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PARLAMENTO

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PARLAMENTO

Si compone di due camere:

  • camera dei deputati formata da deputati elettivi
  • senato della repubblica formato da senatori elettivi e senatori a vita

Il parlamento italiano è quindi bicamerale. Le due camere si riuniscono sempre separate ma hanno lo stesso potere e le stesse funzioni à bicameralismo uguale o paritario. Le decisioni del parlamento devono ottenere separatamente l’approvazione di ciascuna camera.

Il parlamento si riunisce in seduta comune (le 2 camere insieme) in questi casi:

  • elezione del presidente della repubblica e quando riceve il suo giuramento
  • elezione 5 giudici costituzionali
  • elezione componenti del consiglio superiore della magistratura
  • accusare il presidente della repubblica per alto tradimento e attentato alla costituzione

Le camere sono due solo per motivi storici sulla base di due modelli:



una camera elettiva che esprimeva gli interessi innovatori e un’altra di nomina regia o ereditaria che rappresentava gli interessi più conservatori.(divisione x classe sociale)

una camera che rappresentava i cittadini e una altra che rappresentava gli stati membri della federazione.

In Italia entrambe le camere restano in carica 5 anni e sono formate da membri eletti con suffragio universale; nel senato esistono, oltre ai membri elettivi, due tipi di senatori a vita:

5 cittadini nominati dal presidente della repubblica per alti meriti in campo sociale, letterale, artistico.

Gli ex presidenti della repubblica

DIFFERENZE TRA CAMERA E SENATO


Membri elettivi

Membri non elettivi

Età x elettorato attivo

Età x elettorato passivo

Sistema elettorale

Camera deputati



18 anni

25 anni

Sistema maggioritario con correzione proporzionale

Senato


Senatori a vita

25 anni

40 anni

Sistema maggioritario con correzione proporzionale

Perché il bicameralismo? Perché la discussione e l’approvazione di ogni testo di legge, essendo fatta due volte, può essere più accurata. Ma succede spesso che ci sia spreco di tempo, inutili ripetizioni e scarsa funzionalità delle assemblee legislative.


I PARLAMENTARI

Divieto di mandato imperativo à “Ogni membro del parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato” art. 67. Non sono i rappresentanti di particolari interessi, ma rappresentano gli interessi della Nazione. I parlamentari non sono vincolati all’incarico ricevuto dagli elettori infatti, una volta entrati in parlamento, non sono giuridicamente obbligati a rispettare i programmi o gli interessi dei gruppi sociali votanti. Essi non sono revocabili in nessun caso, sono liberi di assumere posizioni diverse da quelle sostenute nella camna elettorale.

I cittadini italiani che diventano parlamentari acquisiscono particolari immunità per permettere al parlamento di agire in piena libertà e indipendenza, al riparo dalle pressioni del potere esecutivo. Esistono due tipi di immunità parlamentare:



INSINDACABILITÀ àI membri del parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni” art. 68; è la libertà di espressione senza il timore di incorrere in qualche sanzione.

IMMUNITÀ PROCESSUALE à occorre l’autorizzazione della camera competente solo quando vengono limitate le libertà personali.


ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO

La Costituzione affida a ciascuna camera il potere di stabilire le norme per il proprio funzionamento interno, adottando il proprio regolamento parlamentare che deve essere approvato dalla maggioranza assoluta. Ciascuna camera elegge un presidente.

Per le questioni più importanti le camere si riuniscono in assemblea plenaria, con la presenza di tutti i componenti, mentre le commissioni affrontano le questioni in modo più approfondito. Esistono diversi tipi di commissioni:

  • Permanenti: (14 alla camera e 13 al senato) si occupano ciascuna di una specifica materia. Esaminano progetti di legge (proposte di legge di tutti gli organi che ne hanno il potere) e disegni di legge (proposte di legge del governo) in determinate materie. Possono riunirsi in sede deliberante o referente. Nella prima il parlamento da l’incarico ma principalmente si tratta di leggi di scarso interesse nazionale; solo in questa sede le leggi possono anche essere approvate. In sede referente invece analizzano i disegni di legge e i progetti.
  • Bicamerali: formate da deputati e senatori e hanno compiti di controllo in settori della vita politica o amministrativa. La più importante è la commissione bicamerale per le riforme istituzionali della fine del 1990.
  • D’inchiesta: create per condurre indagini su avvenimenti gravi e hanno poteri più ampi delle normali commissioni. Il suo compito è di ricostruire la verità su questioni di rilievo politico e di farla sapere all’opinione pubblica.

Un’ulteriore articolazione del parlamento è rappresentata dai gruppi parlamentari che sono fondamentalmente i partiti politici che devono essere formati da un numero minimo di parlamentari. I loro presidenti (capigruppo) sono i portavoce all’interno di ciascuna camera; riuniti insieme formano la conferenza dei presidenti di gruppo con il compito di programmare i lavori delle camere e stabilire le priorità politiche nelle discussioni.

Le deliberazioni delle camere sono adottate con votazione, con queste regole:

  • Numero legale: deve essere presente la maggioranza dei componenti delle camere.
  • Maggioranze richieste: di regola, la deliberazione deve essere approvata a maggioranza semplice (maggioranza dei parlamentari presenti in aula durante la votazione). In casi particolari indicati dalla legge, quali la deliberazione delle leggi costituzionali, dei regolamenti parlamentari e l’elezione del presidente della repubblica dopo il terzo scrutinio, serve la maggioranza assoluta (50% + 1). In altri casi ancora sono richiesti i 2/3 dei voti.
  • Metodi di votazione: svolte a scrutinio palese, di conseguenza il parlamentare esprime il suo voto in modo pubblico e si assume le responsabilità connesse. Lo scrutinio segreto è ammesso solo per questioni particolarmente delicate indicate dai regolamenti parlamentari.

Tutto ciò che avviene all’interno del parlamento può essere conosciuto all’esterno à pubblicità che è essenziale e tipica del parlamento.


FUNZIONI DEL PARLAMENTO

  • Funzione di indirizzo e controllo politico à definire l’orientamento politico dello stato e controllare il governo. Ogni parlamentare può presentare interpellanze e interrogazioni ai membri del governo per informarsi sul comportamento del governo e della pubblica amministrazione o sulle iniziative che il governo intende prendere in relazione a specifici argomenti. Può formulare documenti con cui dare istruzioni al governo, le risoluzioni o  mozioni.

Il parlamento deve autorizzare tutte le entrate e tutte le uscite dello stato con l’approvazione del bilancio preventivo (controllo finanziario, art. 81)

  • Funzione legislativa à fare le leggi rimanendo entro tre tipi di limiti:

Non può emanare leggi in materie di competenza esclusiva dell’UE e non può emanare norme in contrasto con le leggi europee

Non può emanare leggi in contrasto con la Costituzione

Non può emanare leggi nelle materie di competenza delle regioni









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