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L’opposizione alla scienza: cause e conseguenze - Dal medioevo ad oggi

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L’opposizione alla scienza: cause e conseguenze

Dal medioevo ad oggi


“Ho speso tutta la mia vita per la liberta della scienza”

Rita Levi Montalcini


La scienza e’il complesso dei risultati,ottenuti attraverso lo studio e l’esperienza, intorno ad un determinato ordine di fenomeni.

Il campo d’indagine scientifico e’molto vasto,infatti spazia dal mondo tecnologico a quello biologico,da quello spaziale a quello delle comunicazioni.

In tutti i campi, le ricerche scientifiche ben condotte hanno portato al raggiungimento di risultati soddisfacenti, parte dei quali hanno permesso il miglioramento della realta’che ci circonda, e hanno contribuito alla creazione del mondo esistente, ricco di agi e comodita’ delle quali non riusciamo piu’a fare a meno, tra questi i mezzi di comunicazione,l’elettricita’,mezzi di locomozione, le microtecnologie. Ultimamente, le ricerche scientifiche,dopo aver raggiunto l’apice negli altri campi d’indagine,si stanno orientando verso la sfera biologica-umana, mirando al raggiungimento di risultati di grande importanza e sconvolgenti allo stesso tempo.



Ma ancora oggi, nonostante la societa’sia piu’che mai lia della scienza, non sono pochi gli atteggiamenti anti-scientisti, le cui cause reali sembrano apparentemente sconosciute.

In realta’, conducendo un analisi piu’approfondita’, e grazie all’interesse di molti studiosi si sono individuate le quattro cause fondamentali che detestano paura e sospetti nei confronti della scienza:

- l’incomprensibilita’

- le conseguenze pratiche e morali delle scoperte scientifiche

- sottolinea la debolezza dell’individuo

- apporta dei fastidi alle autorita’

Tali motivazioni sono perfettamente fondate, infatti, e’vero che comunemente cio’ che appare incomprensibile non viene degnato di un analisi piu’approfondita volta alla comprensione, ma viene osteggiato, fenomeno analogo si verifica per il mondo scientifico, da sempre visto come una realta’ oscura, irrangiungibile e lontana dalla societa’, che trascura i benefici che in larga parte ne provengono.Tutti i tentativi divulgativi dell’esperienza scientifica falliscono in rapida successione,appesandendo ancor piu’le mosse dei movimenti anti-scientisti.

La paura principale,deriva soprattutto dalle conseguenze pratiche e morali dei risultati scientifici,e chiaro infatti che gli effetti che essi provocano nel mondo non sono completamente prevedibili, quindi un alta percentuale degli effetti e’ casuale ed anche pericolosa.

A tal proposito come non ricordare gli esperimenti condotti sulla bomba ad idrogeno e il suo successivo utilizzo rivelatosi catastrofico, nella seconda guerra mondiale.

Il risultato catastrofico non si pote’evitare,poiche’si rivelarono vani gli sforzi di Enrico Fermi e del nutrito gruppo di ricercatori che lo assisteva,che di fronte all’orrore della nuova scoperta fecero di tutte per bloccare l’utilizzo di quella micidiale arma che diede luogo ad un genocidio.

Esempi del genere non si riscontrano,pero’solo nella storia riportata sui libri,ma nel passato recente,vicino alla nostra esperienza quotidiana.



E’ il caso delle ricerche scientifiche, condotte in campo biologico, improntate sull’inseminazione artificiale,sulla clonazione ec,tematiche che hanno sollevato delle imponenti bufere nel campo della morale, accendendo anche le vive proteste del mondo ecclesiastico.Obiettivamente,va’detto che i risultati delle ricerche scientifiche non possono sempre essere accolti a braccia aperte, ma come nel caso del campo umano,o biologico, devono necessariamente esistere delle limitazioni, perche’alcune barriere etico-morali sono invalicabili.

Un'altra causa di paura nei confronti della scienza e’legata al fatto che essa sottolinea la debolezza e l’inferirorita’ dell’uomo, che pero’ essendo un essere dotato di ragione dovrebbe giungere alla conclusione che vi sono un infinita’ di cose che la sorpassano, quindi l’uomo dovrebbe ridimensionare la visione di se stesso, considerandosi inglobati in una realta’, nella quale non e’al centro di tutto.

Ma la scienza, e i risultati da essa consegutiti hanno infastidito e continuano ad infastidire l’autorita’, che hanno cercato tante volte di soffocare anche esageratamente di soffocare le nuove scoperte, costringendo illustri ricercatori a rinnegare quando sperimentato.

Nel corso della storia una dimostrazione tangibile, e’stato Galileo Galilei, che coraggiosamente ha combattuto un estenuante battaglia contro la Chiesa seicentesca, che in conclusione riusci’ a piegare  l’anziano scienziato costringendolo ad abiurare con la minaccia del rogo per eresia, accusa per la quale molti contemporanei di Galileo persero la vita.

Tutt’oggi, anche se chiaramnete in modi diversi i risultati scientifici vengono osteggiati , e molti illustri ricercatori lottano per l’ottenimento della liberta’ dell’attivita’scientifica.

Proprio a causa di questi atteggiamenti, molte valide epromettenti menti italiane, tra l’altro, mal retribuite stanno scegliendo la strada dell’Estero dove vengono apprezzati mkaggiormente per il lavoro svolto.

Occorrerebbe, quindi incentivare il lavoro di ricerca ed utilizza re in modo razionale i risultati provenienti dall’esperienza scientifica, evitando di applicare alla realta’ i piu’ sconvolgenti e pericolosi per il suo futuro.


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