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Riassunto scritto de “L'isola del tesoro” di R.L. Stevenson

Riassunto scritto de “L'isola del tesoro” di R.L. Stevenson


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Riassunto scritto de “L'isola del tesoro” di R.L. Stevenson


La storia è ambientata nel '700, ma l'anno preciso in cui si svolge non viene specificato durante il libro. Il racconto inizia in Inghilterra, ma si sposta successivamente sulla nave e sui territori dell'isola.

Il protagonista della storia è Jim Hawkins, un giovane ragazzo, il cui padre possiede una locanda chiamata “L'ammiraglio Benbow”, che si trova alla periferia di una piccola cittadella marittima.

Un giorno alla locanda, arriva un vecchio marinaio che chiede di poter al­loggiare alla locanda, e da al padre di Jim una somma cospicua di soldi per are il suo vitto e l'alloggio.

Il pirata è un uomo burbero, solitario, amante del rum e che odia essere con­traddetto; esso induce paura ai frequentatori della locanda, raccontando loro (spesso in balia del rum) terribili storie di pirati; solamente il dottore che cura il padre di Jim, gravemente malato, riesce a tener testa al pirata, duran­te una delle sue sfuriate.

Il pirata, che si fa chiamare Capitano, avverte Jim di stare attento se alla lo­canda arriva un uomo con una gamba di legno, ed in cambio di questo servi­zio lo a con un penny d'argento al mese.



Un giorno però un uomo chiamato black-dog, viene a far visita al Capitano e con questo ha una lite furibonda. Dopo la lite il marinaio, viene colpito da un colpo apoplettico, ma riesce a salvarsi grazie al dottore che curava il pa­dre di Jim, il dottor Livesey.

Qualche tempo più tardi, il padre di Jim muore, ed un cieco chiamato Pew cerca il Capitano alla locanda, e gli consegna un pezzo di carta nero, chia­mato “macchia nera”, dove c'era scritto che il Capitano aveva tempo fino alle 10 di sera, poi sarebbe stato ucciso da Pew e i suoi uomini; qualche mi­nuto dopo la consegna il Capitano muore a causa di un altro colpo apopletti­co.

Jim capisce subito che Pew e i suoi uomini cercavano il baule del Capitano, ma prima di aprirlo, lui e sua madre vanno a cercare aiuto al villaggio; tutti al villaggio hanno paura di mettersi contro al dei marinai, ma un ragazzo si offre per andare a chiamare il dott. Livesey, e la gente assicura ai due che in caso dovessero scappare in città avrebbero trovato dei cavalli pronti per fug­gire. Ritornati alla locanda Jim prende la chiave del baule, che il Capitano porta al collo, e lo apre; dentro lui e sua madre ci trovano molte cianfrusa­glie, dei soldi, e delle sectiune. Mentre cercano Pew si rifà vivo alla locanda, ma non riesce ad entrare perché la madre di Jim aveva chiuso la porta con il catenaccio. Poco dopo però Jim e sua madre sentono che Pew sta tornando con altre persone, e riescono a fuggire appena in tempo, con un po' di soldi e le sectiune, e a nascondersi sotto un ponticello che si trovava   vicino alla lo­canda.

Da li riescono a vedere che i marinai entrano nella locanda, e vedendo il Capitano morto, vanno subito a cercare il baule, ma non trovando le sectiune, che era ciò che interessava loro maggiormente, si riuniscono fuori dalla lo­canda, e con Pew decidono sul da farsi; in quel momento però, un altro ma­rinaio avverte con un fischio che stanno arrivando delle guardie, e tutti scappano, tranne Pew che essendo ceco non sa dove scappare. Quando le guardie arrivano non distinguono Pew dall'oscurità e lo schiacciano per sba­glio con i cavalli, ferendolo mortalmente; poi le guardie, dopo essersi accer­tati che il marinaio fosse morto, incominciano a cercare Jim e sua madre, che escono dal nascondiglio, e spiegano alle guardie l'accaduto. Le guardie, che erano state avvertite dal ragazzo del paese, riportano i due al paese; quindi la madre di Jim rimane in paese, mentre Jim va accomnato da una guardia a cercare il dottor Livesey.

