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PICCOLO SCHERMO COME NUOVA VIRTÚ Siciliano Marco

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PICCOLO SCHERMO COME NUOVA VIRTÚ

Siciliano Marco


Pochi giorni fa i telegiornali hanno annunciato l’emanazione di una nuova legge riguardante l’ampliamento della così detta “fascia protetta”: fino a poco tempo fa, infatti, la fascia protetta, durante la quale non potevano esser trasmessi programmi televisivi di dubbia moralità, durava dalla mattinata fino all’inizio della seconda serata e il suo potere non copriva le reti private e locali e i canali satellitari. Tuttavia con la attuazione di questa nuova legge d’ora in avanti verranno vietate tutte le trasmissioni ritenute inadeguate o troppo violenti o aventi riferimenti di tipo sessuale più o meno espliciti.

In questa maniera vengono soppressi tutti i programmi e i canali televisivi nei quali venivano offerti servizi a amento capaci di apare i bollenti spiriti e i desideri più reconditi di qualunque telespettatore grazie lunghe conversazioni attraverso la linea telefonica, e ogni genere di film hard o dalle immagini troppo “spinte”.

Anche se a prima vista potrebbe sembrare un po’ troppo restrittiva e oppressiva verso la fascia ritenuta più adulta, penso che questa sia una giusta presa di posizione capace di mantenere finalmente un certo livello di decenza anche in televisione, della quale molte persone farebbero volentieri a meno pur di apare i propri occhi e ormoni.



Nonostante questa mia presa di posizione, mi convinco sempre di più anche del fatto che l’emanazione di questa nuova legge sia semplicemente una grave forma di ipocrisia: anche se soppresse tutte le reti di tendenza pornografica, rimarrebbero sempre in circolo le belle veline che mostrano disinvolte il loro decolté o che si fanno fare una revisionatina alle gonadi da parte dei (tele)spettatori (ambedue perifrasi alquanto colorite per spiegare che non ci vuole necessariamente un bollino rosso o la scritta vietato ai minori per disporre di immagini di natura pornografica che però sono considerate dall’opinione pubblica accettabili) o altre scene che vengono valutate divertenti dalla mente dell’uomo medio ma che in realtà sono semplicemente demenziali e di cattivo gusto.

Infatti, in linea del tutto teorica, questa legge è stata pensata e approvata con l’intento di salvaguardare l’integrità morale della popolazione e proteggere la crescita della nostra fascia protetta la quale dovrebbe diventare l’uomo comune di un domani . Se fosse realmente così, se fosse vero che lo scopo è tentare di aumentare l’educazione (o diminuire la demenzialità e l’immoralità della popolazione) perché circolano programmi demenziali come il Grande Fratello che hanno come unico scopo quello di far deridere l’essere umano di sé stesso? Ogni qual volta che, accendendo la televisione, ci soffermiamo a guardare cosa succede in quella casa, abbiamo la dimostrazione che  sbagliamo a donare i nostri soldi per aiutare i bambini del terzo mondo nella costruzione di strutture educative come le scuole, perché dovremo spenderli in centri di accoglienza per persone come i partecipanti del GF dei quali possediamo esempi palesemente preoccupanti di ignoranza; senza contare che, secondo me, qualcuno dovrebbe convincere la Caritas a tenere da parte qualche abito da regalare a quelle povere partecipanti che non si possono permettere niente di più che un filo interdentale per perizoma per tutta la durata della loro permanenza nella casa.

Oltre questa parentesi riguardante le scarsità dei capi d’abbigliamento e della stupidità che si dilaga nella popolazione mondiale grazie a tale reality, è interessante portare all’attenzione ciò che è successo in passato in una delle prime versioni inglesi del programma: dopo aver festeggiato con un po’ troppa euforia nell’intimità della sua nuova camera con i coinquilini appena conosciuti, una concorrente è stata espulsa dalla partecipazione al gioco poiché, entrata nel confessionale, aveva chiesto una pillola anticoncezionale data la sua estrema apertura mentale e fisica nel suddetto party; in compenso  nella stessa sera una sua comna, presa dai fumi dell’alcol, si è dovuta divertire da sola proprio sotto le telecamere masturbandosi con una bottiglia di chamne. Sbaglio io a pensarla in questa maniera o è alquanto dubbia questa interpretazione di cosa sia o meno la morale?

Grazie a questa perdita di valori di cui la televisione ne fa il manifesto, questo mezzo di comunicazione sta diventando una fonte a flusso continuo di infedeltà tra vip e meno vip, i quali ex-partner lo utilizzano per dire a tutto il mondo: “Guardate, il mio ex-comno ha avuto il coraggio di tradirmi in diretta mondiale; ora se volete sono disponibile a tutti e per tutto”. Ma dove andremo a finire con tutto ciò? Si parla tanto di aprire o chiudere i bordelli, del mercato della prostituzione e di cose simili, ma perché non partire dalle cose ancora più semplici e smetterla di diffondere l’idea ormai comune della svendita del proprio corpo? Se non combattuta, questa nuova “virtù” trasformerà con il passare del tempo il mondo dove viviamo, a partire dal piccolo schermo, in una cosa sempre più simile alla vetrina del macellaio (dove vengono esposti dei semplici pezzi di carne in vendita).



Oltre questo problema di prostituzione collettiva, sorge anche quello del così detto “Caso umano” (più e più volte criticato in maniera ironico-scherzosa dalla Gialappa’s) cioè la completa mancanza di rispetto nei sentimenti delle persone, trasformando la loro disperazione e i loro problemi in un reality. La faccenda diventa sempre più grave dal fatto che non solo programmi di pseudo-intrattenimento, quali Buona Domenica e simili, fanno uso di questo meschino sotterfugio per accalappiare audience, ma gli stessi telegiornali, i quali si dovrebbero interessare “solamente” alla diffusione delle notizie nella maniera più oggettiva possibile e nel rispetto degli spettatori ma in particolare degli intervistati, aggrediscono persone che hanno appena avuto una grave perdita a causa di un macabro delitto e che i lacrime supplicano per un po’ di pace, come un gruppo di avidi sciacalli che si avventano sul corpo moribondo di una calda e succulenta preda.

Questi naturalmente sono i problemi più gravi che incombono subdolamente su di noi attraverso le immagini del piccolo schermo, ma non bisogna dimenticare che oltre a programmi dalla moralità più o meno dubbia, quasi il 90% delle immagini trasmesse riguardano le pubblicità che diventano sempre più demenziali e di cattivo gusto, giusti per intrattenere e divertire il neo-pubblico nel quale si identifica l’uomo medio. Pubblicità come quella del caro scoiattolo che, grazie all’effetto rinfrescante del chewing-gum, riesce a sventare l’incendio della sua foresta dando sfogo al suo orifizio o come quella per scaricare le suonerie del cellulare dove le due simpatiche scimmiette Eggio&Score si mettono a cantare attraverso l’orifizio sbagliato (per chi non avesse capito l’allusione, legga i nomi delle scimmie invertendo il loro ordine). O a mia insaputa il 2007 è stato battezzato come l’anno dedito all’incremento nell’utilizzo di biogas, oppure c’è qualcosa che non va.

Se nessuno prenderà l’iniziativa di bloccare queste immagini di cattivo gusto e questi nuovi modelli da evitare, tra qualche anno (se non noi, coloro che ci seguiranno) ci ritroveremo stravaccati su un divano come Homer Simpson a farci ammaestrare dalla televisione, non distinguendo più verità da finzione e non accorgendoci che il mondo in cui viviamo si sta piano piano distruggendo.






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