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LEASING

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LEASING




Il leasing consiste in un contratto di locazione in cui l’azienda concedente affitta ( dall’inglese “TO LEASE”) un bene strumentale per un periodo di tempo al amento di canoni di uguale importo. E con la possibilità, alla conclusione del contratto di leasing, di riscattare il bene stesso ad un prezzo minimale rispetto al valore.




Esempio:

Un’ azienda stipula in data 1-04-2000 un contratto di leasing per una serie di automezzi per un valore totale di £400.000.000, con amento di canoni trimestrali di £20.000.000 cadauno e con riscatto degli automezzi a fine contratto per £30.000.000.

Ricordiamo che oltre alla successione di canoni è necessario riportare in partita doppia il sistema supplementare degli impegni (cioè un memorandum degli impegni che abbiamo preso, ad esempio per ricordare di dover are un bene in leasing).



La prima operazione viene effettuata in data 1-04-2000, con riporto nel ”SISTEMA DEGLI IMPEGNI” dell’impegno complessivo di £400.000.000 e registrazione in partita doppia del primo canone.




1-04-2000 IMPEGNI PER BENI IN LEASING (S.I.)              400.000.000

1-04-2000 CREDITORI C/LEASING (S.I.)                                                          400.000.000

1-04-2000 CANONE DI LEASING (1 RATA)                          20.000.000

1-04-2000 IVA NS/ CREDITO                                                  4.000.000

1-04-2000 DEBITI V/FORNITORI                                                                         24.000.000

1-04-2000 DEBITI C/LEASING (STORNO SIST. IMP.)          20.000.000

1-04-2000 IMPEGNI PER BENI IN LEASING                                                      20.000.000

5-04-2000 DEBITI V/FORNITORI                                           24.000.000

5-04-2000 BANCA C/C                                                                                         24.000.000




Nel primo esercizio di partita doppia abbiamo riportato nel ”SISTEMA DEGLI IMPEGNI” l’impegno complessivo che abbiamo in beni in leasing di £400.000.000, nel secondo esercizio abbiamo riportato la prima rata da are, nel terzo esercizio abbiamo fatto lo storno della prima rata nel  “sistema degli impegni” ( per togliere quanto abbiamo ato dalla somma complessiva che dobbiamo are), e infine nel quarto esercizio abbiamo riportato il amento della prima rata e quindi un prelevamento dal conto corrente bancario. Ricordo che le parole “creditori c/leasing” e “debiti c/leasing” hanno lo stesso significato. Questo esercizio di partita doppia (tranne il primo, che si fa solo all’inizio per riportare l’impegno complessivo) va fatto ogni qualvolta avviene il amento di una rata.





Riportiamo alcuni amenti di rate:



__________ ______ ____ __________ ______ ____ __________1-07-2000 CANONI DI LEASING (2 RATA) 20.000.000

1-07-2000 IVA NS/CREDITO                                                   4.000.000

1-07-2000 DEBITI V/FORNITORI                                                                 24.000.000

1-07-2000 CREDITORI C/LEASING (STORNO S. I. )           20.000.000

1-07-2000 IMPEGNI PER BENI LEASING (STORNO S. I.)                                 20.000.000

4-07-2000 DEBITI V/FORNITORI                                           24.000.000

4-07-2000 BANCA C/C                                                                                         24.000.000

1-l0-2000 CANONI DI LEASING (3 RATA)                            20.000.000

1-l0-2000 IVA NS/CREDITO                                4.000.000

1-l0-2000 DEBITI V/FORNITORI                                                                         24.000.000

1-l0-2000 CREDITORI C/LEASING (STORNO S. I.)            20.000.000

1-l0-2000 IMPEGNI PER BENI LEASING (STORNO S. I.)                                 20.000.000

6-l0-2000 DEBITI V/FORNITORI                                           24.000.000

6-l0-2000 BANCA C/C                                                                                         24.000.000





I canoni di leasing, che è un conto economico di reddito ed è un costo, affluiscono per £60.000.000 al 31-l2-2000 nel conto economico di risultato (IL BILANCIO), al punto B costi della produzione, voce 8, godimento beni di terzi.