Il dottore è a cena dal signore della zona, sig. Trelaway, ed insieme a lui e a Jim, cerca di decifrare le sectiune del Capitano; una è un libretto con scritti i soldi accumulati dal marinaio durante la sua attività di pirata, l'altra invece è una mappa  di un tesoro, nascosto su di un isola, le cui coordinate sono scritte sulla mappa.

Il dottore e il sig. Trelaway decidono di partire per cercare questo tesoro, e di portare con loro anche Jim; durante i preparativi per la partenza, Jim vie­ne lasciato a casa di Trelaway, insieme ad uno dei suoi inservienti più fede­li: Redrouth, il quale partirà anch'essi per la ricerca del tesoro.

Intanto Trelaway aveva il compito di ricercare l'equigio e la nave. Dopo molte settimane, arriva a casa di Trelaway una lettera mandata dal signorot­to, per avvertire Jim e Redrouth di raggiungerlo al più presto a  Bristol, dove la nave salperà; inoltre informa i due di aver già assunto tutto l'equi­gio, tra cui un signore chiamato Long John Silver, che gli ha procurato la maggior parte dell'equigio, e che farà da cuoco di bordo. Inoltre Tre­laway nella lettera, specifica che a Silver manca una gamba, e ha Jim nasce il sospetto che Long John sia l'uomo di cui il Capitano aveva paura.

Quando Jim e Redrouth arrivano a Bristol, Jim viene incaricato di andare a prendere Long John Silver alla taverna in cui lavora, chiamata “Cannoc­chiale”; quando Jim arriva alla taverna, vede black-dog, che alla avvistan­dolo scappa; Jim però chiede di fermarlo, allora Silver, lo fa inseguire da un altro giovane, anche perché black-dog non aveva ato il conto. L'insegui­tore di Black-dog però perde le sue tracce, e nessuno nella locanda dice di conoscerlo, nemmeno Long John.

Il viaggio in mare ha così inizio, su una grande barca chiamata “Hispanio­la”. Del viaggio in mare vengono solo raccontati i fatti fondamentali. Essi sono due: il sig. Arrows vice-Capitano, muore a causa di una forte sbronza e la sera stessa in cui viene avvistata terra, Jim finito per caso in un barile di mele vuoto, ha occasione di ascoltare la discussione fra Silver ed un mari­naio, e scopre che Silver e una buona parte di marinai da lui capitanati han­no intenzione, dopo il ritrovamento del tesoro, di uccidere gli altri e di im­possessarsi di tutto. Jim informa subito il Capitano Smollet, il dottore e il sig. Trelaway di ciò che ha sentito, e questi decidono che il giorno dopo, quando ancoreranno la nave nei pressi dell'isola, dichiareranno che chi vuo­le potrà andare a fare un giro sull'isola per tutta la giornata, così scopriranno chi sta dalla parte di Silver e chi dalla loro.



Il giorno dopo i tre scoprono che possono contare solo su Jim, e sui tre ser­vitori di Trelaway, anche se sei marinai rimangono sulla nave.

Jim decide di andare anche lui sull'isola, per visitarla, ma mentre la visita, scopre che Silver e i sui uomini uccidono i marinai che non vogliono unirsi al loro progetto; inoltre sull'isola incontra un uomo chiamato Ben Gunn, che gli racconta di essere stato abbandonato sull'isola tre anni fa dal capitano della locanda, che si chiamava Flint, e di essere sopravvissuto mangiando carne di capra selvatica. Ben Gunn chiede a Jim come mai si trova sull'iso­la, gli racconta del suo viaggio con il capitano Flint, con Silver e con Pew e gli raccomanda di raccontare di lui al suo capo, e di dirgli che lui è un buon uomo che ha bisogno d'aiuto per ritornare in Inghilterra. Ben inoltre gli con­fida un posto dove lui ha nascosto una piccola barca da lui fatta. Mentre Jim parla con Ben Gunn sente degli spari e vede alzarsi nel mezzo del bosco la bandiera inglese.

