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Giacomo Leopardi



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Giacomo Leopardi

Giacomo Leopardi nasce a Recanati il 29 Giugno del 1798.

Al centro del pensiero di Leopardi, si pone subito un concetto pessimistico, in altre parole, l段nfelicità dell置omo.

La causa prima di quest段nfelicità, egli, la individua in alcune ine scritte nel 1820 sullo Zibaldone.

Resta fedele ad un indirizzo di pensiero settecentesco e sensistico, e identifica la felicità con il piacere, sensibile e materiale.

LEOPARDI crede che l置omo non desideri un piacere semplice, ma il piacere in s, un piacere infinito; egli crede però, che nessun piacere possa colmare il desiderio dell置omo, quindi, nasce il senso d段nsoddisfazione perpetua, che porta un vuoto incolmabile nell誕nima dell置omo.

LEOPARDI inizia a credere che tutte le cose siano inutili e senza senso, egli crede che l置omo è infelice per la sua stessa costituzione, ma la natura, ha voluto offrire un rimedio all置omo, attraverso, l段mmaginazione e le illusioni, che velano gli occhi dell置omo, nascondendo le sue vere condizioni.



La prima fase del pensiero leopardiano è costruita su una contrapposizione tra natura e ragione, tra antichi e moderni.

Gli antichi, secondo LEOPARDI, erano nutriti costantemente da illusioni, vista l段nfluenza continua della natura, per questo, erano più sereni, perch accecati dalla natura stessa, che dava false speranze, portandoli persino a compiere gesti eroici.

Con il progresso della società e della ragione, le cose sono cambiate, si sono spente le illusioni, e, gli uomini moderni hanno perso la capacità di compiere imprese eroiche, e si sono generate, viltà, meschinità, egoismo, e corruzione.

Ora, agli uomini è attribuita la colpa dell'infelicità, poich questi, si allontanano sempre più dalla vita che la natura gli aveva riservato.

Leopardi, riguardo al periodo storico in cui vive, ha un段dea dispregiativa, poich vede un predominio inoperoso e fiacco, soprattutto per quanto riguarda l棚talia, visto il suo gran passato storico.

Da qui parte il tema patriottico leopardiano, derivato da un atteggiamento titanico, il poeta, infatti, essendo l置nico a valorizzare gli antichi, vuole sfidare, in un certo senso il destino maligno che ha portato l棚talia, ad una degradazione, definendo questo periodo con la frase 田odarda età.

Questa frase rileva l段nfluenza del pessimismo storico, in altre parole, quando la condizione negativa del presente è vista come una conseguenza data dal processo storico.

L段dea della natura previdenziale e del male che questa portava, fu modificata, perch LEOPARDI voleva ricordare che la natura a come fine la conservazione della specie, quindi modifica la sua concezione, attribuendo la colpa di questo male al destino.

Queste idee sono evidenti nel 泥ialogo con la Natura e di un islandese del maggio 1824.

LEOPARDI concepisce la natura non più come madre amorosa e provvidente, ma come meccanismo cieco, indifferente al destino delle sue creature, quindi una sorta di natura crudele.

In questo momento la colpa dell段nfelicità non è più dell置omo, ma della natura, e l置omo non è che vittima innocente della sua crudeltà.

LEOPARDI nel suo pensiero diffonde il concetto di natura come meccanismo inconsapevole, formato da leggi oggettive non regolate da una mente consapevole, ma fantasticamente, cerca di rappresentarla come una divinità malvagia, che opera al fine di distruggere le sue creature.

E in questo momento che LEOPARDI pensa all段nfelicità come ad una causa dei mali estremi, a cui nessuno può sfuggire: malattie, elementi atmosferici, cataclismi, vecchiaia e morte.

Al pessimismo storico subentra il pessimismo cosmico, poich l段nfelicità non e più legata ad una condizione storica dell置omo, ma ad una condizione assoluta.

Subentra in LEOPARDI un atteggiamento meditativo, distaccato e rassegnato; il suo ideale non è più legato all弾roe antico, ma al saggio antico la cui caratteristica principale e quella della serenità, e del distacco impassibile dalla vita.

