ePerTutti


Appunti, Tesina di, appunto chimica

Funzioni - VITAMINE IDROSOLUBILI



Scrivere la parola
Seleziona una categoria

Funzioni

Serve per proteggere l’integrità delle strutture cellulari, avendo come effetto principale un ‘azione antiossidante in particolare nei confronti dei lipidi ed anche nei confronti della vitamina A che sappiamo facilmente ossidabile.

La carenza di vitamina E provoca disturbi nell’assorbimento dei lipidi, degenerazione dei tessuti epiteliali, atrofia muscolare.

Il fabbisogno giornaliero per l’uomo è di 15 U. I., per la donna 12 U.I.

Vitamina K

Vi sono fondamentalmente tre composti chimici che sono in grado di svolgere azione K vitaminica e sono

Vitamina K1 o fillochinone

Vitamina K2 o farnochinone



Vitamina K3 o menadione

La vitamina K2 è distribuita piuttosto ampiamente in natura; tra i vegetali è contenuta negli spinaci e nel cavolo. Nell’organismo animale si accumula nel fegato; è sintetizzata dai batteri intestinali.

La vitamina K3 è un prodotto di sintesi.

Funzioni

La funzione più importane della vitamina K è legata al suo intervento nella sintesi della protrombina che si trasforma in trombina che è uno dei fattori della coagulazione del sangue. La carenza di vitamina K provoca appunto impedimenti nella coagulazione del sangue. Il fabbisogno giornaliero è di 4 mg.


VITAMINE IDROSOLUBILI

Vitamina B1 o tiamina o aneurina

La tiamina è molto diffusa nei vegetali ed è particolarmente concentrata nel pericarpo dei cereali e dei legumi. Il riso è molto ricco di tiamina che però, essendo situata nel pericarpo, viene asportata con le lavorazioni. La sua forma attiva è la tiamina fosforilata o Tiamina Piro Fosfato (TPP); agisce come coenzima nella decarbossilazione dell’acido piruvico (enzima decarbossilasi) e in genere nella ossidazione del glucosio, per cui se c’è abbastanza tiamina il processo chimico procede normalmente, ma se non c’è abbastanza TPP viene ad accumularsi nel sangue uno dei prodotti intermedi del metabolismo dei carboidrati.

La tiamina è assorbita nell’intestino tenue e subisce la fosforilazione nella mucosa intestinale. A livello radicale agisce come ormone.

La carenza di vitamina B1 determina alterazioni mentali come depressione, irritabilità e causa sindromi come nevriti, atrofia dei muscoli del polpaccio oltre che il beriberi (paralisi progressiva degli arti inferiori). Questa malattia è particolarmente diffusa in certe regioni asiatiche dove i moderni metodi di lavorazione del riso, asportando il pericarpo, asportano anche la vitamina B1. Con i metodi tradizionali invece, che prevedevano una bagnatura del riso, la vitamina B1 idrosolubile migrava verso l’interno del chicco e vi si diffondeva. Inoltre l’alimentazione tipica di quelle zone che prevede il consumo frequente di carpe, pesci che contengono l’enzima tiaminasi (enzima che scinde la tiamina) limitava ancora di più la quantità di tiamina presente nell’organismo.

Il fabbisogno giornaliero è molto variabile perché legato a molti fattori come una dieta ricca di carboidrati, metabolismo alterato da stati febbrili, attività muscolare, gravidanza ecc. Occorrono in media 0,5 mg di tiamina ogni 1000 calorie

Vitamina B2 o riboflavina o lattoflavina

È di colore giallo, largamente distribuita nelle verdure fresche, nel tessuto adiposo e muscolare, nel fegato, milza, rene e cuore di animali a sangue caldo e nei pesci. È inoltre presente in notevole quantità nelle uova e nel latte.

L’azione della vitamina B2 è importantissima in quanto serve alla formazione di due coenzimi

FMN o flavin mono nucleotide

FAD o flavin adenin dinucleotide

Interessa quindi le ossidoriduzioni e in particolare il trasporto di idrogeno ad esempio nella respirazione e nel metabolismo dei grassi.



La carenza di riboflavina non comporta sindromi macroscopiche. I sintomi si presentano con stati di malessere cui possono seguire lesioni oculari e orali. La vitamina B2 è molto sensibile alla luce. Per questa ragione il latte dovrebbe essere venduto in contenitori opachi. Il latte in contenitori trasparenti perde fino all’85% di vitamina B2 in 2 ore di esposizione alla luce.

Vitamina B3 o B5 o acido pantotenico

La vitamina B5 si trova diffusa in tutti i tessuti animali e vegetali. L’attività dell’acido pantotenico nell’organismo dipende dal fatto che è un costituente del coenzima A.

La carenza di vitamina B5 provoca alterazioni nel metabolismo degli acidi con sintomi di mal di testa, affaticamento, disturbi gastroenterici e della coordinazione motoria

Vitamina B6 o piridossina

Ampiamente diffusa in molti tessuti animali e vegetali; svolge azione di coenzima in numerose reazioni, in particolare nel metabolismo degli amminoacidi e della vitamina PP. Partecipa inoltre alla formazione di anticorpi. Nelle radici agisce da ormone accelerandone lo sviluppo.

La carenza di vitamina PP provoca una insufficiente sintesi di vitamina PP e sintomi di anemia.

Vitamina PP o nicotinammide

È l’ammide dell’acido nicotinico. Si trova abbondante in carne, pesce, cereali e in molti vegetali. Precursore è il triptofano che , catalizzato dalla vitamina B6 si trasforma in nicotinammide. La nicotinammide è un componente fondamentale dei coenzimi trasportatori di idrogeno NAD e NADP nei quali costituisce il gruppo attivo che partecipa direttamente al trasporto di idrogeno. La carenza di vitamina PP è uno dei principali fattori della pellagra

Vitamina B12

Fa parte delle vitamine del gruppo B ed è detta anche cianocobalamina. La sua formula è complessa e contiene cobalto e fosforo. Funziona come coenzima in molte reazioni chimiche della cellula. È presente negli alimenti in concentrazione molto bassa ed è assente nelle piante. È probabile che l’unica sede di sintesi della cianocobalamina siano i microrganismi, non essendoci prove riguardo ad una sintesi negli animali e nelle piante. Tale vitamina è ben conosciuta anche per la sua relazione con l’anemia perniciosa. La sua importanza quindi è legata al fatto che essa è indispensabile nella formazione dei globuli rossi. Fabbisogno giornaliero per l’uomo : 1 microgrammo

Vitamina C o acido L ascorbico

È ampiamente diffusa in natura e si trova in elevate concentrazioni soprattutto negli agrumi e nei vegetali verdi.

L’acido levo ascorbico viene facilmente assorbito dall’apparato digerente. Una delle funzioni fondamentali è l’elaborazione della sostanza intercellulare e del suo mantenimento: il collageno, sostanza che lega assieme le cellule viventi. Esso è parte del tessuto connettivo e costituente fondamentale del tessuto osseo e cartilagineo. L’acido ascorbico è pure correlato alla anemia perniciosa e conseguentemente al metabolismo della vitamina B12 e dell’acido folico. Sembra inoltre esercitare un’azione sulla formazione di anticorpi, cosa che accresce la resistenza ai batteri e agli agenti patogeni. Fabbisogno giornaliero è di 30 – 150 mg.

La carenza di vitamina C provoca lo scorbuto. Si ossida facilmente per esposizione all’aria, alla luce e a temperature elevate.






Privacy

© ePerTutti.com : tutti i diritti riservati
:::::
Condizioni Generali - Invia - Contatta