Da qui il racconto di Jim si interrompe, ed incomincia quello del dott. Live­sey, che racconta che lui, il capitano e Trelaway, decidono di andare a terra portando con loro delle provviste; siccome la scialuppa rimasta è molto pic­cola, sono costretti a fare diversi viaggi, per portare  scorte suf­ficienti per tutti; durante l'ultimo viaggio però l'imbarcazione è troppo piena e vicino alla riva e molte delle provviste cadono in acqua. Il capitano Smollett inol­tre riesce a convincere il marinaio Abrham Grey ad unirsi a loro.

Il gruppo decide di stanziarsi in un fortino tra i boschi costruito in passato da Flint e i suoi uomini. Siccome mentre stavano trasportando le provviste, il sig. Trelaway era riuscito dalla scialuppa a colpire uno dei marinai rimasti sulla barca, i marinai che stavano sull'isola, tendono al gruppo un agguato vicino al fortino, e riescono ad uccidere uno dei servitori di Trelaway, Re­drouth. Dopo la morte di Redrouth, il capitano Smollet innalza sul fortino la bandiera inglese che poi Jim vedrà.

Qui rincomincia il racconto di Jim, che dice di aver raggiunto, sotto consi­glio di Ben Gunn, il posto dove era stata issata la bandiera, e scopre che è dove si sono stanziati i sui amici, che lo accolgono all'interno del fortino, e gli fanno raccontare la sua avventura. Il giorno dopo Silver di buona matti­na, accomnato da un “ambasciatore”, si presenta al fortino e chiede di poter parlare con il capitano; questo acconsente e ha un acceso discorso con Silver, il quale gli promette che se il capitano gli desse la carta del teso­ro lui e i suoi uomini lascerebbero stare tutto il loro gruppo, e dopo il ritro­vamento del tesoro li sbarcherebbero in un posto migliore dell'isola. Il capi­tano però non accetta, e Silver gli promette che entro un ora, i suoi pirati avrebbero attaccato il fortino.

Infatti dopo un ora circa sette marinai attaccano Jim e gli altri, e in un vio­lento combattimento, riescono ad uccidere un altro servitore di Trelaway e a ferire il capitano Smollet, il quale però si rimetterà in poco tempo; anche il gruppo del capitano Smollet però riesce ad uccidere un paio di pirati, e a fe­rirne gravemente uno.

Dopo il pranzo il capitano, il dottore e Trelaway si riuniscono per decidere sul da farsi, e dopo aver a lungo parlato il dottore si alza, prende la mappa e un fucile e scavalca la palizzata che contorna il fortino. Nessuno all'infuori di Smollet ed il signor Trelaway capisce il perché di questo atto all'apparen­za folle.

Il pomeriggio di quella giornata è molto caldo, e Jim invidia tantissimo il dottore che probabilmente starà camminando al fresco tra gli alberi; finiti i suoi lavori all'interno del fortino, Jim prende un po' di gallette, se le mette in tasca, e in un momento di distrazione degli altri scappa dal fortino. Deci­de di andare a cercare la barca di Ben Gunn, e quando la trova è ormai quasi sera; ci sale sopra e incomincia a navigare verso la Hispaniola ancorata al largo e quando ci arriva vicino, si avvicina all' ancora. Il suo piano è quello di tagliare la corda che tiene l'ancora, in modo da far prendere il largo alla nave; ci riesce, ma finito il suo “lavoro” sente che all'interno della nave qualcuno sta discutendo violentemente; si arrampica un po' sulla nave e rie­sce a vedere all'interno della saletta dove due uomini di Silver stanno liti­gando. Mentre ritorna sulla sua piccola barca Jim urta contro la nave e gli sembra che i due uomini che stavano litigando, si accorgono di qualcosa, al­lora Jim si sdraia sulla sua barca per cercare di farsi vedere meno; sente un po' di trambusto a bordo, ma poi passata un ora senza che succedesse niente si addormenta.

La mattina quando si sveglia, la sua barca è stata trasportata lontano dalla zona del fortino, quindi Jim cerca di ritornare verso la zona del fortino, ma, a causa della corrente, finisce di nuovo contro l'Hispaniola; questa volta l'impatto è molto forte, e la piccola barca di Jim viene distrutta e Jim è co­stretto a salire a bordo della nave.