La rassegnazione di LEOPARDI non e continua, poich ritorna in seguito al suo atteggiamento di protesta, di sfida del destino e della natura, di lotta titanica.

La teoria del piacere elaborata nel 1820 e fondamentale per la comprensione del pensiero Leopardiano; costituisce, infatti, l弾ssenza della sua filosofia pessimistica, da una parte invece è proprio il punto iniziale della sua poetica.

Lo sviluppo della sua meditazione si può seguire negli appunti dello Zibaldone; se nella realtà il piacere infinito non si può avere, allora, l置omo cercherà attraverso la sua immaginazione di raggiungere detto piacere.

Si viene a costruire una vera e propria teoria della visione: è piacevole per le idee vaghe ed infinite, che suscita, la vista impedita da un弛stacola, una siepe, un albero, una torre ecc. questo in modo da far subentrare l段mmaginazione nella realtà.

La teoria del suono consiste nell弾lencazione di una serie di suoni affascinanti che Leopardi inserisce nella sua poesia (lo stormire del vento tra le fronde).

Il bello poetico, consiste quindi, nel vago e nell段ndefinito, e si manifesta attraverso la teoria del suono e della visione.

La rimembranza diviene essenziale nel sentimento poetico, cosi da fondere la poetica dell段ndefinito con quella della rimembranza, proponendo, un recupero della visione immaginosa della fanciullezza attraverso la memoria.

Leopardi osserva, che i maestri della poesia erano gli antichi, perch, più vicini alla natura e quindi fantasiosi come fanciulli.

Per Leopardi, i moderni hanno perso quest段mmaginazione e la fanciullezza.

Leopardi riprende la poesia di Schiller dell段mmaginazione e della poesia sentimentale.

La formazione di Leopardi e stata rigorosamente classicistica e consolidata dall誕micizia con Giordani, quindi, inevitabilmente, egli dovette schierarsi contro il romanticismo e questo lo fece attraverso a 鏑ettere ai compilatori della Biblioteca italiana1816 e 泥iscorso di un Italiano intorno alla poesia romantica.



Il problema fu che Leopardi allo stesso tempo era anche un romantico, attraverso la sua poesia e visibile, infatti, una traccia del romanticismo, questo portò ad una sorta di classicismo-romantico.

Leopardi nella sua poesia preferisce la lirica intesa come canto che porta alla suggestività dei sentimenti.

Leopardi appare più vicino allo spirito della cultura romantica d弛ltralpe, poich il romanticismo europeo da una visione idealistica e spiritualistica.

Leopardi è vicino al romanticismo per la sua propensione verso l段nfinito, per il titanismo e per l弾nfasi posta sul sentimento.

Una svolta essenziale si ha con la 敵inestra nel 1836, che consiste nel testamento spirituale di Leopardi con cui chiude il suo percorso poetico, basato su una dura polemica antiottimistica e antireligiosa.

Leopardi, qui, non nega la possibilità di un progresso per la civiltà, cerca, infatti, di costruire un段dea di progresso proprio sul pessimismo.

La poetica di Leopardi non è mai stata contro l置manità, come lo definisce nella sua poesia e nel suo pensiero, dove apre un置topia, basata sulla solidarietà fraterna degli uomini, che nasce con la diffusione del 天ero.

La 敵inestra e anche la massima realizzazione di quella nuova poetica antiidillica, è un vasto poemetto costruito con una sapiente alternanza di toni.



Le Opere.

Le canzoni: furono pubblicate a Bologna in un opuscolo nel 1824, riguarda, componimenti di carattere classicistico.

Ad Angelo mai: pubblicato nel 1820, è una sorta di sunto del pensiero Leopardiano di questo periodo.

Bruto minore: pubblicato Nel dicembre 1821, non racconta in prima persona ma sotto la veste di Bruto, l置ccisore di Cesare.