Per quanto concerne il sistema supplementare degli impegni, avremmo:




IMPEGNI PER BENI LEASING

20.000.000 (1-04-2000)

20.000.000 (1-07-2000)

20.000.000 (1-l0-2000)














DEBITI (CREDITORI) C/ LEASING

400.000.000


20.000.000 (1-l0-2000)








Al 31-l2-2000, sotto allo stato patrimoniale, nei cosiddetti “CONTI D’ORDINE”, verrà registrato l’importo rimanente dell’impegno per £340.000.000, come segue








CONTI D’ORDINE

IMPEGNI PER BENI LEASING 340.000.000            CREDITORI C/LEASING 340.000.000












Nell’ anno 2001 verranno ati canoni di leasing per £20.000.000, per quattro rate. Il totale dei canoni di leasing ato nel 2001 verrà stralciato dagli impegni che saranno al 31-l2-2001 di £340.000.000 meno £80.000.000, conseguentemente l’impegno sarà residuo per £180.000.000 al 31-l2-2002, per £100.000.000 al 31-l2-2003, per £20.000.000 al 31-l2-2004 e completamente definito nel 2005.

















A livello fiscale, poiché le aziende usavano attribuire i canoni di leasing al conto economico di risultato (BILANCIO DI FINE ANNO) molto velocemente, denunciando così minori utili d’esercizio, lo Stato ha imposto con il TUIR ( TESTO UNICO IMPOSTE SUL REDDITO) la seguente normativa:

“Per venir detratti i canoni di leasing a livello fiscale essi devono durare almeno metà del corrispondente periodo di ammortamento se trattasi di beni mobili ( automezzi, arredamenti); e ameno sei anni se trattasi di beni immobili ( fabbricati).












































BILANCIO D’ESERCIZIO





Il bilancio d’esercizio è costituito dalle seguenti parti:


STATO PATRIMONIALE redatto secondo l’articolo 2424 dal codice civile e distinto in impieghi e fonti, nei gruppi omogenei degli impieghi:

A)    CREDITI V/ SOCI

B)    IMMOBILIZZAZIONI

C)    ATTIVO E CIRCOLANTE

D)    RATEI E RISCONTI ATTIVI

E nei gruppi omogenei delle fonti:

A)    PATRIMONIO NETTO

B)    FONDI PER RISCHI ED ONERI

C)    DEBITI PER TRATTAMENTO FINE RAPPORTO LAVORO (T.F.R.L.)

D)    DEBITI A BREVE E A LUNGO TERMINE

E)    RATEI E RISCONTI PASSIVI


Quanto sopra in applicazione della IV direttiva CE


CONTO ECONOMICO, redatto secondo l’ articolo 2425 del codice civile, in forma progressiva verticale, nella conurazione a “VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE”, con risultati intermedi, che sono valore della produzione meno costi della produzione uguale RISULTATO OPERATIVO LORDO della gestione ordinaria, o caratteristica:

+- (più o meno) proventi ed oneri finanziari, +- (più o meno) rettifiche di attività finanziaria, +- (più o meno) proventi ed oneri straordinari,

a dare il “RISULTATO” prima delle imposte (A-B+-C+-D+-E) ; togliendo infine le imposte sul reddito si ottiene il risultato economico ( UTILE NETTO D’ ESERCIZIO).

Ciò sempre in applicazione della IV direttiva CE



NOTA INTEGRATIVA OBBLIGATORIA che impone la IV direttiva CE, secondo il contenuto minimale ( il minimo possibile) dell’ articolo 2427 del codice civile.

Con una norma integrativa vengono analizzate le voci di bilancio, spiegando l’evoluzione temporale e quantitativa dei singoli conti.

























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