interno si aggrav• per il disagio provocato dal rincaro dei prezzi del grano e di altri prodotti alimentari . Nel 1898 in varie citt italiane scoppiarono tumulti contro il carovita . La reazione del governo fu durissima : a Milano la folla fu presa a cannonate e lasci• sul terreno decine di morti ; contemporaneamente furono arrestati militanti e capi socialisti , tra i quali Turati . Di fronte alla protesta e alle reazioni che seguirono a questi avvenimenti , il generale Pelloux present• alla Camera dei deputati alcuni provvedimenti legislativi che limitavano la libert di stampa , di associazione , di riunione . Nella battaglia parlamentare contro questi tentativi reazionari socialisti , repubblicani , radicali e sinistra liberale fecero fronte comune . Il governo ricorse a nuove elezioni nelle quali per• i vari schieramenti di opposizione ottennero la maggioranza . Ad ogni modo il programma di Giolitti aveva centrato le problematiche sociali del momento , infatti era convinto che lo Stato avrebbe avuto tutto da guadagnare se avesse esteso il metodo liberale ai rapporti con le classi lavoratrici e che , permettendo ai socialisti e ai sindacati di svolgere la loro opera , si sarebbero consolidate le istituzioni politiche e si sarebbe arricchita la vita sociale . Lo Stato avrebbe acquistato il necessario consenso popolare e sufficiente autorit e prestigio per respingere ai margini le tendenze eversive . Giolitti divenne presidente del Consiglio nel 1903 e mantenne la direzione del governo fino al 1914 . Un lungo periodo di attivit governativa fu quindi dominato dalla sua personalit , si era reso conto della necessit di adattare la sua linea politica alle circostanze . la maggioranza parlamentare sulla quale si bas• il suo governo non era formata solo da uomini che condividevano le sue idee ma anche da deputati , legati a se da concessioni o favori . Il suo obbiettivo principale fu quello di conciliare la borghesia liberale con le forze raccolte nel partito socialista , spingendo l'una a riconoscere la validit di alcune rivendicazioni dei lavoratori e convincendo le altre che potevano ottenere pi- da una legislazione sociale riformatrice che dall'attesa del crollo della borghesie e del capitalismo . Era essenziale che i socialisti accantonassero le loro aspirazioni rivoluzionarie e che le classi dirigenti si mantenessero fedeli ad una pratica quanto pi- possibile liberale di governo . Il partito socialista seguiva una linea politica riformista , rappresentata da Filippo Turati , mentre la borghesia industriale del Nord aveva dato un contributo non secondario alla lotta contro Crispi .