Ultimo canto di Saffo: maggio 1820, racconta sotto la veste di Saffo la poetessa Greca, in Bruto minore e nell置ltimo canto di Saffo è presente quella traccia che identifica l段dea di un置manità infelice non solo per ragioni storiche ma anche per una condizione assoluta.

Alla primavera: gennaio 1822, è una rievocazione nostalgica delle favole antiche, di quella visione fanciullesca e immaginosa.

Inno ai patriarchi: rievocazione dell置manità primitiva.

Alla sua donna: settembre 1823, descrive un段mmagine ideale e platonica, della donna creata dalla sua mente.

Gli idilli: 1819-l821, comprende diversi componimenti, che racchiudono i suoi sentimenti più profondi, comprende l段nfinito, la sera del giorno festivo, Alla luna, Il sogno, lo spavento notturno, la vita solitaria.

Il silenzio poetico: Dura fino agli anni 28, e il periodo in cui Leopardi non riesce a sopportare quella mancanza delle illusioni che invece aveva nella sua gioventù.

Le operette morali: scritte intorno al 1824, nel suo ritorno da Roma, sia aggiungeranno poi, altre opere nel 25 come Il frammento apocrifo di Stratone da Lampsaco, nel 27 il Copernico e il dialogo di Portino e di Porfirio ecc .

Le operette riguardano, argomenti di carattere filosofico e Leopardi attinge materiale dallo Zibaldone, molte delle operette sono dialoghi di personaggi mitici e favolosi, di personaggi storici.

Le operette sono fondate sulla teoria del pessimismo, l段nfelicità dell置omo, l段mpossibilità del piacere, la noia, il dolore, i mali materiali ecc

L弾pistola al Pepoli: 1826, epistola in versi al conte Carlo Pepoli, dove Leopardi analizza il suo stato d段nsensibilità e dove esprime il suo desiderio di dedicarsi all段nvestigazione dell誕spra realtà.

Nell1828 finisce il periodo di Leopardi caratterizzato dal silenzio poetico, esprime il ritrovato slancio poetico attraverso il componimento 'Risorgimento' composto da ripetuti ottonari.



A Silvio: composto a Pisa nel 1828, scritto nel periodo più alto della poesia Leopardiana, in questo periodo ricordiamo altri scritti quali, Le ricordanze, la quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio.

In questi componimenti, diversamente dalla poesia del periodo precedente al riposo di Leopardi, si scorge un qualcosa in più, vale a dire, la consapevolezza del vero.


L段nfinito

Composto a recanati nel 1819, pubblicato per la prima volta con gli altri idilli, nel periodo Bolognese, nel 1825; e composto da endecasillabi sciolti.

L段nfinito è il momento in cui l段mmaginazione strappa la mente al male che è il brutto, e la immerge nell段nfinito.

La poesia si articola in due momenti:

Dal verso 1 al verso 8: si ha una sensazione visiva, o meglio, dell段mpossibilità della visione, che esculde il reale per far subentrare il fantastico. Il pensiero costruisce un段dea d段nfinito che spinge oltre i limiti del reale in una profondissima quiete;

Dal verso 8 al verso 15;si ha una sensazione uditiv, la voce del vento viene paragonata a silenzi mai immaginati, e richiama alla mente l段dea di un段nfinito temporale a cui si associa il pensiero delle ere passate e del presente.

Per Leopardi l段nfinito non a caratteristiche divine o spirituali, ma si tratta di un段nfinito materialistico, dato da un段mmaginazione soggettiva dell置omo, e viene evocato attraverso sensazioni fisiche.


Parafrasi:

Sempre caro mi fu questo solitario colle

E questa siepe che impedisce alla vista

di scorgere l弛rizzonte più estremo

Ma immaginando di vedere

Spazi infiniti e silenzi mai percepiti dall弛recchio umano

Ed io fingo di provare una profonda quiete

Dove per poco il mio cuore si perde nella percezione dell段nfinito

E sento il vedo fra queste piant eche paragono all段nfinito eterno

Delle epoche passete che i ricordi tengono in vita

Cosi in questo spazio si smarrisce il mio pensiero

Nel mare dell段nfinito
























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