ePerTutti
Appunti, Tesina di, appunto storia

La Legislazione Longobarda, Principi fondamentali della legislazione longobarda, Oggetti del diritto longobardo

Scrivere la parola
Seleziona una categoria

La Legislazione Longobarda.

 

Carattere essenziale, almeno in origine, è la prevalenza in quegli ambiti territoriali della presenza della CONSUETUDINE che prende il posto della legge scritta. Come tutte le popolazioni germaniche, i Longobardi fondavano il loro sistema giuridico su una seri di usi, vale a dire comportamenti generalizzati e ripetuti nel tempo nella convinzione di rispettare un precetto formativo.

Con il passare degli anni si verifica un fenomeno di CONSOLIDAMENTO DEL DIRITTO cioè i funzionari, su delega del sovrano (ma più spesso del singolo duca) prendono a raccogliere le norme comportamentali che assumono così forme ufficiali, scritte.

I Longobardi non sono particolarmente portati ad adeguarsi al diritto romano presente sul territorio, ma cercano di affermare i loro principi giuridici limitandosi ad un graduale avvicinamento all’esistente.

Solo con ROTARI la formalizzazione del diritto raggiunge i vertici e si affermano alcuni principi guida della produzione legislativa futura.

Principi fondamentali della legislazione longobarda.

 

  1. Il diritto è territoriale: ha, cioè, vigore solo nei territori sui quali il sovrano esercita l’imperium.
  2. Il diritto nuovo abroga il precedente: nel momento in cui una nuova legge entra in vigore, tutte le norme precedenti attinenti una determinata materia decadono.
  3. La certezza del diritto: il diritto vigente è voluto dal sovrano, su un determinato territorio nel periodo di vigenza.
  4. Carattere positivo del diritto: è valido solo il diritto emanato dal sovrano senza ETEROINTEGRAZIONI (non si può fare riferimento a norme non di provenienza regia)
  5. Interesse generale tutelato: nell’emanare una norma, il re non persegue latro interesse se non quello di tutti i sudditi, non è mai mosso da finalità egoistiche.

Oggetti del diritto longobardo.

 

  1. La persona fisica titolare di diritti: in altre parole l’uomo libero al quale solo l’ordinamento giuridico riconosce la capacità giuridica (titolarità di diritti e doveri) e capacità di agire (azionabilità dei diritti).
  2. Il servo: in quanto oggetto-bene passibile di essere liberato.
  3. La donna: in quanto soggetto-persona fisica che vive sempre sotto tutela (del padre, del marito… del sovrano).
  4. Il diritto: alla tutela del patrimonio era garantito dal sovrano.
  5. Il diritto: alla tutela della persona era garantito dal sovrano.
  6. La pena pecuniaria: vale a dire limitata al amento di denaro.
  7. La pena corporale: pene accessorie à tortura.
  8. La pena capitale: condanna a morte.
  9. La pena detentiva: non è utilizzata in quanto reputata eccessivamente onerosa per lo stato.
  10. Commutabilità delle pene possibile: vale a dire che la trasformazione della pena da capitale a pecuniaria era garantita come strumento per garantire la salvaguarida del massimo interesse di cui il soggetto passivo del reato è titolare.






Privacy

© ePerTutti.com : tutti i diritti riservati
:::::
Condizioni Generali - Invia - Contatta