Sulla nave trova due uomini di Silver apparentemente morti, e molte botti­glie di Rum vuote. Uno dei due però si risveglia, e dopo aver deciso in­sieme a Jim che nessuno dei due avrebbe ucciso l'altro, porta insieme a lui, la barca all'asciutto in una goletta. Il pirata, cerca poi di uccidere Jim, che però riesce a difendersi e ad assassinare il sua aggressore.

Il ragazzo si incammina verso il fortino, e quando arriva trova al posto dei suoi i Silver e i suoi uomini; gli uomini di Silver vogliono uccidere il giovane, ma Silver si oppone alla loro scelta, e dopo essere stato insultato dai suoi uomini, fa capir loro che senza di lui non possono fare niente. Que­sti allora si ritirano in consiglio, mentre Silver racconta a Jim che il dottore e tutto il suo gruppo, hanno lasciato il fortino e la mappa a loro, e che loro in cambio non devono attaccarli; inoltre gli dice che il dottore viene ogni giorno a   vedere i feriti e a medicarli. Poi gli fa capire, che ora che i suoi pirati stanno andando contro di lui, e che Jim non ha più possibilità, loro due si devono sostenere a vicenda.

I pirati tornati dal consiglio consegnano il marchio nero a Silver per desti­tuirlo, ma questo ancora una volta fa capire loro quanto lui sia importante per loro, ed ancora una volta riesce a convincerli a tenerlo come capo. Inol­tre li convince una volta per tutte a tenere Jim come ostaggio e non uccider­lo; Jim però capisce che Silver fa un pò il doppio gioco.

Il mattino seguente il dottore viene a visitare i pirati malati, e vedendo Jim chiede di parlare con lui, ma Silver gli dice che il dottore deve uscire dalla palizzata, mentre Jim dovrà restare dentro, in modo che il ragazzo non scap­pi; inoltre fa giurare a Jim che non sarebbe scappato,e lui accetta.

Il dottore quindi, quando vengono lasciati soli si fa raccontare da Jim come mai era scappato, e tenta di convincerlo a scappare, ma lui non vuole, in quanto aveva dato la sua parola. Il dottore parla anche con Silver e gli dice di non cercare troppo in fretta il tesoro e di stare attento ai colpi di mare.

Quando il dottore se ne va, Silver ringrazia Jim per non essere scappato, e dopo la colazione annuncia ai suoi uomini che sarebbero partiti in cerca del tesoro quella mattina stessa. Anche Jim viene portato alla ricerca del tesoro, legato però ad una corda il cui capo era tenuto da Silver. Arrivati sul posto indicato sulla mappa, e decifrate le indicazioni scritte sul bordo della map­pa, i pirati trovano il punto preciso dove e scavare. Quando trovano i forzie­ri però trovano anche una brutta sorpresa, infatti sono vuoti.

I pirati si rivoltano contro Silver e Jim e li accusano di averli presi in giro, ma proprio mentre stanno per ucciderli dalla foresta sbucano il dottor Live­sey, il capitano Smollet, il sig. Trelaway, il marinaio Abraham Gray e Ben Gunn, che uccidono tutti i marinai all'infuri di tre che riescono a scappare, salvando così la vita a Silver e al giovane Jim.

Silver riconosce Ben Gunn e gli chiede dove è l'oro, lui gli spiega che con l'aiuto del dott. Livesay l'ha portato tutto nella sua caverna.

I giorni successivi passano per trasportare l'oro dalla caverna di Ben Gunn sulla nave che Jim aveva messo al riparo, ma finalmente l'Hispaniola è pronta per lasciare l'isola; il gruppo decide di portare con se Silver Ben Gunn, ma di lasciare sull'isola i tre pirati che sono scappati. Il viaggio di ri­torno trascorre tranquillo, fino a quando il gruppo non decide di fermarsi ad un porto intermediario, ma quando riparte si accorge che Silver è scappato, e si è portato con se parte  dell'oro.

Comunque il resto del gruppo ritorna sano e salvo in Inghilterra, e viene elogiato da tutta la popolazione.













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