Fu giudicato quindi positivamente l'atteggiamento neutrale del governo assunse di fronte all'ondata di scioperi nel 1901-l902 . Nel corso di alcuni anni furono votate leggi a tutela del lavoro delle donne e dei fanciulli e di assicurazione contro gli infortuni , istituite pensioni per i vecchi lavoratori , furono creati un Consiglio superiore del lavoro (1906) e un organo di assistenza agli emigranti . Le cooperative di lavoratori furono ammesse a partecipare agli appalti di opere pubbliche . Il paese attraversava una fase di sviluppo economico e industriale e ci• contribuiva a dare alla politica giolittiana l'aureola del successo . La situazione finanziaria dello Stato si era consolidata , la lira italiana era accettata sui mercati internazionali come le monete dei paesi economicamente pi- forti . Cadevano quindi anche le obiezioni di natura economica e finanziaria che alcuni conservatori muovevano alla politica di riforme sociali e di incremento delle opere pubbliche , poich‚ n‚ le finanziarie statali n‚ gli investimenti privati sembravano risentire negativamente dell'aumento della spesa pubblica , dei salari e dei consumi . I socialisti riformisti appoggiavano la politica giolittiana . Ma quando nel 1903 Giolitti invit• Turati a far parte del governo , l'invito non fu accolto . Turati si rese conto che la base del partito non avrebbe giudicato positivamente l'ingresso dei socialisti nel governo . Il nuovo indirizzo non era tanto uniforme e irreversibile da rendere agevole la decisione dell'inserimento del partito socialista nella comine governativa . Nell' Italia meridionale la svolta giolittiana non aveva intaccato il predominio delle vecchie oligarchie e continuarono a verificarsi eccidi di lavoratori . Una corrente massimalista ostile alla collaborazione con il governo , aveva acquistato maggiore consistenza in seno al partito socialista . Nel congresso del partito che si tenne a Bologna nel 1904 i massimalisti conquistarono la maggioranza . In seguito ad un'eccidio di lavoratori la Camera del lavoro di Milano , per ispirazione dei dirigenti massimalisti , proclam• uno sciopero generale di protesta . Le classi lavoratrici , colpite dal ripetersi di episodi del genere e insoddisfatti per i limiti della politica giolittiana , aderirono largamente all'iniziativa . Lo sciopero si concluse rapidamente e Giolitti approfitt• della circostanza per sciogliere la Camera e indire nuove elezioni , il cui risultato fu sfavorevole ai socialisti . L'equilibrio politico interno inizi• a vacillare dopo il 1907 , vi erano per• altri pi- gravi ostacoli , che cominciarono a manifestarsi prima della crisi che colp l'economia mondiale nel 1907 e come conseguenza delle difficolt che ne derivarono anche all'Italia . Se sul piano economico la crisi accelero la formazione di trusts e accordi tra le imprese danno una spinta alle tendenze monopolistiche , sul piano politico ebbe la conseguenza di bloccare la disposizione del padronato a fare concessioni alle classi lavoratrici e di rendere pi- difficili i rapporti tra governo e opposizione socialista . Le correnti anarco-socialiste tornarono nuovamente alla ribalta promuovendo nelle camne parmensi uno sciopero generale che dur• parecchi mesi e mirava a ripetere l'esperienza del 1904 . Anche questa sconfitta dei sindacalisti rivoluzionari , fece emergere i tratti ideologici e politici che avevano in comune con nazionalisti e aumentare la loro avversione al giolittismo e al partito socialista . Le difficolt incontrate per la resistenza dei grandi gruppi economici e finanziari alle riforme costrinsero Giolitti a cedere le redini del governo nel 1909 . Il ritorno di Giolitti avvenne all'insegna di un forte rilancio delle riforme , tra le quali la pi- importante fu quella elettorale , che tolse quasi tutte le restrizioni all'esercizio del diritto di voto maschile . Furono ammessi a votare anche i nullatenenti e gli analfabeti , purch‚ avessero raggiunto i 30 anni e fatto il servizio militare : ci• voleva dire superare l'antica discriminazione nei confronti dei contadini e quindi imprimere una svolta nella vita politica del paese . La riforma fu approvata nel 1912 . Furono perci• presi altri provvedimenti che suscitarono allarme tra i conservatori, come la statalizzazione delle assicurazioni sulla vita e una riforma dell'ordinamento scolastico elementare . Con la conquista della Libia l'opposizione conservatrice si rafforz• per l'apporto di una parte della borghesia industriale , e le correnti estremistiche di sinistra aumentarono la loro aggressivit e capacit di presa tra gli strati popolari .



Intanto nelle altre nazioni il riconoscimento legale dei sindacati , avvenuto negli ultimi due decenni del 1800 , fu una delle condizioni che favorirono l'incremento delle lotte e delle rivendicazioni dei lavoratori . Nel 1913 , in Inghilterra gli iscritti alle trade unions erano oltre 4 milioni ; in Germania 2,5 milioni di lavoratori erano associati ai sindacati socialisti . Il movimento per unificare sul piano nazionale i vari organismi sindacali , divisi per mestieri o per tendenze politiche , ebbe successo anche fuori dalla Gran Bretagna .L'ampliamento della rete organizzativa , politica e sindacale non ebbe solo il risultato di rafforzare i legami di solidariet tra i lavoratori e di coordinare e rendere pi- efficaci le loro lotte rivendicative , ma determin• anche un progresso della coscienza politica e della cultura tra i lavoratori ed una partecipazione di massa alla lotta politica . Sindacati e partiti costituirono centri di informazione , di dibattito dei problemi sociali e politici , di diffusione della cultura , di formazione di quadri dirigenti .

Il problema sociale quindi divenne una delle preoccupazioni fondamentali dei governi . Il giudizio sulle lotte rivendicative degli operai e sullo sciopero inizi• a modificarsi : ci fu chi comprese che le lotte sindacali potevano agire da elemento equilibratore e stimolante del sistema produttivo , mentre i bassi salari e l'eccessivo sfruttamento della manodopera erano sintomo e causa di insufficiente sviluppo dell'economia  . Lo Stato doveva intervenire nella regolamentazione dei rapporti di lavoro , non lasciare all'iniziativa individuale o locale servizi pubblici essenziali e di interesse generale come l'istruzione , l'assistenza , la tutela della salute e dell'igiene .

