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LA STRUTTURA PARTICELLARE DELLA MATERIA



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LA STRUTTURA PARTICELLARE DELLA MATERIA


L’ipotesi  di una struttura particellare della materia è molto antica à Democrito 100 a.c.

Fino al 1750 non esistono prove di questa tesi, ne tuttora si può vedere realmente l’atomo. Teoricamente, però, si può arrivare a questo attraverso studi quantitativi: il fatto che ci fossero dei numeri molto piccoli che rappresentavano costanti di fanno pensare all’atomo.

Nel 1805 Dalton elaborò la prima teoria atomica moderna:

tutta la materia è composta da atomi

gli atomi sono indivisibili e inalterabili

gli atomi di una stessa sostanza semplice sono tutti uguali tra loro, ma differiscono da atomi di altri elementi per dimensioni, peso e altre caratteristiche

le trasformazioni chimiche corrispondono con l’unione e la separazione di atomi tra di loro.

Alla fine dell’800 ci furono studi sulla scarica elettrica sui gas, da parte di Thompson e Croockes:




Pompa a vuoto



Exp 1

Se uso una tensione di 5ooo volt e chiudo il circuito vedo una scintilla

Exp 2

Levo il gas che va nella pompa a vuoto, la pressione diventa 0,1 atm accendo il generatore e vedo una nebbiolina luminosa che va dal – al + () raggi catodici


Exp 3

Dentro il tubo viene messo un mulinello al titanio riaccendendo il generatore il mulino sui muove perché gli elettroni sbattono su di esso.

Exp 4

Se torno al modello originale e aumento il vuoto 0,001 atm e uso un catodo forato  a griglia e dipingo di bianco la parte dietro, vede che alla luce di prima se ne sovrappone un’altra, raggi anodici dal – verso il +. Le cariche + hanno maggiore massa e quindi maggiore inerzia, è necessaria maggiore energia per metterle in moto.

Si dice che l’atomo è divisibile. Nel 1905 Thompson propone un I modello atomico detto a panettone. Nella lettera che scrive a Rutherford dice che il + sono la pasta e i – i canditi.

Anni più tardi si capì che la particella anodica ha due tipi di particelle al suo interno: protoni e neutroni.

Dalton              O atomo


Thompson        O O catodo e anodo


Summerfield                 O O protoni e neutroni


Nel 1911 Rutherford conduce un esperimento per convalidare o meno le tesi sull’atomo. Da un po’ di anni si conosceva la radioattività.

ELEMENTI RADIOATTIVI = elementi in grado di emettere spontaneamente particelle, solitamente atomi grandi che perdono particelle per diventare più leggeri.

Becquerel conservava dei campioni di uranio insieme a lastre fotografiche: questoprovocò l’“impressionamento” delle lastre senza che queste fossero state esposte alla luce

Egli prese un pezzo di radio (radioattivo), e lo racchiuse in una scatola di piombo (metallo così denso da fermare le radiazioni), davanti alla scatola mise delle lamine d’oro e dietro loscintillatore. Tutto sottovuoto per evitare l’attrito con l’aria.






Il fatto che alcune radiazioni abbiano attivato lo scintillatore dimostra che nella struttura dell’atomo è prevista anche una parte di vuoto. Si nota in particolare ogni 8500 particelle, una riusciva a passare. Si fa così un novo modello di atomo, quello a etario, in cui il 99% della massa è nucleo e il resto elettroni.


Massa protone = 1 UMA        

Massa neutrone = 1 UMA

Massa elettrone 1/1840 UMA







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