Sotto il regno di Eduardo VII , l'Inghilterra fu all'avanguardia del movimento : furono emanate leggi sugli infortuni e istituite le pensioni per i vecchi lavoratori e si giunse fino a stabilire minimi salari per alcune categorie , come quella dei minatori , e sussidi per la disoccupazione . L'onere finanziario di questi provvedimenti fu assunto in gran parte dallo Stato e gli stessi datori di lavoro furono obbligati a dare il loro contributo . Ci fu la riforma del sistema fiscale ; il ministro Lloyd George propose l'introduzione dell'imposta progressiva , che tendeva a ridurre lo squilibrio tra classi lavoratrici e ceti abbienti nella ripartizione del carico fiscale . La resistenza dei Lords condusse ad una riforma istituzionale che priv• la Camera Alta del potere di bloccare le leggi finanziarie e limit• a 2 anni il potere di bloccare le altre leggi .

In Francia le concessioni sociali si limitarono alle pensioni per la vecchiaia e alla riduzione dell'orario di lavoro a 10 ore giornaliere per gli adulti e 8 per i minori .

In Germania il problema fondamentale restava ancora quello della liberalizzazione degli istituti politici . I socialdemocratici si impegnarono in una lotta democratica che tuttavia non riusc a modificare la struttura autoritaria dello Stato e a togliere alle caste militari ed ai grandi capitalisti il monopolio del potere . Il ministero present• le dimissioni e non modific• la sua linea politica . Tutto ci• che l'opposizione socialista riusc ad ottenere fu un ulteriore ampliamento della legislazione sociale , mediante l'estensione delle leggi di assicurazione e di assistenza a categorie di lavoratori che prima ne erano escluse .

Negli Stati Uniti lo scarso sviluppo del movimento socialista e la sua incapacit di inserirsi come terza forza politica tra i due partiti tradizionali rese pi- lenta l'attuazione delle riforme sociali . L'associazione sindacale , costituita nel 1866 , non ag in collegamento con i socialisti poich‚ non aveva obiettivi anticapitalistici e limitava la loro azione al conseguimento di miglioramenti salariali dando appoggio a forze politiche diverse . Le organizzazioni sostennero quelle correnti che propugnavano la necessit che lo Stato esercitasse un controllo sui trusts per impedire che i grandi gruppi d' affari condizionassero gli ordinamenti del governo ed esercitassero un'influeza corruttrice nella vita politica e nell'amministrazione pubblica . Sotto Wilson fu varato un complesso di riforme che comprendeva la creazione di un ministero del lavoro , la progressivit dell'imposta , il controllo pubblico sulle banche e una legge antitrusts ( la legge Clayton) che mirava ad ostacolare le tendenze monopolistiche nell'industria e nel commercio . Un altro emendamento della costituzione istitu l'elezione diretta a suffragio universale dei senatori .

Le leggi di tutela sociale del lavoro , l'intevento statale nell'economia e le riforme politiche ridussero le tensioni sociali ed avvicinarono le masse lavoratrici allo Stato . Ma l'intensit e l'ampiezza di questo indirizzo furono ineguali , in certi casi non ebbe neanche inizio . Inoltre la resistenza della borghesia e dei ricchi possidenti impose limiti considerevoli all'azione riformatrice e alla politica sociale . Alla crescente pressione operaia e popolare corrispose un irrigidimento dei grandi gruppi economici . Nello stesso tempo i margini delle possibilit di mediazione politica da parte dei governi furono ristretti dall'aggravarsi della tensione internazionale e dell'antagonismo tra le nazioni e quindi dalla necessit di investire una parte sempre pi- rilevante delle risorse finanziarie negli armamenti e di lasciare un adeguato spazio di potere agli apparati militari . Si pu• spiegare cos la ripresa della tensione tra Stato e le classi lavoratrici negli anni intorno al 1910 anche nei paesi in cui ebbe un inizio di trasformazione democratica . Basta citare l'Inghilterra , quando nel 1911-l2 , ebbero luogo violente agitazioni operaie e lunghi scioperi nelle miniere e nelle ferrovie , le motivazioni politiche furono prevalenti sulle rivendicazioni sindacali . Allo stesso modo in Francia . nel 1910 , furono impiegati i riservisti dell'esercito per sostituire i ferrovieri in sciopero .

 

 






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